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Sprazzi di gioia

Le piccole cose che riportano alla giovinezza


di Cristina Podestà

Provare a sorridere ricordando quella nuvola della giovinezza, dove ancora tutto era possibile e il futuro da scrivere. Se ci provi e la cosa riesce, ti accorgi che tutto è come rimasto cristallizzato e fermo. Bastano alcune note o un profumo e, improvvisamente, tutto quel tempo non è mai passato, sei ancora lì, con le persone di allora, con le parole del tempo, con i tuoi sogni da giocare.
C’è la tua amica del cuore, la compagna di classe più studiosa e brava, il tuo prof. preferito; c’è il ragazzo che ti piace ma non corrisponde i tuoi sentimenti e quello che non ti interessa ma ti fa la corte. C’è una moto, una vespa, una bicicletta, un profumo salmastro di estate o un sapore di neve fresca che qualcuno ti ha forzatamente spinto in bocca scherzando.
Ci sono le castagne nel camino acceso e tutti noi intorno a cantare al suono di una chitarra, oppure ci sono interminabili giornate di sole primaverile e interrogazioni il giorno dopo. Poi risate e pianti, litigi e scherzi. 
È bello fare i conti con le parti migliori di noi, è bello ritrovare nel cuore sprazzi di una gioia non ancora tutta consumata, con un tepore nell’anima che riesce a riscaldare anche le giornate più fredde.

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