Verità strappata

(Angelo Perrone) Il corpo della giornalista ucraina Viktoriia Roshchyna è stato restituito dalla Russia all'Ucraina in condizioni agghiaccianti.
Secondo un'inchiesta condotta da un consorzio di giornali internazionali, il cadavere presentava segni evidenti di torture, tra cui abrasioni, emorragie e una costola rotta.
Mancavano organi vitali come il cervello, gli occhi e parte della laringe, un dettaglio che ha sollevato sospetti su un tentativo di nascondere le cause della morte, forse strangolamento. Roshchyna, nota per il suo coraggio nel documentare le atrocità della guerra, era stata catturata dai russi nel 2023 mentre lavorava nei territori occupati. 
La sua morte non è solo un simbolo dei rischi affrontati dai giornalisti in zone di conflitto per descrivere al mondo la verità dei fatti. È un monito contro la brutalità della guerra scatenata dalla Russia.

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