Pagine Letterarie

Pagine Letterarie
(foto ap)

lunedì 10 dicembre 2018

Una giornata di sole

Le minuzie, per incontrare un po’ di felicità

di Marina Zinzani

Una giornata di sole
un mercato
quanti colori
nelle sciarpe nei cappotti nei vestiti
quanta sottile frenesia
basta poco
una giornata di sole e un mercato
per sentire un po’ di felicità.

domenica 9 dicembre 2018

15 anni (La notte al peperoncino)

(Foto Meteoweb)
In discoteca a Corinaldo: il triplo di spettatori, la follia dello spray al peperoncino. Quando manca il rispetto delle regole. E del buon senso

di Marina Zinzani

La notte cala, cala sulle anime che restano silenziose, affrante, e non si trovano le collocazioni giuste, i luoghi dove inserire delle notizie, una notizia, un fatto di cronaca.
La notte cala e torbide luci si accendono, si parla di profitto, di mancata sicurezza, di stupidità, di superficialità mortalmente colpevole, si parla, si parla di genitori angosciati e di ragazzini fuori la notte, cosa accade la notte, si ubriacano, prendono droghe, hanno vissuto tutto a tredici anni, vuoto e nulla, nulla e vuoto, no, non è così questa volta, ma la notte appanna la mente, e il cuore deve raffreddarsi, no, non si trova collocazione a certe notizie di cronaca.
Non si può morire così a 15 anni.

Dicembre

A ciascuno il suo,  alla ricerca di qualcosa da non perdere

di Giovanna Vannini

Va in congedo, smaltisce gli ultimi giorni passando per un nuovo Natale. Dicembre è un mese a parte, da solo sembra fare il calendario. Porta bilanci, porta promesse da lasciare in consegna a gennaio, si ripete. Fedele negli anni, nel tempo, quello di ognuno.

Yesterday

Tanti ricordi, scuola, lavoro, famiglia, e quei prati che non ci sono più

di Marina Zinzani

I giorni della scuola
l'erba dei prati
fili d'erba
staccati dalle nostre mani
chiacchiere felici
libri, amori vagheggiati.

sabato 8 dicembre 2018

Andarsene

Il bisogno di conservare memoria

di Andrea Zinzani

Lascia i tuoi occhi a chi non vede, il tuo respiro
a chi non lo sente, lascia le tue labbra a chi più non
sorride, lascia i tuoi arti a chi non parte
Lascia il tuo sentimento in un campo di grano,
lo vogliono macinato

Con la testa altrove

Uno strano balbettio per spiegare un errore di guida

di Paolo Brondi

Il dottor Roberto Donati quasi impazzì quando seppe da una vicina di casa che la donna amata era partita e ignorava dove si fosse recata. “A niente sono serviti tutti i miei sforzi- si diceva con rabbia - mi sono compromesso per amore e non ho ottenuto altro che schiaffi in faccia!” Seguirono giorni in cui a poco a poco precipitò nella malinconia. Gli sembrava di vagolare in un mondo vuoto, privo di quella gioia che viene anche dal niente, disperato di amare e di poter essere amato.

venerdì 7 dicembre 2018

Magie della luce

L'impero delle luci, di R. Magritte
Il buio e la luce richiamano opposte sensazioni, capaci di sorprendere. Un’atmosfera incantata

(ap) Un’immagine apparentemente semplice, quella dell’Impero delle luci, dipinto nel 1954 da René Magritte (Collezione Peggy Guggenheim di Venezia), e ritenuto uno dei capolavori dello scuola surrealista. Una villetta isolata, al termine di una strada in terra battuta, immersa nel buio della notte, ed illuminata parzialmente dalla modesta luce di un lampione davanti all’edificio, oltre che dalle lampade interne, visibili attraverso due finestre aperte.

In fondo al bosco

Una luce lontana nel buio: metafora di un traguardo possibile nella vita

di Marina Zinzani

Cammino nel bosco con una candela
è notte
la casa è là, in fondo
luci accese
devo arrivarci.
Altre persone sono su questo sentiero
ci accompagna la speranza
la poesia
il cercare riparo, calore.

Colori del mattino

Collisione interni, di H. Matisse
Lo sguardo abbagliato dal più forte dei colori, il rosso

di Marina Zinzani

I colori del mattino
il rosso
entra dentro i miei occhi
dà vitalità al mio respiro
rosso che mi parla
sono la forza, mi dice,
la vita che puoi creare ogni giorno.

