Pagine Letterarie

Pagine Letterarie
(foto ap)

sabato 16 febbraio 2019

Formula magica

Questione di interpretazione o di metodo? Un po’ di intuito non guasterebbe per liberare la mente

di Maria Cristina Capitoni

È l’errata interpretazione della formula alla base della manifestazione
Che, riproducendo fenomeni simili solo all’apparenza,
Stimola sofferenza
E profonda frustrazione.
Solo l’esercizio,
Ripetuto all’infinito
Meccanicamente,
Libera la mente dal dovere
Restituendo all’intuito traiettorie vere da intraprendere.

Afrodite, l'incantesimo

Afrodite, Cipro
Un istante di magia in quell’incontro

di Marina Zinzani

Ti ho visto
ti ho toccato
eri tu
non ho trovato le parole
mentre  ti allontanavi
magia di una sera
un’emozione.

I ricordi perduti nella nuvola

Non è la stesa cosa pigiare sulla tastiera di un computer: la differenza non solo estetica con la scrittura a mano

di Paolo Brondi

E’ carente oggi il ricorso allo scrittura a mano, ridondante invece è quella della muscolatura delle dita per pigiare i tasti dei telefonini, del pc, dei tablet per comporre oggetti digitali, i nuovi testi che sembrano la panacea del sapere e invece infittiscono l’ignoranza dello scrivere componimenti tradizionali. Chi percorre fiducioso i nuovi sentieri, e passa dall’analogico al digitale, a poco a poco, si abitua a un sapere privo di sapore, distolto dal suo stupore.
Di più, gradatamente perde memoria di una parte consistente della sua storia, le vecchie categorie con cui selezionare le cose da ricordare o da dimenticare non valgono più. Si dimentica che in fondo siamo degli emigranti nel tempo, che dobbiamo servirci del ricordo del passato per andare verso un futuro meno ignoto.
Si rende quindi necessario e urgente arginare la perdita delle conoscenze passate  per  recuperare  l’esperienza del mondo della vita e per confidare in un pensiero che possa coniugare logos (ragionevolezza ma anche svelamento della realtà) e mythos (stupore e meraviglia) che non isterilisca il gioco delle mani e del cervello, nel ridurli a compilare caselle, mediante una x o un numero, dimentichi che la scrittura è relazione con la mente, il cervello e il corpo per cui la mano che scrive è un gesto vitale a garanzia della primaria funzione della comunicazione.
L’oblio che invece  incalza quando ci si involve nelle nuvole informatiche destina ad esiti amari come quello dell’immagine  di una  passeggiata in carrozza, in cui si vedono tre alberi che sembrano parlarci: «I loro rami si protendono- dice Proust- come se volessero afferrarci e dirci: se non ci terrai con te, se non ci ricorderai, se non risolverai il nostro enigma, una parte di te stesso ci sfuggirà».

venerdì 15 febbraio 2019

Sintesi e dispersione

Figure di donna: il divenire del tempo racconta il moltiplicarsi degli atteggiamenti psicologici

di Bianca Mannu

Qui è in gioco il tempo tra passato, presente e futuro, con il moltiplicarsi delle entità psicologiche. Almeno cinque: il corpo che si sfalda, la donna che canta, la sosia che rappresenta il permanere di una presunta identità, la donna che danza in una dimensione privata, l’io che avverte le trasformazioni in atto e precorre il proprio annientamento (nota dell’autore)

Oscillo irresoluta dal destro sul sinistro
dal sinistro sul destro: non mi agguanto
Oscillo sulla gobba del tempo dimagrito
che già si strama lungo il vecchio ordito
Oscillo sul boccheggiare del mio canto
Su dissonanze vocaliche alito malferma
percuoto un niente e suono come un sistro
Mi va tessendo il tempo la mia assenza
irride la sosia che s’è di me fissata in erma
La terza intanto sospesa come bruma
s’adatta a una diafana apparenza
e il presente indecidibile che sfuma
Con freddezza sente e s’adegua ad una sobria danza
di sillabe evocate sul muro di una stanza
Io – grumo di sintesi e dispersione in atto -
mi avvezzo ad esser ciò che sono: un biocco
di polvere tra spifferi vagante sull’ammattonato
Scopro dovunque esempi del niente che sarò -
un niente che già – senza sapere - so

Isole, quando il mare è in burrasca

L’immagine dell’isola può indicare realtà molto diverse: solitudini, ma anche impegni e svaghi, e attimi di felicità

di Marina Zinzani

Ci sono tanti tipi di isole. C’è l’appartamento all’ultimo piano, senza ascensore. Un anziano sulla sedia a rotelle che non può scendere, relegato in quella specie di isola che sono le sue mura, isola nel mare di cemento. Ha la moglie accanto, e quelle poche stanze diventano un mondo colorato, con la sua presenza.

