Di nuovo in volo

Oltre l’inganno di prodigi e sogni: l’altrove che ci aiuta a volare

di Bianca Mannu

Persino le iridi
divenivano azzurre amoreggiando –
le mie
così brune / così fosche –
con quei pallidi corimbi
invidiosi del cielo
in volo radente
sulla siepe densa
di foglie e di ombra.
Provavo a vivere
il lusso prestato
d’un fresco cortile infiorato.
Volevo credere ancora
ai prodigi e alle fate
dopo l’inganno dei Gesù natalizi
prodighi di pupazzi e balocchi
per fortunati rampolli.
Ma le tinte pastello -
rubate col mio desiderio
ai giardini dei ricchi
dai loro serrati cancelli -
erano screzi più amari
sulle smentite di sempre.
Colmavo i passivi
addentando «tortine» di malva
sottratte ai cespi selvaggi
pisciati dai cani
nelle prode di periferia –
cortile ampio e comune alle bande
di scalcagnati mocciosi
cui mi riducevo scontenta.
Spingevo più in là
con gli alluci scalzi
lo straccio d’un sogno
già troppo sciupato.
E fu in quelle brevi rincorse
che presi a volare.
A volare più nuovo e più alto.

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