(Introduzione a Daniela Barone). Ci sono silenzi che pesano più delle parole e segreti che si svelano solo con la maturità. In questo memoir, l’autrice ripercorre il filo che la lega a una madre "persa in chissà quali pensieri", esplo-rando il confine tra l'innocenza dell'infanzia e la cruda realtà del disturbo ossessivo-compulsivo. Un viaggio che si conclude con un atto di compassione e dignità. (Daniela Barone) I silenzi dell'infanzia Se mi chiedessero com’è stata la mia infanzia, esiterei a definirla triste o difficile, forse perché venni cresciuta con le cure amorevoli di mio padre e dei vicini di casa particolarmente affettuosi. Tuttavia il ricordo della mamma persa in chissà quali pensieri non mi ha mai abbandonato. Capisco ora che certe mie intemperanze di bambina vivacissima erano un modo per sfuggire ai suoi silenzi e ai comportamenti strani: quando reclamavo la sua attenzione, lei si rivolgeva a me con un certo distacco e, anche se mi abbracciava, percep...
Politica | Giustizia | Società | Cultura – analisi, idee, riflessioni

Commenti
Posta un commento