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Visualizzazione dei post da 2026

Il battito del tempo ⌛

(Introduzione a Maria Cristina Capitoni). Un vuoto tra un istante e l’altro, una frazione d’ombra che la retina non può cogliere ma che sostiene l’intera struttura del nostro percepire. In questi versi, l’autrice ci conduce sulla soglia dell'impercettibile: quel buio che non è assenza di luce, ma un silenzioso meccanismo di interruzione che scandisce il ritmo del tempo e frammenta la continuità del movimento.  (Maria Cristina Capitoni) ▪️ Ad occhio nudo quel buio non si vede  ma divide sequenze di tempo interrompendo impercettibilmente  il movimento.

Falcone, Borsellino, Caponnetto: la lezione di fronte alle sfide del referendum sulla giustizia ⚖️

(Introduzione ad a.p.). In un momento storico in cui riforme ambigue minacciano di erodere il principio sacro della separazione dei poteri, rivolgere lo sguardo all’esempio di chi ha servito lo Stato nelle sue ore più oscure non è solo un omaggio, ma un atto di resistenza civile. Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Antonino Caponnetto non erano semplicemente magistrati: erano uomini animati da una fiducia incrollabile nella Legge, intesa come l’unica risposta possibile al grido di una cittadinanza stanca di soprusi e ingiustizie. (a.p.) ▪️ 🕊️ Il sorriso solenne nella solitudine Quel loro atteggiamento — spesso immortalato in un sorriso consapevole e malinconico nelle foto d’epoca — non nasceva da un’ingenua visione del mondo. Al contrario, affondava le radici in una piena consapevolezza dei rischi, delle ostilità e delle contrarietà che li circondavano.  Sapevano che il nemico non era solo la mafia o il crimine organizzato, ma anche quel silenzio complice e quelle resistenze che ...

Bullismo, le schegge dell’anima 💥

(Introduzione a Marina Zinzani). La cronaca ci consegna spesso date simboliche, ma il dolore non conosce calendario. Superata la giornata del 7 febbraio (giornata contro il bullismo), resta l'eco di una realtà che definita come "una crepa silenziosa". In questa riflessione cruda e necessaria, l'autrice ci invita a guardare oltre la ricorrenza, lì dove le parole si fanno schegge e i danni diventano memoria indelebile dell'anima. (Marina Zinzani) ▪️ La memoria delle microfratture Quello che è celato, allontanato dagli sguardi altrui, conserva memoria. E’ una memoria di rotture, di microfratture, di crepe. È una narrazione silenziosa, o raccontata raramente e in modo superficiale: i danni restano nell’intimo, raramente si condividono.  Parole come schegge di vetro È difficile immaginare che un bambino torturi un altro bambino, anche solo con delle parole, e che un ragazzo torturi un altro ragazzo, anche solo con delle parole. Quelle parole possono essere schegge di v...

Giustizia lenta: perché la separazione delle carriere è una falsa cura per il cittadino 💾

(Introduzione ad a.p.). Cosa prova un cittadino quando si scontra con la lentezza della giustizia? Tra computer obsoleti e udienze rinviate a distanza di anni, la realtà dei tribunali è un deserto di risorse. Eppure, la risposta della politica sembra guardare altrove. Analizziamo il paradosso di una riforma che promette di curare il sistema cambiando "i vertici", mentre la base affonda per mancanza di mezzi. (a.p.) ▪️ L'impatto con la realtà Immaginiamo la scena. Un cittadino entra in tribunale per una causa civile che attende da anni. Trova uffici sotterrati dai faldoni, udienze rinviate al 2028 per mancanza di personale e sistemi informatici che si bloccano ogni dieci minuti. È un "poveraccio", nel senso nobile del termine: un uomo che chiede giustizia e trova ostacoli materiali. La risposta della politica Se apre i quotidiani del mattino (come quelli di questi giorni di febbraio), trova titoli altisonanti che indicano come causa di tutti i mali il "merca...