Non ti lascerà solo

La musica, come compagno di viaggio

di Marina Zinzani

Avvicinare un bambino alla musica è un dono, avvicinarlo ad uno strumento può significare dargli un compagno di viaggio che gli sarà utile, nella vita. Sarà esigente, questo compagno, richiederà impegno e fatica, delle volte il bambino si chiederà perché lui deve stare con questo strano amico, a volte non ne ha voglia. Ma il compagno gli sarà riconoscente di tanta dedizione. Lo accompagnerà, nelle fasi della sua vita, nelle inquietudini giovanili, non gli farà conoscere l’apatia di certi giovani. Saranno insieme, e si faranno compagnia, magari loro due soli, poi, forse, con altri.

giovedì 6 dicembre 2018

Paure

Si cammina in fretta, trascurando molti segni

di Maria Cristina Capitoni

Passai di fretta oltre
Usando quell’intuizione
Come unica legge da osservare
Lasciando al tempo
E agli eventi di quel mese
Solo un’ombra di presenza
Che al momento parve la giusta soluzione

A metà strada

Foto Pixtury.com
Una donna anni dopo, ritornando nei luoghi della giovinezza

di Giovanna Vannini

Sapeva perdersi e fermarsi e ascoltare. Valentina, piccola donna dai sogni leggeri, dal sonno pesante, dagli sbadigli rumorosi. Quando rientrava da scuola gettava con grazia i libri sulla sedia dell’ingresso e andava. Andava a sedersi sul muretto a secco che recintava la proprietà dei nonni, un filo d’erba in bocca, un fiore tra le mani colto nel campo, possibilmente giallo e non troppo odoroso. Quando il vento era forte, ascoltava il suono delle foglie agitate e dei rami dondolanti, mentre i sassolini più piccoli si rincorrevano sul viottolo bianco fino a sparire tra l’erba.

75 anni

(Foto Il Sole24 ore)
Vecchiaia: si sposta sempre più avanti il limite. Ma rimane un fatto soggettivo. Dipende dalle condizioni di vita

di Marina Zinzani

Tengo al minimo il termosifone. Anche se fa freddo, anche se fuori c’è il ghiaccio e la neve. La notte certamente lo spengo, ho le coperte pesanti, e le lenzuola di flanella aiutano un po’. La mattina invece fa freddo in casa, decisamente, mi metto la vestaglia e va meglio, riaccendo il termosifone, ma devo lasciarlo al minimo, e a volte lo tengo spento.

mercoledì 5 dicembre 2018

Vizio di vivere

Difficile ritrovare quelle parti di sé andate perdute nel corso della vita

di Bianca Mannu

Da lei qualcosa si staccò
come organo esule - da lei -
in cerca d’un corpo ad hoc …
Lei lo inseguì lo superò
volgendosi a guardarlo … mh?
Un modo di aspettarlo
per fissarselo sul dorso
come si fa con lo zaino
all’inizio di una gita
su terreno in salita

I volti di Picasso

Pablo Picasso
Rischiamo di perdere la nostra identità, in tanti modi. La vita sociale e l’arte ci mostrano come

di Marina Zinzani

Uomini che sezionano le donne, la loro mente, fino a renderla confusa e frammentata. Uomini che sezionano le parole delle donne, fino a renderle insicure di ciò che dicono. Uomini che sezionano il valore di una donna, dividendola in corpo e anima, in parti del corpo. Uomini che usano un coltello invisibile, che diventa come un bisturi nelle mani di un chirurgo.

lunedì 3 dicembre 2018

Violenza sulle donne

Gli stereotipi si sommano a storie di dominio dell’uomo sulla donna

di Paolo Brondi

Ogni giorno si rinnova la credenza, evidentemente introiettata in ogni fibra dell’inconscio collettivo e individuale, che la femmina è meramente percepita, mentre la mascolinità emerge come potenza e gloria del corpo e la parità di genere è solo retorica. Questa diarchia si sostanzia, quotidianamente, attraverso la violenza simbolica che colpisce le donne.

domenica 2 dicembre 2018

Dietro le spalle

Differenze che diventano divergenze, la felicità che non si colse

di Marina Zinzani

Differenti erano le opinioni
diversi i caratteri
il sole e la pioggia, nuvole che increspavano il cielo
differenti erano le aspettative
danza di ore, vivacità e pacatezza
differenti erano gli sguardi all’orizzonte.

