Passa ai contenuti principali

Caso Roggero, il miraggio della vendetta privata

nel buio, una bilancia con martelletto e dietro un uomo incappucciato con una pistola in mano
(Introduzione ad a.p.). Il caso Roggero illustra un travisamento della legittima difesa, trasformata in vendetta privata.  Questo ha causato un “corto circuito” tra gli organi dello Stato, con pressioni del governo sul Quirinale per la grazia e critiche alla magistratura per una pena già minima. La politica, inseguendo atteggiamenti alla Vannacci, manipola il concetto di sicurezza, evidenziando la debolezza dello Stato nel garantire la certezza della pena e la legalità democratica.

(a.p.).

Vendetta travestita da legittima difesa

Il caso Roggero, in cui il gioielliere di Grinzane Cavour ha inseguito e ucciso due rapinatori in fuga, ferendone un terzo nel 2021, è un esempio lampante di travisamento della legittima difesa.  Tre gradi di giudizio, basati su prove video schiaccianti, hanno escluso la legittima difesa, che richiede una minaccia imminente e inevitabile.  Le azioni di Roggero si sono svolte quando il pericolo era cessato, trasformando lo sparo alle spalle dei fuggitivi in giustizia sommaria, non in una reazione difensiva.

Critiche politiche e mediatiche: un corto circuito istituzionale

La sentenza di oltre 14 anni, già al minimo per due omicidi volontari e un tentato omicidio, ha scatenato critiche politiche e mediatiche, creando un corto circuito istituzionale.  Le dichiarazioni di esponenti della maggioranza, che definiscono la pena sproporzionata e chiedono la grazia presidenziale, sono pressioni indirette sul Quirinale e delegittimano la magistratura, che ha applicato le leggi votate dal Parlamento.  L’uso politico della grazia come “quarto grado di giudizio” mina la separazione dei poteri e la dignità delle istituzioni.

Populismo e distorsione del concetto di sicurezza

La vicenda mostra come la politica populista stia distorcendo il concetto di sicurezza, alimentando la narrativa che la percezione di pericolo giustifichi qualsiasi reazione violenta, fino alla vendetta privata. Invece di rafforzare il sistema preventivo e sanzionatorio dello Stato – con forze dell’ordine, processi più rapidi e pene certe – si scarica la responsabilità della sicurezza sul singolo cittadino, esortandolo a farsi giustizia da sé. Questa deriva segnala la debolezza dello Stato, che abdica al suo monopolio della forza.

Polarizzazione emotiva e celebrazione del “giustiziere”

Il dibattito pubblico e mediatico ha alimentato la polarizzazione emotiva, riducendo la complessità giuridica a una contrapposizione tra “buoni” e “cattivi” e inseguendo il fenomeno Vannacci per intercettare rabbia e malessere sociale. La celebrazione del “giustiziere” e l’esaltazione dell’uso privato delle armi non aumentano la sicurezza, ma erodono la coesione sociale e legittimano la giustizia sommaria.

Un monito per le istituzioni democratiche

Il caso Roggero è un monito per le istituzioni democratiche: uno Stato che tollera o glorifica la vendetta privata ammette la propria sconfitta. La sicurezza si rafforza riaffermando il monopolio statale della coercizione legittima, garantendo processi giusti, pene proporzionate e rieducative, e difendendo l’indipendenza della magistratura dalle interferenze politiche. Solo così si evita una pericolosa deriva verso modelli estranei alla civiltà giuridica italiana.

Commenti

  1. Ero curiosa di conoscere l'opinione e il pensiero illuminato di un ex giudice quale è. Mi trovo a condividere la sua stessa posizione, convinta che questo non sia un caso di legittima difesa. Resta la pena per il travaglio dell'uomo che però non deve prevalere sul percorso imparziale della giustizia

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Tra i due litiganti il terzo gode: la saggezza popolare in una mollica

(a.p. - Introduzione a Laura Maria Di Forti) ▪️ Il proverbio di oggi: “ Tra i due litiganti il terzo gode ”. Non si è mai soli neppure nei litigi. Chi beneficia dei contrasti altrui? La tradizione popolare italiana si è sempre espressa con proverbi e modi di dire, rimasti poi nella memoria comune. Oltre le apparenze, non sono una ingenua semplificazione della realtà con cui ci confrontiamo ogni giorno. Molto di più, uno sforzo per riflettere e capire. E magari scovare il bandolo della matassa. Interpretano sentimenti diffusi, traducono in poche battute concetti complicati, tramandano una saggezza solo apparentemente spicciola, qualche volta sono persino di aiuto per suggerirci le mosse opportune. Ci hanno consolato, ammonito, contrariato. Ce ne siamo serviti per affrontare momenti difficili e uscire da situazioni scabrose. Già pubblicati: Il mattino ha l’oro in bocca ,  Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco (Laura Maria Di Forti – PROVERBIO) ▪️ Senza pensieri seduto su una pan...

