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🌊 Conchiglia: l'amore è resa o resistenza? Una poesia che brucia

Una conchiglia marina in primo piano sulla sabbia bagnata, con il riflesso sulla riva e le onde del mare che frangono sullo sfondo.
(Introduzione a Valeria Giovannini). Immergiti nei versi che catturano la dualità di ogni relazione: la fragilità della resa e l'ostinazione della resistenza. Questa poesia di Valeria Giovannini è un grido silenzioso sull'amore come forza travolgente, dove ogni abbandono è eterno e ogni abbraccio è un naufragio necessario. Lasciati travolgere dai silenzi ansimanti e dalla risacca impetuosa di un sentimento che non conosce mezze misure.

🐚 Tra le parole e i silenzi: la forza della risacca

(Valeria Giovannini) ▪️

Amami. Di notte, contro il muro. Di giorno, tra i marosi che infrangono
il nostro ieri. Amami. Come la risacca impetuosa del mare. Il tuo
cuore è muto, tra le parole. Solo i nostri silenzi ansimanti. I nostri
letti sfatti. I nostri abbracci scroscianti. Come la pioggia. Come le
lacrime.

🔥 Bruciare e arrendersi: l'eternità dell'abbandono

Brucio dentro. Taccio. E brucio. Non mi lasciare. Ogni
abbandono è eterno. Come ogni abbraccio. Ti porto nei miei sogni. Nei
miei mattini di sole e di luce. E nelle mie notti angoscianti. E
vibranti. E infinite. In alto e in basso, come le maree.

⚓ Scoglio imperturbabile o conchiglia tra le mani

E mi sento una conchiglia nelle tue mani, quando i flutti mi travolgono.
Ma anche uno scoglio imperturbabile. Quando decido di resistere. Per poi
soccombere. E arrendermi alle tue mani. Ai tuoi fianchi. A tuoi
respiri. Al tuo essere. Alle tue parole, schegge di vetro. Al mio
silenzio, morsa d'argento.









Travolgente, quell’amore

Poesia di Valeria Giovannini

Amami. Di notte, contro il muro. Di giorno, tra i marosi che infrangono
il nostro ieri. Amami. Come la risacca impetuosa del mare. Il tuo
cuore è muto, tra le parole. Solo i nostri silenzi ansimanti. I nostri
letti sfatti. I nostri abbracci scroscianti. Come la pioggia. Come le
lacrime. Brucio dentro. Taccio. E brucio.

Non mi lasciare. Ogni
abbandono è eterno. Come ogni abbraccio. Ti porto nei miei sogni. Nei
miei mattini di sole e di luce. E nelle mie notti angoscianti. E
vibranti. E infinite. In alto e in basso, come le maree. E mi sento
una conchiglia nelle tue mani, quando i flutti mi travolgono. Ma anche
uno scoglio imperturbabile. Quando decido di resistere. Per poi
soccombere. E arrendermi alle tue mani. Ai tuoi fianchi. A tuoi
respiri. Al tuo essere. Alle tue parole, schegge di vetro. Al mio
silenzio, morsa d'argento.

Commenti

  1. veramente toccante ed intensa questa poesia. complimenti all'autrice di cui ho l'onore di conoscere personalmente .
    L.T.

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