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Visualizzazione dei post con l'etichetta natale

L'aquilone caduto dal cielo 🪁

(Introduzione ad a.p.). Un giovedì di dicembre nella Roma degli anni passati. Tra i banchi di un mercato rionale e l'uscita da una scuola elementare gestita dalle suore, si consuma un rito quotidiano: l'attesa di un padre per la sua bambina. Questo racconto ci porta per mano attraverso le strade di Prati, tra l'odore di caldarroste e il suono delle zampogne, fino a un incontro inaspettato con un oggetto caduto dal cielo. Un'indimenticabile lezione sulla cura, sulla pazienza e sul filo invisibile, ma robustissimo, che lega un genitore al proprio figlio. (a.p.). In attesa a dicembre Era un giovedì di dicembre, e quel giorno sarebbe stato difficile immaginare, in circonvallazione Clodia, che mancavano pochi giorni alle vacanze natalizie. I negozi che sorgevano in quella strada erano in ritardo nella preparazione degli addobbi. Le vetrine della zona erano ancora spoglie, mancavano alle finestre i colori della festa, la gente si aggirava distratta tra i banchi del vicino...

L'avvenire degli spazzacamini: riscoprire la magia tra fiaba e realtà 🧹

(a.p. - Introduzione a Cristina Podestà). Le fiabe richiamano immagini d’altri tempi, lo spazzacamino, la piccola fiammiferaia, i pastori con le loro greggi. Eppure, in un’epoca di transizione ecologica, la figura antica dello spazzacamino sta vivendo una sorprendente riscoperta professionale, evolvendosi in tecnico della sicurezza. È il simbolo perfetto di ciò che Cristina Podestà ci suggerisce: le immagini d'altri tempi — dai pastori alla piccola fiammiferaia — non sono relitti del passato, ma bussole per ritrovare fiducia e fratellanza in noi stessi e nella società di domani. Oggi, la magia di quei racconti può accompagnare una ritrovata fiducia in noi stessi e la voglia di farcela, come singoli e come società. (Cristina Podestà) ▪️ Figure d'altri tempi Le dolci parole sulle favole raccontate dai nonni al tempo di Natale hanno suscitato nel mio cuore una grande nostalgia e il malinconico e tenero ricordo di tanti tempi natalizi ormai trascorsi. Durante le giornate dell'A...

🌲 Il senso del Natale tra radici, identità e dialogo civile

(Introduzione ad a.p.). In un tempo di incertezze e frammentazioni, il Natale torna a interrogarci come porto della memoria.  (a.p.) ▪️ La liturgia degli affetti Una sala ricca di festoni colorati. Il bagliore delle candele accese. Lo scintillio delle palle dorate riflesso sul verde dei rami di abete. Le statuine dei personaggi intorno alla mangiatoia di una povera capanna. I pastori, provenienti dalle lontane montagne e in cammino da giorni in cerca di una luce. Le grida allegre dei bambini di fronte allo sfavillio dei dolci e alla serenità ritrovata degli adulti. Non uno stanco rituale di fine anno, da dimenticare al più presto, smaltita la frenesia del falso riposo, ma una festa in cui, anche per chi non è credente, è prezioso il regalo reciproco di pensieri fraterni, nel ricordo delle proprie radici, di ciò che ci ha formato come persone e ha costruito la nostra storia. Le conquiste di una civiltà laica Non dimentichiamo ciò che ci è caro, le nostre conquiste. Abbiamo imparato ...

