Il filo invisibile del tempo

(Villa di Marlia-LU, foto ap)
(Angelo Perrone) Nel vento che sfiora la notte si muove un'ombra, traccia invisibile che sfida il confine di giorni smarriti e sogni infiniti.
Corre il suono, è un eco disperso tra voci distanti, sfiora le pietre, risveglia la polvere, ricuce ricordi dispersi negli istanti.
Si fondono storie sulle labbra di chi le trattiene, un filo che unisce, tende, scrive l’orma che mai si contiene.
La danza nel cielo riflette enigmi che cercano forma, non è ieri né oggi che scioglie le trame, ma il passo incerto che l'onda trasforma.
Il cammino che segue non chiede ritorno, si perde e ritrova nel moto sospeso, si spezza, si unisce, diventa racconto di chi nella luce ha scoperto l'attesa.

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