La mamma non sta bene: un amore oltre l’ombra 👥

(Introduzione a Daniela Barone). Ci sono silenzi che pesano più delle parole e segreti che si svelano solo con la maturità. In questo memoir, l’autrice ripercorre il filo che la lega a una madre "persa in chissà quali pensieri", esplo-rando il confine tra l'innocenza dell'infanzia e la cruda realtà del disturbo ossessivo-compulsivo. Un viaggio che si conclude con un atto di compassione e dignità. (Daniela Barone) I silenzi dell'infanzia Se mi chiedessero com’è stata la mia infanzia, esiterei a definirla triste o difficile, forse perché venni cresciuta con le cure amorevoli di mio padre e dei vicini di casa particolarmente affettuosi. Tuttavia il ricordo della mamma persa in chissà quali pensieri non mi ha mai abbandonato. Capisco ora che certe mie intemperanze di bambina vivacissima erano un modo per sfuggire ai suoi silenzi e ai comportamenti strani: quando reclamavo la sua attenzione, lei si rivolgeva a me con un certo distacco e, anche se mi abbracciava, percep...

Giustizia: tagli ai cittadini, stipendi d'oro per il controllo 💰

(Introduzione ad a.p.). Mentre il ministro Nordio invoca "meccanismi di controllo sulla magistratura” irresponsabile, la realtà dei tribunali racconta un paradosso brutale. Da un lato, la manovra di bilancio sottrae 130 milioni di euro alla giustizia ordinaria, negando risorse a chi ogni giorno chiede tutela. Dall'altro, la riforma non bada a spese per costruire l'architettura del controllo: duplicazione dei CSM e un'Alta Corte da 311 mila euro al mese per poche sedute. (a.p.) ▪️ 130 milioni di euro in meno. È questa la cifra che l’ultima legge di bilancio sottrae alla macchina della Giustizia. Non sono solo numeri: sono tribunali nell'affanno, personale che manca, processi che rallentano. In una parola: è la negazione del diritto per il cittadino comune. Ma la scarsità di risorse, a quanto pare, è selettiva. L'equazione dell'ingiustizia Mentre si taglia il servizio essenziale, la riforma prevede costi esorbitanti per costruire la nuova architettura del con...

Riforma Nordio: non è giustizia, è controllo politico 🔍

(Introduzione ad a.p.). Al di là degli slogan, la riforma della giustizia nasconde insidie che toccano le fondamenta del nostro vivere civile. Analizziamo perché il referendum su giustizia e separazione delle carriere rischi di essere un banco di prova pericoloso: una narrazione che promette efficienza ma punta, nei fatti, a scardinare l’indipendenza della magistratura. (a.p.) ▪️ L'illusione dell'efficienza Il referendum sulla riforma Nordio non è una semplice modifica tecnica, ma un delicato banco di prova per l’equilibrio democratico dello Stato. La narrazione politica presenta questa scelta come una soluzione magica contro gli errori giudiziari e la lentezza dei processi, ma nessuna delle norme in discussione riguarda realmente l’efficienza dei tribunali, la carenza di organico che da anni affligge il sistema, o il funzionamento dei processi. L'obiettivo del controllo È lo stesso ministro Nordio a svelare la vera chiave di interpretazione della riforma: «Dobbiamo introdu...

“Homeland”, Carrie Mathison non è solo una spia 🏠

(Introduzione a Marina Zinzani). Alcune narrazioni sono capaci di superare il confine dell'intrattenimento per farsi indagine sociologica e presagio politico. Con l’analisi di "Homeland", l’autrice ci conduce nel labirinto psicologico di Carrie Mathison, dove la fragilità individuale diventa metafora delle crepe delle democrazie occidentali. Un viaggio tra spionaggio e umanità, dove il "dietro le quinte" del potere si mescola ai tormenti di una mente brillante ma ferita. (Marina Zinzani) ▪️ Il volto fragile dell'intelligence Carrie Mathison è la protagonista della serie “Homeland – Caccia alla spia”, trasmessa su Netflix, una serie di grande successo. Il personaggio di Carrie, interpretato magistralmente da Claire Danes, racconta la storia di una giovane donna affetta da disturbo bipolare, tenuto taciuto all’inizio nel luogo in cui lavora, la CIA. Dietro le quinte del potere e dell'umanità La serie, composta da 8 stagioni, affronta il mondo dello spionag...