La Giustizia non è una lotteria: perché il sorteggio è la resa della politica 🎰 🎲

(Introduzione ad a.p.). C’è un’idea nel dibattito sul Referendum: che per sconfiggere il "male oscuro" delle correnti dei magistrati basti un’urna e un po’ di fortuna. Il sorteggio dei membri del CSM viene presentato come l’uovo di Colombo. Ma siamo sicuri che il problema della giustizia italiana siano le dinamiche di potere interne? O stiamo usando le correnti per non affrontare i nodi del sistema, proponendo ai cittadini un'illusione pericolosa? (a.p.) ▪️ 🔸 Il correntismo come alibi politico La retorica che identifica tutti i mali della giustizia italiana con il "correntismo" è una falsa causa. Le correnti riguardano la gestione del potere interno e le nomine ai vertici, ma cosa c’entrano con i tre anni necessari per una sentenza di primo grado? Cosa c’entrano con la carenza di personale, con l’edilizia giudiziaria fatiscente o con l’informatizzazione incompleta? Nulla. Identificare il correntismo come il "colpevole unico" serve a nascondere l'i...

Luce di settembre

Parole insieme, tra presente e futuro di Giovanna Vannini Si svegliò presto. Mise scarpe da passeggio e giubbotto da inverno. C'era luce di dicembre in cielo e non di fili a led. Prese il passo annusando l'aria fredda. Avrebbe percorso 4 km e 300 metri, quanto c'era dall'uscio di casa sua a quello di Giacomo.

Leopardi e L'infinito: l'eterna inquietudine tra siepe e orizzonte ✨

(Introduzione ad a.p.). “L’Infinito” di Giacomo Leopardi è più di una poesia: è una bussola eterna per l'animo umano. Questi versi hanno la magia di raccontare l’inquietudine perenne dell’uomo, sospeso tra il bisogno di un’infinità che si desidera e la consapevolezza dei propri ineludibili limiti. La sua straordinaria longevità testimonia il potere della Poesia di interrogare il nostro mistero esistenziale. (a.p.) ▪️ 📚 La magia che supera il tempo Quest’opera è legata ai ricordi della giovinezza, agli studi che, pur iniziando con faticosi esercizi di memoria, sono divenuti un segno indelebile. Nella maturità, questi versi sono risuonati nella mente, capaci di lasciare una traccia profonda. Molte altre opere, pur lasciando gioia o smarrimento, non riescono a oscurare la magia dell’Infinito. Per molti, si è creato un misterioso intreccio tra la poesia – così carica di luce e ambiguità – e le vicende personali, creando suggestioni e spunti di riflessione in ogni stagione della vit...

L'assurdo: i personaggi de "Il Processo" di Franz Kafka ⛓💢

(Introduzione a Liana Monti). Un risveglio che muta il destino, un'accusa senza nome e una sentenza già scritta tra le pieghe di una burocrazia imperscrutabile. L’autrice rilegge Il Processo di Franz Kafka attraverso la lente dei suoi protagonisti: dalle figure ambigue che popolano i corridoi del tribunale alla tragica solitudine di Josef K., vittima di una legge che tutti conoscono, tranne l'imputato. (Liana Monti) ▪️ Il risveglio nell'incubo: Josef K. Un romanzo intenso, una storia dai molteplici risvolti, un dramma. Osservando il racconto, analizzando i vari personaggi che popolano la vicenda, ci si accorge che uno strano inspiegabile mistero, un alone di nebbia avvolge gli eventi. Il protagonista principale, Joseph K., si trova improvvisamente in una situazione complicata, capitata di punto in bianco, il giorno del suo trentesimo compleanno e si concluderà esattamente un anno dopo. Egli è un importante funzionario di banca, un uomo normale, con un lavoro rispettabile, c...