Natale e le assenze: l’arte di sopravvissuti e cercatori di bellezza

(Introduzione a Marina Zinzani) Il Natale non è solo luci e festa; è il momento dell’anno in cui il bilancio tra chi c'è e chi è andato via si fa più netto. In questo commento al pezzo di Angelo Perrone, “ Addobbi di festa, e l’emozione di quel senso di vuoto ”, Marina Zinzani esplora il tema della sopravvivenza emotiva, trasformando il vuoto delle assenze in una nuova consapevolezza per chi resta. (Marina Zinzani) ▪️ Sotto i cecchini del destino: il disorientamento delle assenze Si arriva a fine anno, e in particolare al Natale, in una dimensione che unisce la festa alla malinconia. Il ritrovarsi in famiglia, o con amici, e in sottofondo l’assenza. Anche quest’anno qualcuno ci ha lasciati, anche in modo imprevisto, non aveva l’età perché questo accadesse e niente lasciava presagire ad un’evenienza simile. Il tema dell’assenza porta la commozione e la crudeltà, il disorientamento. Ci si sente come sotto i cecchini di Sarajevo. Ci si sente sopravvissuti. Sopravvissuti a quella che p...

🎄 Sotto l’albero della democrazia: la fiducia è un bene che si sta consumando?

(Introduzione ad a.p.). Mentre le città si accendono di luci e il ritmo rallenta per le festività, alcuni numeri non hanno il calore del Natale, ma il gelo di una crisi profonda. Mi chiedo se, tra un regalo e l’altro, ci stiamo accorgendo che ciò che stiamo perdendo non è solo un dato statistico, ma la qualità stessa del nostro vivere comune. (a.p.) ▪️ Il "termometro" della fiducia e il freddo dei numeri I dati che ci accompagnano verso queste festività ci consegnano un’istantanea preoccupante: la fiducia nella democrazia ha toccato il suo punto più basso. È un segnale che non possiamo ignorare, perché ci dice che il "pavimento" della nostra casa comune sta diventando terribilmente scivoloso. Quando la fiducia scende, la democrazia smette di essere un valore condiviso e diventa un peso percepito. Si smette di credere nelle istituzioni perché le si vede come palazzi lontani, intenti a discutere di "simmetrie estetiche" e riforme di bandiera, mentre i proble...

🎄 Addobbi di festa, e l’emozione di quel senso di vuoto

(a.p.) ▪️ Il rapporto con le feste, tra euforia e malinconia Addobbi floreali e tante candele. Composizioni che rallegrano ambienti e la tavola. Dalle più classiche a quelle ispirate alla natura invernale. Materiali di tendenza, colori alla moda. Una liturgia cromatica e sonora che non ammette sfumature. Il rosso ovunque, nelle cose e nell’abbigliamento, sino all’intimo, la sensazione di qualcosa che stordisce. È un vero e proprio bombardamento sensoriale e commerciale, un'imposizione a essere felici che, paradossalmente, può generare un senso di estraneità e una pressione psicologica insopportabile. L'oscillazione di sensazioni Le strade alternano assembramenti di gente alla ricerca spasmodica di regali, prima natalizi e poi epifanici, a vuoti improvvisi, silenzi martellanti, saracinesche fragorosamente abbassate, e tristi. Questa dicotomia riflette l'oscillazione interiore: il rumore collettivo cerca di coprire, ma non riesce ad annullare, l'eco del singolo. Magari ci...

🕰️ Dicembre: tempo di bilanci, lentezza. E attesa

(Introduzione a Giovanna Vannini). Dicembre non è solo l'ultimo mese dell'anno, ma il vero spazio della riflessione e del bilancio. Con una leggerezza quasi poetica, Giovanna Vannini ci invita a guardare l'ultimo scampolo di calendario come un tempo "a parte", dove la lentezza è un lusso, e l'attesa del futuro si mescola alla nostalgia del passato. Un piccolo invito a riscoprire il valore dei giorni tra il Natale e l'inizio del nuovo. (Giovanna Vannini) ▪️ Va in congedo, smaltisce gli ultimi giorni passando per un nuovo Natale. Dicembre è un mese a parte, da solo sembra fare il calendario. Porta bilanci, porta promesse da lasciare in consegna a gennaio, si ripete. Fedele negli anni, nel tempo, quello di ognuno. Come ognuno ha, il suo dicembre. Se lo rigira tra le mani, se lo guarda, gli vuol bene o male, oppure lo considera alla stregua degli altri undici. Punti di vista, punti di sentire. Mi piace, lascia spazio per perdersi in lentezza se possibile. I gi...

