Tracce

L’abbandono del sonno, prima del risveglio e della coscienza. Poi il ritorno dell’angoscia

di Bianca Mannu

Un grumo di gelatina- un proteo
forse?-
attaccato alla falda smagrita della notte -
che s’inguscia
come un ladro colto di sorpresa
nelle asole del suolo-
scivola
verso il crinale cadaverico dell’alba
Un quasi me raccolto a pugno
oscilla tremando
sull’orlo dell’abisso
tutto da vivere – anche oggi -
con le ciglia secche
Quando la luce -
il sole abita un universo alieno -
… Quando la luce avrà dissolto
l’insano indugio del sonno
la mia diurna voglia di morte
s’arrampicherà
fino alla coscienza
per biascicare le sue tracce
su un foglio -
come bava d’insetto
o di lumaca.

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