mercoledì 13 febbraio 2019

Bisogno di leggerezza


Soluzioni ai problemi? Innanzi tutto non ingannare la speranza

di Maria Cristina Capitoni

Non è cercare di volta in volta soluzione
Ad un  problema
Ma nutrire costantemente alternative
Ad un sistema
Che genera tensioni
Che soffoca emozioni

lunedì 11 febbraio 2019

La luce ai piedi del faro

Una lettera che riporta al tempo passato e suscita nostalgia, mentre la vita è così cambiata

di Paolo Brondi


Gianna continuava a leggere e rileggere la lettera che le era stata recapitata. Era Roberto che scriveva: "Il tempo se ne va e l'immagine tua è sempre qui, nel mio segreto mondo di rappresentazioni e di sentimenti e nel pensiero di dove sei, di cosa stai facendo, pensando, amando.

domenica 10 febbraio 2019

Messaggio dal poi

Raccontiamo la vita guardando al passato: anche le parole che usiamo sono rivolte verso quel tempo ormai trascorso

di Bianca Mannu

Il linguaggio, specialmente quello del verso, arriva a cose fatte, e allorché la forma trionfa rendendo plausibile e comunicabile un contenuto di esperienza, quell’esperienza stessa risulta irrimediabilmente ricompresa nel tempo della parola, necessariamente volto al passato (nota dell'autore)

Era l’annuncio d’un prodigio
Era cominciato
col sole che salutava alto
la stagione
Era cominciato sulla soglia disuguale
dell’istante irrefutabile
che primo s’insediò - come ci fosse nato -
nella forza motrice d’un vivente
sparata dentro lo sciame nebuloso d’evenienze

Girotondo

Il mondo dei piccoli, così pieno di sorprese

di Marina Zinzani

Stringere la mano di una bambina
mostrarle il mondo
un po’ più colorato di quello che è
la vita prosegue
il sentimento è linfa
si resta giovani dentro
perché si ama.

Guardare in alto

Non pensare a cattiverie ed ipocrisie

di Marina Zinzani

Chiudere la porta
sulle cattiverie e ipocrisie
antica ricetta
magica, veramente magica
alzare lo sguardo in alto
non curarsi del basso
di ciò che proviene dal basso
e ogni tanto ridere

sabato 9 febbraio 2019

Maschere e favole

Carri allegorici, sfilate, feste: il ritorno del carnevale

di Paolo Brondi

La via è tutta sonora
Al suono delle fisarmoniche
A gruppi giovani maschere
Cantan le nenie del carnevale
Chi ascolta ripensa al passato
Torna alle favole, al dolce sapere
e un poco aiuta l’oggi più vuoto

venerdì 8 febbraio 2019

Caso Diciotti: una nave in balia di diritti contestati

La questione dell'autorizzazione a procedere contro Matteo Salvini per sequestro di persona evoca il timore di uno scontro istituzionale. L'equilibrio tra azioni politiche e diritti individuali esige che anche il potere pubblico abbia un limite. Nella legge

(ap *) Sta succedendo qualcosa di molto particolare, e grave, se la magistratura chiede di processare un ministro della Repubblica in carica, che gode di consenso popolare crescente, per un reato “comune”, come il sequestro di persona aggravato, che prevede una pena detentiva molto elevata (da tre a quindici anni di reclusione). Se inoltre la richiesta di autorizzazione a procedere non si riferisce ad uno dei quei fatti, come la corruzione o l’abuso di ufficio, ai quali siamo purtroppo più abituati e che appaiono maggiormente “tipici” di chi esercita il mestiere della politica.

Ritorno a casa

Il calore del proprio ambiente: anche quando siamo soli

di Marina Zinzani

Si torna a casa la sera
dai propri figli
dai propri affetti
dalle proprie cose
si torna al caldo
è casa, casa, casa
i muri proteggono

S'addensa l'inverno

Sul mare, gli echi dell’inverno

di Paolo Brondi

In questo imbrunire i sogni
infranti dormono e l’inverno
s’addensa fischiando
fra dune e cespugli marini
stride stanco il gabbiano
lungo fronde spumate
di onde agitate

Il vuoto dentro

Sensazioni di assenza, anche quando siamo storditi del rumore della vita

di Marina Zinzani

Ma tu lo senti il vuoto? Lo senti dopo un’ora che hai guardato la tv, o hai ascoltato un notiziario, o sei andato in un ipermercato? No, risponde l’altro, non lo sento.

