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L’orco di Bordighera e l'addio a Beatrice, la bimba di due anni

Per terra in una stanza impolverata, una bambolina, una scarpetta da bambina, e la traccia di uno scarpone da adulto
(Introduzione ad a.p.). La cronaca nera ci consegna una delle sue pagine più dolorose e inconcepibili. A Bordighera, la piccola Beatrice, una bambina di appena due anni, è morta a seguito di mesi di violenze e sevizie atroci subite tra le mura domestiche.
La svolta nelle indagini, condotte dalla Procura di Imperia, è arrivata dall'analisi dei telefoni cellulari, che hanno rivelato filmati e immagini di abusi continui e prolungati. Per la madre e il compagno di lei l'accusa è di maltrattamenti aggravati dalla morte.
È stata una un'agonia durata trentasei ore senza che nessuno chiamasse i soccorsi. Di seguito, una riflessione su uno strazio che lascia l'anima senza parole.

(a.p.).

L'innocenza tradita

Due anni sono così pochi, Beatrice, per conoscere il peso del mondo. Dovrebbero bastare appena a rincorrere una farfalla, a ridere per un niente, a stringere le dita piccole intorno a una mano che protegge, non che distrugge.

Il silenzio e l'agonia

Invece il buio è entrato dove doveva esserci il sole. Trentasei ore di silenzio e di agonia, mentre il respiro diventava corto, spezzato, in una casa trasformata in gabbia dal fumo, dall'acqua fredda, dai colpi feroci e da quel silenzio complice e assassino che ha spento il tuo sorriso prima ancora che potessi imparare a difenderti. Un'impronta di suola sulla tua pelle pura, un fango umano che ha calpestato l'innocenza stessa.

Un vuoto inconsolabile

Non c'è spazio per le analisi, non c'è logica che possa spiegare le torture di chi si credeva forte contro un battito di cuore così fragile. Rimane solo un vuoto, uno strazio.
Piccola Beatrice, che la terra ti sia finalmente leggera, e che tu possa trovare altrove quella carezza infinita che qui, tra le mura che dovevano amarti, ti è stata negata.

Commenti

  1. Oltre al dolore per quel misfatto inconcepibile, viene da domandarsi perché il vicinato non ha denunciato ciò che ha visto e udito. La povera Beatrice poteva essere salvata. Ora è importante dare aiuto e riparo alle sorelline superstiti e testimoni di quell'orrore.

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