Dentro la scatola

Fanciulla con cerchio, di G. de Chirico
Le ipotesi del cuore e le sorprese della realtà

di Bianca Mannu

Nell’ombra sospesa all’apice di un tempo
il ricordo d’un fregio sull’involucro dimesso -
dichiarando mitezza - balenò vivo
un barbaglio che non divenne sguardo
Ma tu dei tuoi occhi gli avevi già
donato il raggio e la mano
curiosa di ciò che sta segreto

Lenti passi

I ricordi che tornano alla mente

di Paolo Brondi

Girovagando per strade
bagnate di storia
e per lenti passi felpati
sul duro pavé
ricompongo frammenti
di eventi incompiuti
vivendo suadente memoria
di occhi profondi
pieni di fulgido sole
di un amore senza confine

sabato 1 dicembre 2018

Morning sun

Morning sun, di E. Hopper
In attesa di qualcosa

di Marina Zinzani

Una donna seduta sul letto 
guarda dalla finestra.
Sembra in attesa, 
come se quella giornata là fuori 
potesse portare qualcosa di nuovo.
Il silenzio è diventato roccia.
Succede,
nelle persone che si sentono invisibili.

venerdì 30 novembre 2018

Emilia (Il risentimento)

Les demoiselles, di P. Picasso
di Marina Zinzani
(Introduzione di Angelo Perrone)

(ap) Racconti dedicati alle emozioni. Il passaggio dalla sensazione di un momento a qualcosa di più duraturo è ciò che divide l’emozione fugace da altro, come il sentimento profondo che può durare una vita. Non è una differenza di poco conto. In un primo momento ci sentiamo avvolti da qualcosa, persino storditi, incapaci di reagire, poco lucidi; solo dopo con il tempo ci rendiamo conto di quello che è accaduto, possiamo farcene una ragione. Magari consolarci e fare pace con le nostre pene. Guardando al futuro.

Dolce indugio

Lasciarsi andare, prima del brusco risveglio

di Maria Cristina Capitoni


Fu quel naufragare dolce
A spalancarmi inavvertitamente il cuore
Fino all’anima e anche oltre
Non ricordo se fu il verso
Il moto o il senso

giovedì 29 novembre 2018

Scintille di una bellezza nascosta

di Lorenzo Mullon 

Raccolta di poesie
Prefazione di Lella Costa

Fra le piazze, le vie e gli incroci, sempre più gremiti, della poesia, tra i flussi e riflussi delle migliaia di uomini che si volgono oggi all’esercizio dei versi come a un’ultima spiaggia, Lorenzo Mullon si muove (Da una trincea di vento, Moretti e Vitali, 2018) con la grazia di un danzatore, la forza d’un guerriero e la leggerezza di un funambolo. Da anni egli trascrive i suoi versi su dei foglietti sparsi o su degli smilzi fascicoletti e li offre ai passanti, ai frequentatori di parchi, a chiunque incontri mentre vaga tra Venezia (dove abita) e Milano.

Alieno

L’altro, che riempie lo spazio di un’assenza incontenibile

di Bianca Mannu

Di colpo. Come una traccia opaca
nel flusso aurifero del sole -
che per i vetri deborda nella stanza -
s’iscrive la tua assenza. E d’improvviso
il cuore - il cuore che non c’era -
ha urtato contro il petto.  E il sangue -
un sangue ignoto insolente nuovo -
s’è messo a galoppare senza briglie

Lungo la corrente

Foto Flikr
L’importanza delle parole, quelle che fanno bene, e quelle che nella cattiveria fanno tanto male

di Marina Zinzani

Quello che non fanno gli atti lo fanno spesso le parole. Ti ricordi cosa si diceva su quella donna, la vicina di casa? E quel giovane, era timido solamente, nient’altro, ma poi quel nome, quel nome insinuato è diventato per tanti il suo nome.
Ecco, le parole feriscono. Cambiano le persone. Creano squilibri, inquietano animi, sono male che si propaga e contamina.

Pentirsi

Dolce e Gabbana, foto Ansa.it
Pentimento, riparazione. Parole che tornano spesso in tanti contesti, personali e pubblici

di Marina Zinzani

Credi  di stare bene a fare quello che hai fatto? Pensi di cavartela così? Che cosa devo dirti, sono pentito, non lo farò più. Parola facile, mi pento, pentirsi, pentimento. Parola magica che ripara, abracadabra, e svanisce tutto. Una riparazione che si manifesta in una parola.

