Riflessi

(Angelo Perrone) Custodisce ombre, il vetro d’argento, attimi sottratti al fluire incessante. Eppure, il suo respiro è mutevole, specchio fragile di chi osserva.
Sguardi nuovi vestono vecchie storie, volti muti parlano lingue diverse. Ciò che fermava si scioglie, nel caldo abbraccio del tempo.
Memorie piegate da mani invisibili, sogni che si curvano al presente. Un sorriso immortalato, ora lontano, si trasforma e canta un altro canto.

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