L’inganno della Riforma: se la premessa è scorretta, la soluzione è un pericolo 👩‍🎓

(Introduzione ad a.p.). Nel dibattito sulla riforma della giustizia, risuonano le parole del ministro Nordio che auspica "meccanismi di controllo" per una magistratura "auto-referenziale". Ma cosa si cela dietro queste affermazioni? Analizziamo la fallacia logica che, come un filo invisibile, lega le premesse di questa riforma a conseguenze potenzialmente pericolose per la nostra democrazia e l'indipendenza della giustizia. (a.p.) ▪️ «Oggi abbiamo una magistratura che è un potere dello Stato che non risponde a nessuno, se non a sé stessa. [...] La riforma serve a introdurre meccanismi di controllo e di equilibrio». (Carlo Nordio) L’indipendenza della Magistratura sarebbe un’anomalia da "correggere" attraverso il controllo. Ma dietro questa narrazione si cela una fallacia logica che mina le fondamenta della nostra democrazia. 1. La trappola della falsa premessa L'attacco alla "giustezza" del processo: Si dà per scontato che i processi sia...

Un attimo ancora: tra paura di cadere e voglia di volare ✈️

(Introduzione a Maria Cristina Capitoni). Il distacco non è sempre un atto immediato. Può essere un lento e faticoso bilancio dell'anima. L’autrice ci conduce sulla soglia di questa scelta: un bagaglio troppo pesante, il desiderio di un nuovo slancio e il timore di inciampare ancora una volta lì dove il volo è stato solo accennato. Una riflessione sulla necessità di scegliere cosa portare con sé e cosa avere il coraggio di abbandonare. (Maria Cristina Capitoni) ▪️ Un attimo ancora  devo controllare  prima di lasciare andare  il bagaglio è greve ed io non so  cosa buttare per primo o tutto insieme  per non cadere di nuovo  qui dove ho tentato il volo.

La coscienza del NO: se la Giustizia si piega all'opportunità 🏺

(Introduzione ad a.p.) Esistono riforme che non nascono per risolvere i problemi dei cittadini, ma per rispondere all'insofferenza di chi governa verso l'equilibrio dei poteri. Quando la politica percepisce ogni controllo di legalità come un ostacolo e ogni decisione non allineata come un atto di ostilità, la democrazia rischia di smarrire la sua bussola. In questo solco, la "Coscienza del NO" ritrova la forza di Piero Calamandrei: un monito che oggi, davanti al tentativo di condizionare l'autonomia della magistratura, appare più attuale che mai. Piero Calamandrei: «La sorte dei magistrati, la loro carriera, non deve più dipendere da meriti o sospetti politici; i trasferimenti, le promozioni, le nomine [...] non devono più dipendere dalla simpatia o dal biasimo di organi ministeriali, i quali per forza, anche senza volerlo, sono tratti a orientare le loro preferenze su considerazioni di opportunità governativa.» — (Discorso al V Congresso nazionale ANM, 14.11.195...

Il linguaggio del "disprezzo": quando il ministro smette di essere istituzione 🏛️

(Introduzione ad a.p.). Esiste un limite, sottile ma invalicabile, che separa la critica politica dall'offesa personale. È il limite del rispetto istituzionale, quel decoro che chiunque ricopra una carica pubblica dovrebbe indossare come una divisa, specialmente se siede sulla poltrona di Guardasigilli. (a.p) ▪️ La caduta dello stile istituzionale Le recenti dichiarazioni del ministro Nordio nei confronti del Procuratore generale di Napoli — "Non gli stringerei la mano, lo disprezzo" — non sono solo uno scivolone di stile. Sono il sintomo di una crisi democratica. Il ministro della Giustizia è, per ruolo, il garante del funzionamento del sistema giudiziario. Quando dichiara "disprezzo" per un alto magistrato impegnato in prima linea, non sta colpendo l'uomo, ma sta svalutando la funzione che quell'uomo ricopre. Come può un cittadino aver fiducia in un tribunale se il primo responsabile della Giustizia dichiara di disprezzare chi quella giustizia la eser...