Nonna Teresa

Affetto, guida, tanti ricordi: la figura della nonna nella nostra vita

di Paolo Brondi

La nonna apparve turbata ed io mi alzai e, presala delicatamente sottobraccio, la condussi fuori. Il sole illuminava tutto d’intorno e oltre l’aia si stendeva un bel pergolato con succosi grappoli d’uva. Ne staccai un chicco. Me lo misi in bocca e nel passeggiare con nonna Teresa mi parve di tornare ad avere accanto la mia nonna, la mia seconda mamma.

martedì 27 novembre 2018

Aprirsi

La scoperta di un altro mondo, pieno di cose ineffabili

di Andrea Zinzani

Mi apro all'azzurro nei giardini segreti
della mia anima e cerco l'immenso.
Penso al suo silenzio, sento il soffice respiro
che mi accarezza dentro, ora non penso più.
Dinanzi a me l'eterno, dentro di me Dio
che ora mi divide e sento l'immenso.

domenica 25 novembre 2018

Mi vesto di rosso

25 novembre. Dedicato alle donne: alla lotta di tutti contro la violenza

di Marina Zinzani

Mi vesto di viola, ti piace il viola?
No, non è questo il tuo colore.
Mi vesto di bianco, il bianco è il colore dell’amore, tutto inizia col bianco, un vestito bianco e un altare, promessa eterna, gioia e la felicità ogni giorno, ogni giorno…
No, non è questo il tuo colore.

Felicità

Le piccole cose che cambiano la vita

di Andrea Zinzani

Tengo un sorriso tra le mani,
candide or sono perché un bimbo
felice a me lo ho donato. Tengo 
un bacio sulla pelle, brividi, brividi
una donna di passaggio a me ha dato.

Ombre antiche

Il vento che anima i nostri paesaggi

di Paolo Brondi

Mugghia il vento
Pettinando l’aria
su colline invernali
sotto nubi in fuga
che richiamano
il denso dei ricordi
tra passato e presente
e antiche ombre
incuranti di gocce

venerdì 23 novembre 2018

Alessandro (La paura)

di Marina Zinzani
(Introduzione di Angelo Perrone)

(ap) Racconti dedicati alle emozioni. Un attimo è quanto possono durare, quella frazione di secondo in cui siamo turbati e scossi e ci chiediamo il perché. Oppure lasciano una traccia, sedimentano in noi, e si trasformano in qualcosa di più profondo, sentimenti che ci accompagnano per lungo tempo.

giovedì 22 novembre 2018

Tappeto magico

E’ di uso comune, eppure il tappeto è un oggetto particolare: la sua tessitura racconta i particolari della vita

di Marina Zinzani

Semplicemente non andavano d’accordo. Erano due caratteri diversi, avevano due modi di affrontare le cose. E questo creava una continua tensione, e la tensione si tramutava in parole, poco gradevoli spesso. Finisce così, una storia d’amore.

mercoledì 21 novembre 2018

A te, Patriarca

Avere la forza di rialzarsi, dopo il trauma

di Bianca Mannu

Vorrei minare
del tuo mondo
l’ordine carcerario
tenerlo
sul fuoco d’una miccia
affinché persino tu
che ti volesti Artefice
del Tutto
possa domandarti -

Amicizie ferite

Come cambiano i rapporti personali

di Marina Zinzani

Le amicizie che cambiano, le persone che cambiano, le interferenze, i mutamenti, le pagine girate annullando ricordi, anni. Le sottrazioni, evaporazione di ciò che era.
E rimangono lievi amarezze, dubbi, domande. Una giostra da cui qualcuno è sceso, una perdita per l’altro.

martedì 20 novembre 2018

La Rivista "Non Mollare": sulla prescrizione

Sommario


la biscondola
3. paolo bagnoli, la retorica populista e il vuoto della politica
cronache da palazzo
4. riccardo mastrorillo, l'articolo 67 della costituzione e i cattivi maestri
astrolabio
5. angelo perrone, la prescrizione nei reati: il tabù da riconsiderare
7. paolo fai, il teatrino sconcio di due nostalgici
8. roberto fieschi, il ritiro americano dal trattato inf: un colpo alla sicurezza
la vita buona
10. valerio pocar, chi ce l’ha più grosso ovvero della caccia e dei cacciatori
lo spaccio delle idee
12. enzo palumbo, pluralismo e stato di diritto, se non vogliamo fallire!

Il Poliziotto

(Foto ItaliaOra)
Un’amara riflessione sul mestiere di poliziotto

di un addetto ai lavori
Testo inviato da Maria Cristina Capitoni

Un Poliziotto, come tutti gli uomini, è un impasto di santo e di peccatore.
Tra tutti è il più necessario e il meno desiderato.
E’ una creatura senza nome; che chiamiamo Signore,
quando c’è davanti e Bastardo appena volta le spalle.
Il Poliziotto deve essere diplomatico, capace di distinguere tra le persone
e dare a ciascuna l’impressione di essere il vincitore

L'essenza delle cose

Cosa ci manca? Non sappiamo dirlo, e continuiamo a chiedercelo

di Marina Zinzani

Insomma, cosa ti manca? Hai una persona che ti vuole bene, una casa, un lavoro. Pensa a chi non ha queste cose. E poi dimenticavo, la salute, la salute è la cosa più importante e tu hai salute.