(Introduzione a Maria Cristina Capitoni). Ci sono promesse che non passano attraverso le parole, ma si radicano nel dovere morale di proteggere chi si ama. In questa poesia, il gesto di "nascondere" l'altro diventa l'atto di salvaguardia di un'anima fin troppo sensibile, incapace di reggere l'urto delle sofferenze del mondo. Un paradosso doloroso dove l'assenza e il non-riconoscimento diventano, alla fine, l'unica vera forma di tutela e di amore possibile.
(Maria Cristina Capitoni).
Poi quella promessa
mai dichiarata
mi inchiodò al dovere
nulla avrei fatto
che non avresti accettato
senza mai chiedere
conferma al mio operato
fu così che
armonia del cuore
t’ho nascosto ad ogni evento
per non farti male
perché vibravi
ad ogni grido d’aiuto
perché è stato meglio
non averti conosciuto.

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