Supereroi: la scoperta di Leo e la forza mite di mio padre 🦸‍♂️

(Introduzione a Daniela Barone). Può una battaglia di cuscini sul divano con un nipotino scoperchiare settant'anni di ricordi? Tra i muscoli d'acciaio di Hulk e la mitezza dimenticata di un padre, questo racconto è un viaggio alla riscoperta dei veri eroi: quelli che non portano mantelli, ma hanno mani che sanno riparare scarpe e cuori che sanno restare. (Daniela Barone) ▪️ Battaglie sul divano e piccoli guerrieri È divertente leggere al mio nipotino Leo le storie di Hulk, Iron Man e Captain America, i personaggi di cui ammira le gesta prodigiose: spalanca gli occhioni verdi di fronte alle immagini colorate di imprese incredibili e di lotte ardue contro i ‘cattivi’ in cui vince sempre il supereroe di turno. Quando il libricino è finito, vuole immediatamente ingaggiare una battaglia sul divano con me, nonna alla soglia dei settant’anni, poco avvezza a salti ed acrobazie. Tuttavia lo accontento sempre, anzi cerco di opporgli resistenza imprigionando le sue gambette paffute ed ost...

La giustizia civile dimenticata ⚖️ 🎭

(Introduzione ad a.p.). Esiste un’Italia che aspetta anni per un credito, un contratto o una tutela familiare, e un’altra che discute di gerarchie e carriere. Ma spostare i pesi del potere risolve davvero i problemi di chi aspetta una sentenza? Analizziamo la distanza tra l'agenda politica e i bisogni reali. (a.p.) ▪️ L’urgenza della Giustizia civile Mentre il dibattito pubblico si concentra quasi ossessivamente sulla separazione delle carriere e sui rischi di controllo della magistratura da parte della politica, si rischia di perdere di vista una realtà: questa riforma appare lontano dalle urgenze che gravano sulla vita quotidiana dei cittadini. Esiste un divario profondo tra l’attenzione della politica per il settore Penale — luogo in cui si esercita il potere punitivo, rivelando l’interesse della politica a controllarlo — e le necessità del settore Civile, dov’è la vita dei cittadini e si gioca la tenuta del tessuto sociale ed economico. I dati della realtà • Il peso del quoti...

Alda Merini e "La Fuga": il diritto all'errore e l'attesa del Dio dell'amore 💖

(Introduzione a Alda Merini – commento di Mariagrazia Passamano). Alda Merini, con la sua voce nuda e potente, ci conduce in uno dei territori più impervi e affascinanti dell'esistenza: il confine tra la caduta e la grazia. Nella poesia "La Fuga", la poetessa non cerca la perfezione né la redenzione immediata; al contrario, rivendica il suo diritto a essere "umana", a restare immersa nelle proprie notti e nei propri errori. È un grido di libertà rivolto a un Dio che non giudica, ma attende. In questo spazio di fragilità estrema, il commento di Mariagrazia Passamano ci aiuta a decifrare quel "negoziato d'amore" che la Merini instaura con l'Eterno, tra la polvere dei Navigli e la luce dell'assoluto. (Alda Merini) ▪️ LA FUGA Lasciami alle mie notti ed ai miei benefici di peccato, lasciami nell’errore se decantarmi è compito di Dio. So che mi assolverai dalle mie pene ma ora lasciami umana col cuore roso dalla mia paura, quando sarò bassoriliev...

