(Introduzione a Maria Cristina Capitoni). Questi versi nella loro essenzialità fotografano l'immobilismo della storia dietro la frenesia del cambiamento. L’autrice ci interroga sul senso del nostro procedere: un cammino che sembra percorrere sentieri già battuti, dove le "nuove sfide" non sono che vestiti moderni per antiche forme di schiavitù. È un invito a svegliarsi dal sonno del "finto bene". (Maria Cristina Capitoni) ▪️ Ci proviamo di nuovo ogni volta in uno scenario diverso ma consecutivo che senso avrebbe altrimenti percorrere il sentiero per sé stesso? eppure è questo che succede millenni di rappresentazioni apparentemente diverse dove il finto bene tiene occupati i buoni ed i padroni costruiscono nuove sfide per i vecchi schiavi.
Politica | Giustizia | Società | Cultura – analisi, idee, riflessioni