giovedì 7 febbraio 2019

Maestri

Le tante persone che ci hanno insegnato qualcosa nella vita

di Marina Zinzani

Si incontrano tanti maestri della vita. La maestra delle elementari è la seconda madre, comincia a nutrirci con le immagini e le parole, ago, filo, e quello che si crea è un tessuto che diventa il nostro primo abito, quello con cui cominciamo a guardare il mondo, con cui cerchiamo di capirlo.

mercoledì 6 febbraio 2019

Sotto le chiome del cipresso

Campi di grano con cipressi, di V. Van Gogh
Il balbettio della vita, e poi quella calma intrisa di pietà

di Florio Frau

Ora il silenzio s’è fatto
anche sulla terra affaticata
nella calma abbacinante
dove fu solo balbettio il fremito
vibrante nel nucleo di cellule
unite in un tessuto d’ansietà.
Ora il silenzio s’è fatto
Anche sulla croce di cemento,
sotto pietose chiome di cipresso

(Da Io, tu, il silenzio, Emblema della poesia, Pescara 1967)

Proseguire oltre

Lui e lei: la delusione di un attimo

di Paolo Brondi

Lui era là, fermo all’incrocio più a nord del largo di piazza. Lei attraversava la piazza con passo danzante e bionde chiome fluenti, illuminanti un viso di strana bellezza. Lui seguiva la danza dei passi e la musica dei biondi capelli. Lei si dirigeva verso quell’incrocio in perfetta direzione verso l’uomo lì fermo.

martedì 5 febbraio 2019

Porgere la mano

Qualcuno in attesa di un sorriso

di Paolo Brondi

In un susseguirsi
Di giorni sempre uguali
L’esule se ne sta silente
A lato della panetteria
Alla ricerca
Di chissà cosa
Finché qualcuno
Non gli regala un sorriso

Innamorarsi

Amore d'autunno, di L. Afremov
L’amore: magia di incontrarsi e di riconoscersi

di Marina Zinzani

Compagni di un tratto di strada
finalmente a casa
questa è l’impressione
un secchio d’acqua
con cui lavarsi il viso
acqua da bere
una purificazione
mentre altri parlano
spesso del nulla.

lunedì 4 febbraio 2019

Parole squillanti

Fischi e sibili, tuoni e trilli: i suoni di una casa. Echi lontani di vita

di Bianca Mannu

Non sono le parole squillanti
case piene di campanelli
o di arredi sonanti.
Certo vi troverai le arpe
al posto dei cancelli.
Campati a vela – svettano campanili
sul tetto di richiami dai cortili.

domenica 3 febbraio 2019

La nonna che leggeva

La casa calda, il caminetto acceso. La serenità, il massimo insperato, dopo mesi nel gelo

Racconto
di Giovanna Vannini

Gli cadevano gli occhiali dal naso ad Adele, era un continuo riposizionarli, ma questi inevitabilmente scendevano, fino a cadere in terra, se lei si piegava di scatto senza reggerli. "Tutta colpa di questa montatura vecchiotta, vecchiotta quanto me" -Adele sorridendo, si diceva- Le stanghette si erano allargate e anche la forma dell'occhiale non era più dritta, guardandosi allo specchio si notava bene.

Tenera bellezza

Inter sulla spiaggia, di E. Munch
La vita, magia di un lungo viaggio

di Paolo Brondi

Un magnifico viaggio
Il viaggio della vita
Vivere aspettando
Aspettare per vivere
Magico il viaggio
Se lo sappiamo vivere
Non senza un senso
Un senso  per sorridere
Sorridere per perdonare

sabato 2 febbraio 2019

Attesa

Il tempo come ricerca delle radici lontane

di Paolo Brondi

Cambiano i tempi
e cambiano i sentimenti
aspettando stagioni
ove soffia il vento
portando eco del passato
del mio passato antico
ed essenziale

Foglie

Monte Sumbra in Garfagnana (foto ap)
Oscillare e smarrirsi: la sensazione della fugacità

di Marina Zinzani

Si oscilla come le foglie
si ondeggia come una barca in mezzo al mare
si è in attesa, davanti a una porta
sapere che non si è soli
rende tutto migliore.

venerdì 1 febbraio 2019

I pescatori

Cala Gavetta a La Maddalena (foto ap)
Il magro guadagno di una giornata di lavoro, lo sguardo che si fa dolente

di Florio Frau

Una prora taglia la nebbia
del mare nell’alba fredda.
Il vecchio tira da una pipa
Di terracotta e guarda triste
I pochi pesci sul fondo della barca.
Il figlio pensa al letto
Che lo aspetta. È ancora giovane,
lui, e non pensa a molte cose –
gli amici e una ragazza si trovano
anche senza molti soldi.