La coscienza del NO. La politica ha davvero troppo poco potere? 🏺

(Introduzione ad a.p.) Esistono domande che hanno la forza di squarciare il velo della propaganda, riportando al centro il destino fragile della democrazia. Quando la giustizia rischia di trasformarsi in uno strumento di chi governa, il pensiero critico si fa scudo a difesa del cittadino. In questo solco, la "Coscienza del NO" si manifesta come esercizio di verità e rigore istituzionale, attraverso l’analisi lucida e lo sguardo fermo di Gustavo Zagrebelsky. Gustavo Zagrebelsky: «A chi serve una riforma della giustizia che, per ammissione dei suoi stessi promotori, non punta all’efficienza dei tribunali ma al riequilibrio dei pesi istituzionali?» (a.p.)  ▪️ Il paradosso del potere È questa la domanda, quasi provocatoria, da cui bisogna partire per scrostare la retorica che accompagna la riscrittura delle regole giudiziarie. Chi la promuove vuole convincerci di un paradosso: viviamo in un Paese dove la politica sarebbe paralizzata e la magistratura onnipotente. Ma la realtà è l...

Nero di seppia: macchie indelebili e risotti che sanno di vita 🐙

(Introduzione a Marina Zinzani). Ci sono sapori che portano con sé una promessa di piacere e, allo stesso tempo, un rischio imprevisto. Il nero di seppia è così: avvolgente, prelibato, ma capace di lasciare segni che non vanno più via, proprio come certi passaggi della nostra esistenza. In questo racconto, Marina Zinzani ci conduce attraverso i pensieri di un medico alle prese con la noia di un convegno e l'imbarazzo di una macchia sulla camicia. Ma quella chiazza scura sul bianco diventa presto lo specchio di un'anima segnata da una separazione dolorosa, finché un incontro fortuito non apre uno spiraglio di luce e solidarietà. Una narrazione delicata sulla fragilità umana e sulla bellezza dei nuovi inizi. (Marina Zinzani) ▪️ La fatica del dovere e il rito degli ECM Ci sono delle cose nella vita che si fanno con fatica. Si vorrebbe fare altro: precisamente non essere lì. Si vorrebbe varcare una porta, respirare aria fresca e sentirsi liberi. Una di queste cose, quelle cose che ...

Dibattito sulla giustizia: un casting? 📽️

(Introduzione ad a.p.). Il diritto si trasforma in un esercizio di stile? Tra visi perfettamente illuminati e richiami a manovre di palazzo, la sostanza della giustizia sembra scivolare in secondo piano. Una riflessione su quel narcisismo comunicativo che oggi confonde l'autorevolezza con l'inquadratura, smarrendo l'interesse della collettività. (a.p.) ▪️ Una cronaca, tra estetica e correntismo Scorriamo le bacheche social, osserviamo i salotti televisivi, guardiamo i video-editoriali: troviamo visi perfettamente illuminati che ci parlano di codici e riforme. Ma dietro quel volto, dov'è finita l'idea? Non si discute più del merito, ma si mette in scena una performance. Si osserva un'esposizione che punta tutto sulla personalizzazione del messaggio: c’è chi lega la propria opinione a un’estetica curata, trasformando il ragionamento giuridico in una narrazione visiva costante, dove il volto diventa il logo dell'idea. Dall'altra parte, lo spazio pubblico vi...

L’armadio vuoto: fare spazio al futuro 🚪

(Introduzione a Daniela Barone). Svuotare un armadio non è mai solo una questione di spazio. È un viaggio a ritroso tra le pieghe della vita, dove ogni abito scartato racconta chi eravamo e ogni spazio vuoto accoglie chi siamo diventati oggi. Tra tessuti logori e ricordi ritrovati, ecco cosa ho imparato mettendo ordine nel mio passato. (Daniela Barone) ▪️ Congedi necessari Non so se lo sgombero di ieri del mio armadio abbia a che fare con il senso di vuoto che talvolta mi ha colto o semplicemente coincida con la voglia di sbarazzarmi di un passato pesante, di una me che non corrisponde più a quella che sono diventata.    Per anni, nel cambio di stagione ho continuato a spostare gli abiti dalle ante più alte a quelle più basse senza avere il coraggio di sbarazzarmi dei vestiti non indossati da tempo immemorabile, come il tubino nero diventato troppo stretto o i tanti coprispalle oramai fuori moda. E che dire della giacca lucida dai bottoni argentati indossata il giorno del mio ...