Passa ai contenuti principali

Difficile eredità

Come trattiamo questa terra


di Laura Maria Di Forti

Basterebbe ascoltare con premura come fa la madre coi battiti del suo bambino, lievi tocchi che pulsano nel petto a dimostrazione della vita che è nata e che vuole a tutti i costi crescere e andare avanti.
Basterebbe guardare con interesse come fa l’innamorato verso la sua amata, sguardi devoti e riconoscenti per l’audacia del destino che gli ha permesso di vivere quel sentimento così grande, immenso come il cielo, forte e persistente come il profumo dei giacinti.
Basterebbe provare gratitudine come fa chi ha ricevuto un dono, forse inaspettato, certamente un dono prezioso, e lo ha ricevuto senza meritarlo, così, un dono arrivato dal nulla e destinato a farlo felice, a riempire le sue giornate, a trastullarlo con la varietà delle sue caratteristiche.
Basterebbe.
E allora perché l’uomo tratta questa Terra senza rispetto ma con l’arroganza del padrone, senza amore ma con l’animo del conquistatore, la voglia di rubare ciò che in fondo gli è stato affidato, la pervicacia di chi vuole approfittare lasciando poi le conseguenze delle sue malefatte a chi verrà dopo?
E non sono forse figli suoi quelli che erediteranno la Terra?
Esperimenti nucleari, depauperamento di foreste, incendi dolosi, sconsiderate scelte in fatto di tecnologie, guerre ed egoistici giochi di potere. Sembra più il viaggio di un cieco e di un sordo piuttosto che la consapevole vita di chi sa sfruttare le risorse senza eliminarle ma, al contrario, rinnovando e migliorando il palcoscenico vitale che gli è stato affidato.
In fondo, basterebbe un poco di attenzione.

Commenti

  1. Verissimo. E se ognuno facesse la propria parte, anche nel proprio piccolo, il pianeta sarebbe un posto migliore. Soprattutto nel rispetto verso il nostro prossimo e ancora di più per le prossime generazioni.
    Dovremmo davvero tutti ricordare questo ogni giorno.
    Grazie. Liana

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Il pavimento storto della parità 🏗️

(L'autrice, al centro, durante una manifestazione: Genova, anni'70) (Introduzione a Daniela Barone). Dai grembiuli bordeaux del Liceo Deledda alle piazze del femminismo genovese, questo racconto attraversa le stagioni di una vita alla ricerca della parità. Un'autobiografia coraggiosa che esplora le fragilità e le rinascite di una donna, per approdare a un presente in cui il rispetto e la cura diventano l'unica eredità possibile per le nuove generazioni. (Daniela Barone) ▪️ L’intimità negata e la libertà ritrovata Da bambina ero fiera di essere una femmina. Trovavo i maschi sciocchi e rozzi, pur non disdegnando di giocare con loro. Tuttavia, non avendo fratelli, la curiosità verso l’altro sesso era tanta. Papà si chiudeva in bagno, geloso della sua intimità, ma all’epoca tutti i padri erano così.  Io ero curiosa di vedere com’era fatto ma non ci fu niente da fare: su quel punto papà era stato irremovibile. Mai e poi mai avrebbe accettato di farsi vedere in mutande, tanto...

🎭 Totò e l'arte della truffa: il sogno di possedere la Fontana di Trevi

(a.p.) ▪️ L’arte comica di Totò è molto più di una collezione di gag; è un commento sottile e malinconico su un’epoca, uno stile, un’idea. I suoi film non offrono solo risate, ma ritratti complessi di un’Italia in bilico tra furbizia e ingenuità, espedienti e grande cuore. Questa comicità, che ha saputo esprimere e definire un intero periodo storico, ci regala momenti di pura magia, capaci di trasformare persino un reato in una ballata di ilarità. Il ricordo di un’emozione si lega indissolubilmente all'episodio culmine di Totò Truffa '62, l’immagine dell'attore che vende la Fontana di Trevi a un ingenuo italo-americano, ironicamente chiamato Decio Cavallo (e subito storpiato in Caciocavallo). 🕵️‍♂️ La truffa perfetta e il mito dell'ignoranza Nella celebre scena, Totò, affiancato dal fido Nino Taranto, individua la vittima perfetta: uno straniero, ignorante delle cose d’arte e credulone. La truffa si basa sulla sapiente str...

Riforma della magistratura alla prova: a cosa serve davvero? ⚖️

(a.p.) ▪️ Quando si parla di riforma della magistratura, si sente spesso discutere di indipendenza, gerarchie ed equilibri istituzionali. Ma per i cittadini ciò che conta sono i risultati concreti: la giustizia diventa più veloce? Più equa? Un dettaglio fondamentale, spesso trascurato, è che questa riforma riguarda il settore penale. Nel civile — dove si giocano i divorzi, le cause di lavoro, i contenziosi con le banche — l'impatto è nullo. Mettiamo la riforma alla prova con 5 situazioni quotidiane • 🏠 Separazioni e figli : Lucia e Marco devono dividere mutuo e affidamento. La riforma accorcia i loro tempi? No. Non tocca i tribunali di famiglia né aggiunge personale. • 💼 Lavoro e diritti : Anna è stata licenziata ingiustamente. Avrà una sentenza più rapida? No. I giudici del lavoro restano fuori dal perimetro del cambiamento. • 📦 Piccole liti di vicinato : Giovanni attende risarcimento per un danno condominiale. La procedura sarà più snella? No. Non sono previsti aumenti d...

Orvieto

Orvieto di Marina Zinzani (Introduzione di Angelo Perrone) (Tratto da “Racconti di una vacanza in Italia”) (Angelo Perrone) La ricerca di mete turistiche non convenzionali è affascinante, e riserva sorprese. Marina Zinzani prova a seguire i passi di due amici americani in giro per l’Italia al di fuori degli itinerari più noti. Ci sono già stati, ma con un’altra idea. Accade di scoprire scrigni di sorprendente bellezza. Luoghi particolari, inattesi, nascosti. Talvolta è lo spirito con cui ci si mette in viaggio e si procede, senza attendersi nulla e più aperti al nuovo, a fare la differenza.

Nevica: la tragedia di Crans-Montana e il furto della gioia ❄️

(Introduzione a Marina Zinzani). La neve ha il potere di sospendere il tempo, di trasformare il paesaggio in una scenografia fiabesca e di risvegliare i ricordi più puri dell'infanzia. Ma quando la coltre bianca scende su un Paese ferito, il contrasto tra la bellezza dei fiocchi e l'oscurità del lutto diventa insopportabile. In questa riflessione, Marina Zinzani attraversa lo stupore della nevicata per arrivare al cuore di un dolore collettivo: quello per le giovani vite spezzate a Crans-Montana, vittime di un sistema che ha anteposto il profitto alla sacralità dell'esistenza. (Marina Zinzani) ▪️ La meraviglia e il ricordo Nevica, nevica su molta parte dell’Italia, cosa antipatica per chi deve viaggiare e usare l’auto, cosa poetica per i bambini, per chi guarda dalla finestra nel caldo della propria casa, sorprendendosi dei fiocchi che cadono, dei tetti imbiancati, degli alberi diventati figure delicate. Nevica e dei giovani sono scesi in un parco con i giubbotti, i guanti,...