Pagine Letterarie

Pagine Letterarie
(foto ap)

sabato 15 giugno 2019

Preghiera

Il ricordo, come preghiera dolente

di Paolo Brondi

Un ciao sussurrato
Il tuo volto imbronciato
“non andar via….
Resta qui”
Preghiera più dolce
Mai ho ascoltato
Per anni l’ho inseguita
Come fonte di vita
E nel meriggio scolorato
Di pioggia sfumato
Quella preghiera
Ho riascoltato
Un dolce sgomento
Mi ha preso
E quella preghiera
Dieci, cento, mille volte
Ho ancora riascoltata
Incredula di
Averla ispirata

Poeti

A contatto con il cielo, per trovare luce, o un semplice appiglio

di Marina Zinzani

Ci si rivolge ai poeti
sul far della sera
si chiede aiuto
si sfogliano pagine
è lì la verità?
In alto è arrivato qualcuno
ha visto forse
a lui chiediamo aiuto
per indicarci la via.

venerdì 14 giugno 2019

Il nostro tempo

Sfuma la percezione della realtà. E il suo incantesimo

di Marina Zinzani

Candide mani
candide vesta
erano così le poesie di un tempo
si è perduto tutto
i selfie con i morti si fanno ora
molti like, questo conta
l’800 è lontano
le parole gentili sono rare
e il cammino sembra fra le tenebre
ogni giorno la paura
il cecchino che colpisce
pochi antidoti a questo
si perde il senso delle cose
la bellezza del fiume
e il suono dell’acqua che scorre
la parola può poco
è una lanterna fragile
che mostra volti sfuocati.

Come un soffio

Lasciarsi andare ai pensieri del giorno

di Maria Cristina Capitoni

Un soffio ed è domani
guardami
e dammi le mani
parla di quello che hai fatto
non perdere il ritmo
è un giorno come un altro
tra poco sarà sonno
quello tuo profondo
e nient’altro
ecco il nuovo pensiero
è già domani
stavolta davvero.

Vivere

La brevità della vita: gli attimi che svaniscono

di Marina Zinzani

Quante cose toccavi col pensiero
le accarezzavi
sogni estinti dopo un attimo
è il cammino di tanti
è svanito tutto, svanito tutto.

domenica 9 giugno 2019

Un compleanno

Noa Pothoven: il libro della vita e le sue tante misteriose possibilità

di Marina Zinzani

Noa è morta a 17 anni, si è lasciata morire per non soffrire più, dopo le violenze subite. Chissà se nel libro che componeva la sua vita c’erano altre pagine, impreviste. Chissà se in una di queste pagine che lei non ha voluto, potuto, sfogliare ce n’era una come questa, che raccontava un compleanno, e un nuovo amore. (nota dell’autore)

sabato 8 giugno 2019

La scrittura, come cura della persona

Ali di rondini

Il volo, che riporta ad antichi ricordi

di Paolo Brondi

Sul far del giorno ammiro gabbiani
In singolare volo sull’onda
Del dolce suono del mare
Ed ecco più in là rondini
in liberi voli e tremuli ali
come respiri sognanti
ricordi sottili e struggenti

Oltre il limite

Il suicidio di Noa Pothoven: la lacerazione dell’anima fa perdere l’orientamento

di Maria Cristina Capitoni

Si "impara a vivere" quando le offese subite sono proporzionali alle difese che abbiamo a nostra disposizione. Evidentemente in questo caso, la lacerazione dell'anima, prima di quella del corpo, è stata talmente profonda da non permetterle più a Noa neanche di sentirsi meritevole di un futuro. La profonda solitudine poi, ha fatto il resto; esistono oscurità nelle quali anche il bene più profondo perde l'orientamento.

venerdì 7 giugno 2019

L'enigma della Sfinge

Volontà di sapere: il mito pericoloso della conoscenza “assoluta”

di Paolo Brondi

Celebre, e ancora sorprendente è l’antico enigma della Sfinge: “Qual è l’essere che ha un’unica voce e talvolta ha due piedi, talvolta tre, talvolta quattro, e tanto più è debole quanto più numerosi sono i suoi piedi”? La prima risposta si deve al mitico Edipo: “L’uomo” Una risposta che riapre a un nuovo enigma, ancora più difficile: l’enigmaticità dell’uomo e della sua cultura! Un uomo che passa dall’animalità del quadrupede, alla protesi (il bastone del vecchio), conservando per sempre una sola voce.

