(Introduzione ad a.p.). Mentre il ministro Nordio invoca "meccanismi di controllo sulla magistratura” irresponsabile, la realtà dei tribunali racconta un paradosso brutale. Da un lato, la manovra di bilancio sottrae 130 milioni di euro alla giustizia ordinaria, negando risorse a chi ogni giorno chiede tutela. Dall'altro, la riforma non bada a spese per costruire l'architettura del controllo: duplicazione dei CSM e un'Alta Corte da 311 mila euro al mese per poche sedute.
(a.p.) ▪️
130 milioni di euro in meno. È questa la cifra che l’ultima legge di bilancio sottrae alla macchina della Giustizia. Non sono solo numeri: sono tribunali nell'affanno, personale che manca, processi che rallentano. In una parola: è la negazione del diritto per il cittadino comune. Ma la scarsità di risorse, a quanto pare, è selettiva.
L'equazione dell'ingiustizia
Mentre si taglia il servizio essenziale, la riforma prevede costi esorbitanti per costruire la nuova architettura del controllo politico:
• Duplicazione del CSM:
Nuovi organismi, nuove strutture, nuovi costi burocratici.
• L’Alta Corte dei "Privilegi":
Si parla di retribuzioni che sfiorano i 311 mila euro per una media di due sedute al mese (Domani, 9.2.26). Una cifra astronomica per un organismo la cui funzione sarà vigilare sui magistrati.
• I costi del Referendum:
Milioni di euro spesi per chiamare gli elettori a votare una riforma che toglie risorse proprio a loro.
Giustizia negata, controllo assicurato
Il disegno appare ora grave. L’equazione è semplice:
1. Si nega la giustizia quotidiana ai cittadini sottraendo risorse vitali (130 milioni).
2. Si investe massicciamente in strutture che garantiscano il "coordinamento" e il controllo sui processi che interessano i palazzi.
È un paradosso inaccettabile: non ci sono i soldi per far funzionare i tribunali, ma avanzano sempre quando si tratta di retribuire l’organo che dovrà garantire che la magistratura non faccia "invasioni di campo".
Il NO come scelta di coerenza
Non possiamo accettare un sistema che toglie risorse alla legalità per nutrire il controllo. Difendere la Costituzione del 1948 significa difendere una Giustizia che sia un servizio per tutti, e non un costo per il mantenimento di nuove caste burocratiche al servizio della politica. Vogliamo tribunali che funzionino o Alte Corti da 300mila euro al mese?

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