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Baby gang, violenza giovanile e crisi di empatia nella società

Giovani con felpe incappucciate e volti oscurati sotto un lampione, in un'ambientazione urbana desolata che simboleggia l'apatia e la violenza giovanile.
(Marina Zinzani) ▪️ Giovani che non sanno cosa sia l’empatia, la compassione, la pietà. Giovani che dentro hanno un vuoto, un vortice che risucchia qualsiasi cosa di vivente. È la morte che predomina. Una vita di facciata, ma dentro c’è la morte, l’assenza di un ideale, a parte la violenza, l’assenza di cultura, l’assenza delle normali regole dello stare al mondo basate sul rispetto della vita altrui, delle opinioni altrui.

Il vuoto di ideali e l'assenza di empatia

Accendere la televisione e ascoltare un telegiornale fa impressione ormai: la violenza sembra un veleno che si sparge a macchia d’olio, dalle metropolitane fino ai paesini di campagna. Violenza gratuita, senza senso, se mai può esistere un senso. Violenza per un video da mettere sui social, o per vantarsi con gli amici, nell’immagine di forza falsata, immagine invece di orrore. Violenza sulle donne, tema continuo, ricorrente, facile per chi se la prende con le persone più deboli.

Violenza gratuita: il senso della morte sui social

La società si interroga, si evocano leggi più severe, interventi non meglio precisati, si dibatte molto, si dibatte molto, soprattutto alla TV. Si dibatte davvero molto. E intanto uscire di casa diventa sempre meno sicuro, soprattutto di sera. Considerando poi i furti nelle abitazioni, anche con i proprietari presenti, anche restare in casa ha i suoi rischi.

Società e responsabilità: i genitori?

Una società in balia di ragazzini sempre più violenti è una società che lascia angosciati e sgomenti, il cui futuro appare sempre più incerto. Ci si chiede dove siano i genitori, se questi hanno idolatrato i loro figli da quando sono nati, pensando che a loro fosse tutto permesso, e di cosa in cosa si è arrivati a questo punto. È normale portarsi dietro un coltello, usarlo. È normale minacciare con una bottiglia rotta per un cellulare, una catenina. È normale anche uccidere.

Una società minacciata dal futuro

D’altronde, se non si riesce ad eliminare, o limitare almeno, i fenomeni di bullismo tra i banchi di scuola, cosa ci si può aspettare? Una società minacciata dai ragazzini. Fra poco magari lo sarà dai bambini, saranno loro che dovremo temere, i loro moti di violenza. Non ci aspetta un gran futuro. L’impressione è questa, purtroppo.

(Foto: L'immagine della generazione del vuoto: Baby Gang e isolamento urbano)

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