🎅 Il gelo nel cuore di Babbo Natale: l'incontro che riportò la gioia

(Introduzione a Vespina Fortuna). In un anno in cui la tristezza sembra aver congelato ogni gioia, perfino Babbo Natale ha perso la voglia di volare. Ma un incontro inaspettato alla sua porta, quello con un piccolo messaggero, sarà la chiave per riscoprire il vero significato del dono e dell'allegria. La tristezza che congela il polo (Vespina Fortuna - RACCONTO) ▪️ Ormai eravamo quasi alle porte di dicembre ma Babbo Natale quest’anno non aveva proprio voglia di distribuire i regali. Era troppo triste per le migliaia di bimbi affamati e a tutti quelli cui insegnano ad "imbracciare un fucile più alto e più pesante di loro." Babbo Natale se ne stava sdraiato sul letto a guardare il soffitto con gli occhi velati di pianto e il naso rosso. "Quest’anno ve ne starete al calduccio" disse fra sé pensando alle renne nella stalla. "Niente carro volante, niente doni, niente gioia. Il mio cuore è troppo triste per poter donare allegria." Bussare inatteso Intanto le...

⏳ Natale e la tirannia del presente: riscoprire l’attesa

(Introduzione ad a.p.). Abbiamo perso il senso del tempo, limitato al presente precario e fugace: occorre riscoprire il valore dell’attesa e della speranza, che hanno un significato religioso ma anche profondamente laico. L’iperconnessione e la continua ricerca di stimoli ci hanno reso schiavi di una visione frammentata, incapace di guardare oltre l'orizzonte immediato. Il Natale, con la sua simbologia, ci offre un antidoto a questa tirannia. • La corruzione del tempo (a.p.) ▪️ Quanti di noi, ogni momento, sono intenti a guardare il proprio cellulare? Immersi nella connessione perenne, con tutti e tutto, e dunque con niente? C’è l’ingordigia di cogliere qualsiasi aspetto della vita corrente, nell’illusione di viverla più intensamente che in ogni altro modo. Un’abbuffata di notizie, video, contatti con chiunque, senza sensi di colpa per questo sperdimento continuo del nostro esistere. Questo è il sintomo di una società dominata dalla "paura di restare fuori" e dalla ricerc...

Natale vicino

di Laura Maria di Forti Natale è alle porte. Tutte le città sono ormai sommerse da articoli natalizi, addobbi e strenne, alberi veri e finti da decorare, lunghe file di lucine con cui far risplendere le case. Mi guardo attorno e cerco in ogni modo di godere della presenza di tutto l’ambaradan di palle colorate e fili dorati, vasi con stelle di Natale rosse o bianche, candele profumate di arancia e cannella e puntali dorati da mettere sull’albero.

Un po' meno cattiveria

Lettera a Gesù bambino per il nuovo anno di Cristina Podestà Caro Gesù Bambino, sei appena nato ed io ho già bisogno di Te. Devi aiutarmi a combattere il male nel mondo, ma non il solito, quello che tutti conoscono, quello che si comprende bene che è il male!

Le magie della vita

di Marina Zinzani Commento a “ La magia del Natale ” di Angelo Perrone In questo tempo in cui prevale il disorientamento, l’inquietudine, la paura, diventa primaria la ricerca di forza, da qualunque parte essa arrivi. La conservazione del mondo di Babbo Natale è fondamentale per i piccoli che devono crescere, almeno i primi anni, nell’insegna della favola, della poesia.

Il sapore che rimane dopo il Natale

Le feste e il sapore dei momenti vissuti nel passato di Cristina Podestà Ogni anno, per Natale, ho come l’amaro in bocca. Una sensazione di disagio, nonostante tutto intorno sia scintillio e sembra di dover essere felici, quasi per forza. Si saluta calorosamente ogni persona che si incontra, si cerca di essere efficienti al massimo per preparare, comprare, addobbare.