Esperienza

La ricerca di umanità e di logica, nella casualità meccanica della vita

di Bianca Mannu
Introduzione dell’autore

Le cose e i corpi tremano, e il pensiero è qualcosa di indefinito, un patimento: un disagio. Sei quasi umana in quanto dolente, ma sei anche elemento chimico: rispondi meccanicamente alle istanze primordiali e alla casualità che si presentano come calore luminoso. Sei un po' vegetale e un po' rettile.

giovedì 6 giugno 2019

La scelta di Noa, vittima di stupri lasciatasi morire per dolore

La storia di Noa Pothoven, che a 17 anni ha scelto il suicidio dopo aver subito tre stupri, indica quanto sia importante “imparare a combattere per la vita” per rompere la tragica identificazione tra sé e il senso di vuoto provocato dalle violenze estreme

(ap*) Il caso di Noa Pothoven, la ragazza di 17 anni che si è lasciata morire dopo anni di sofferenze psichiche seguite agli stupri subìti, scuote non solo l’Olanda. Ha scelto il suicidio assistito in casa, assistita da parenti e medici, perché non sopportava più di vivere a causa della depressione in cui era caduta, soffriva anche di stress post-traumatico e di anoressia.

Dialogo sulle cose scontate

Il successo e la felicità degli altri

di Marina Zinzani

"Hai visto quell'uomo? E' una persona di successo, ha tutto, una bella famiglia, denaro, una grande carriera, invidiabile."
"E' il tuo modo di misurare la felicità, capisco. Ma chi non ha tutte queste cose?"

Lontano

La carta del cielo, in attesa del giorno

di Paolo Brondi

Là, nel fondo della notte
Brillano tremule stelle
E la luna spiana la via
A questo cuore immerso in poesia

mercoledì 5 giugno 2019

Sentirsi proprio soli

Il confronto con la realtà così difficile da interpretare

di Maria Cristina Capitoni

Erano norme incomprensibili
questo è il punto
non obbedivo
e non le capivo
regolavano un mondo
mai visto sino ad allora
mi ritrovai sola
a tradurre il cammino
parola per parola.

martedì 4 giugno 2019

Affrontare la realtà, la lezione politica di Giacomo Leopardi

La lezione di Giacomo Leopardi ha un significato anche politico, utilissimo oggi. Il potere è esercitato senza la consapevolezza dei suoi limiti e, dopo 200 anni, Leopardi insegna ancora a saper fare i conti con la realtà: conoscerne i limiti serve ad apprezzare la bellezza del quotidiano

(ap) Viviamo tempi confusi e non sappiamo orientarci. Vaghiamo spesso senza meta, tra cose brutte e incolori, incapaci di reagire. Non sembrano affatto 200 gli anni trascorsi da quando Giacomo Leopardi scrisse L’infinito. Migliaia di studenti a Recanati, dove il poeta nacque, e in molte piazze, aule di scuola, sono tornate a recitare la somma poesia, e a riflettere sul suo significato oggi.

Simile ad una gemma

La spiaggia di Monti d'Arena a La Maddalena, Sardegna (foto ap)
La fotografia di paesaggio è spesso banale, qui rocce e spiagge formano una cavità che raccoglie una gemma, con la complicità di bagnanti ignari

di Bianca Mannu
(Commento a una foto tratta da Fotografare, un’arte che si confronta con la vita, PL, 6/5/19)

Mi ha attratto questa foto che si riferisce all’isola de La Maddalena in Sardegna, e mi ha fatto pensare. Non c’è nulla di campanilistico – per il mio essere sarda - in questa preferenza. C’è invece l’apprezzamento per come l’icona prodotta si offra come qualcosa di inatteso e insieme conchiuso, bastante a sé stesso.

lunedì 3 giugno 2019

Agata

(Una scheda "madre")
(ap) I “racconti del sabato”: una giornata della settimana, occasione di un racconto. E’ un momento particolare, spesso infarcito soltanto di maggiori impegni, faccende di casa, per una donna. Da trascorrere correndo, con le ore ancora una volta contate, insufficienti.
Un tempo per fare ciò che si è rimandato in attesa di trovare spazio tra le proprie cose, oppure, invece, per dedicarsi a qualcosa di piacevole, divertente; leggere un libro, guardare un film, uscire con amici di vecchia data. Trovare pace e serenità, piccoli piaceri. Accade anche di non fare nulla, guardarsi intorno in casa, fare una passeggiata. In compagnia dei propri pensieri.

A dieta

Dimagrire, dall’ascesi medioevale alla moderna ricerca estetica: nel tempo non è cambiata la convinzione di poter modificare radicalmente il proprio corpo

di Paolo Brondi

Disturbi alimentari psicogeni colpiscono, nelle loro forme di scompenso a livello fisico, soprattutto le donne, ma oggi è altrettanto frequente in individui di entrambi i sessi. Già nel Medioevo, molte donne raggiunsero la santità proprio imponendosi un distacco implacabile e assoluto verso ogni bisogno terreno, compreso quello del cibo necessario alla sopravvivenza.