Il regalo che ci porterà Gesù Bambino

Lettera a Bambino Gesù durante il Covid di Cristina Podestà Caro Gesù Bambino, stai per arrivare tra di noi ed io ho un dono da chiederti. Ti prego, manda via tutto il brutto dal mondo, cancella la cattiveria, il rancore, il dolore e l’odio; distruggi questo male terribile che ci ha resi tutti peggiori. Infondi pace nei cuori dove regna l’ostilità, abbatti le barriere, debella ogni male e riporta il bene all’origine di ogni cosa.

Natale, come il virus ci ha cambiati

Con la magia delle feste, emerge il desiderio di normalità. In un Natale tanto diverso, potremmo riscoprire l’importanza degli affetti (Angelo Perrone) La slitta di babbo Natale, che tardava a partire, ha accelerato il passo. L’emergenza sanitaria condiziona il momento, ma è impossibile rinunciare alla magia delle luci. L’aria delle feste è emersa prepotente, da che era esitante per la malattia del mondo. «Fare shopping» è diventata la parola d’ordine dopo la riapertura delle serrande dei negozi, grazie al dpcm di fine d’anno.

Natale, cupi in volto

In questo clima di incertezza, come sarà il Natale? di Cristina Podestà In una stalla o in una grotta. Gesù è nato lì. Il suo messaggio è di pace e amore. E anche di essenzialità e povertà. Da circa dieci mesi le frasi più utilizzate sono: “Andrà tutto bene”, “Ne usciremo migliori”, eccetera. Ma guardiamo bene la realtà, ne veniamo fuori disarmati e preoccupati, mano a mano che passa il tempo sempre di più.

Un Natale diverso

L’attesa delle feste, al tempo del Covid, non è solo questione di regali, viaggi, cenoni, divertimenti. La paura dell’infezione induce a riscoprire l’essenzialità dei legami importanti ( Angelo Perrone ) L’aria di Natale è annunciata, fa già capolino nelle strade, e il richiamo degli acquisti è irresistibile. Fare shopping è la parola d’ordine, complice la riapertura dei negozi dopo il dpcm per le feste di fine anno. E’ importante per ridar fiato all’economia, per sostenere le attività in affanno. Anche le famiglie lo desiderano. Un momento di allegria, dopo tanto grigiore. Comprare e spendere, impulso forte cui è difficile sottrarsi in queste giornate.

Colori di Natale

Una bambina, la mascherina e la festa in arrivo di Cristina Podestà Gradazioni di rosso e oro. E poi bianco, argento, verde. Luci soffuse, dei babbo Natale di varie dimensioni, palline di vetro soffiato di Murano con decori variopinti, un piccolo presepe in un angolo e un albero sempre ben addobbato. I lumini si accendono e spengono in un alternarsi continuo e giocoso, piccole candele sfiziose e delicate rendono l’atmosfera più calda e serena.

Natale in sospeso

Questo Natale è sotto scacco del Covid, ma in passato abbiamo affrontato tanti momenti bui di Cristina Podestà Si avvicina un Natale che nessuno di noi ha mai vissuto. Incerto, insicuro, lontano dalle persone amate, senza poter festeggiare la nascita di Gesù nelle celebrazioni religiose, senza starsene insieme al caldo con amici in qualche ritrovo casalingo o in un locale e, qualora ci si veda anche per qualche momento, tutto condizionato da schegge di timore che ci limitano azioni e schiettezza di sentimenti.

Effetto notte, la scoperta di un mondo

Lo strano effetto di ciò che accade di notte, quando la quiete è apparente di Bianca Mannu Col piovasco precipita la notte sul quartiere inzuppato di ogni inadempienza Tra spezzoni di buio detonante malumore sembra l’acqua erompere dai globi dei lampioni