Un altro mondo

L’invenzione di un’altra realtà

di Marina Zinzani

Inventati un mondo
altri colori
una fata e la sua bacchetta magica
che sappia
trasformare.

sabato 1 giugno 2019

L'attualità del 2 giugno

Il 2 giugno di Libertà e giustizia: "Non passeranno". L'appello alla società civile: "C'è bisogno di tutti".

A un passo dalla depressione

Quel senso irriducibile di stanchezza e malessere: imparare a porvi rimedio

di Paolo Brondi
(Commento a Eliana, PL, 29/5/19)


Sentirsi priva di ogni aiuto fino al ridursi al mutismo del mattino e chissà di quanti altri momenti, manifestando stanchezza, poi tristezza, paura, timore di perdersi nelle tante cose da fare; sparpagliando con rabbia intorno stracci, vedendo in essi lo specchio della propria vita; alimentando forme di “acting-out” (malesseri, vari disturbi psicosomatici): è segno di mal funzionamento di un sistema complesso che non è ancora depressione.

In un palmo

Il mondo racchiuso in una dimensione così piccola

di Maria Cristina Capitoni

Poi d'improvviso così
È strano
il mondo era lì
in un palmo di mano
avevo fatto abbastanza
limando contorni
donando alle forme
una nuova apparenza

venerdì 31 maggio 2019

Studentessa

Il fischio del treno che conduceva gli operai al lavoro era una sveglia per gli studenti: un tempo antico, la prima passione per la poesia

di Bianca Mannu

A venti chilometri dall'alba
il fischio
trapanava la notte moribonda.
Spesso violento
ed essenziale sempre
il suo freddo richiamo
vorticava
l'incerto tepore del mio letto.

Mutazioni

Una nuova stagione, un nuovo sogno

di Paolo Brondi

Si rinnova eguale il giorno
Cade pioggia tutto intorno
E pur continua la corsa
In cerca di non si sa cosa
e l’animo resta in attesa
Di un nuovo sogno

giovedì 30 maggio 2019

Folla

Le urla che coprono le nostre idee

di Marina Zinzani

Manifestare, parlare, urlare
grida e slogan
e sopra a tutto il disagio
inascoltato.

mercoledì 29 maggio 2019

Eliana

Il sabato di una donna, dopo una separazione dolorosa da cui non si è ancora guariti

di Marina Zinzani

(ap) I “racconti del sabato”: una giornata della settimana,  occasione di un racconto. E’ un momento particolare, spesso infarcito soltanto di maggiori impegni, faccende di casa, per una donna. Da trascorrere correndo, con le ore ancora una volta contate, insufficienti.

Ascoltare favole

Foto Tgcom24-Mediaset
Non è tempo di favole, come quelle che si ascoltano nel dibattito politico

di Paolo Brondi

Ascoltare favole, magari al calore di un ceppo acceso e nella suadente atmosfera della voce del nonno è un messaggio d’amore e di consolazione per nipoti e adulti. Ma favole che vengono tessute  e ritessute nelle varie campagne elettorali, pregne di ridondanti promesse e, talvolta, umilianti e perverse polemiche, sono un abbruttimento non solo della mente, ma di tutta la persona.

Ho dato

La generosità e poi la delusione

di Marina Zinzani

Ho dato, ho dato, ho dato
il pensiero
e il rammarico
la ferita
di fronte agli schiaffi della vita
all'insensibilità.

lunedì 27 maggio 2019

Fuori luogo

La sensazione di procedere con lentezza. E nel momento sbagliato

di Maria Cristina Capitoni

Sarei così come mi vedi
senza angoli o talenti
nascosti e da scoprire
nulla più che un presente
lento a volte
altre veloce e sorprendente

Rinascere

I cambiamenti del corpo: segni di qualcosa di nuovo

di Marina Zinzani

Farsi crescere la barba
tagliarsi i capelli
comprarsi un abito nuovo
parla il corpo
le parole sono segni
incisioni
tentativi di incisioni
aprire la finestra
e aver voglia di ricominciare.

venerdì 24 maggio 2019

L'albero Falcone

Alberi speciali, non solo foglie ma ricordi e moniti

di Marina Zinzani

Gli alberi hanno le foglie cadute, conoscono il freddo, il gelo, le bufere. Ci sono alberi particolari, che hanno pensieri al posto delle foglie. Pensieri, ideali, sogni. E ricordi.
Sono alberi magici, perché non conoscono il susseguirsi delle stagioni. I loro rami guardano il cielo.

giovedì 23 maggio 2019

Le stragi di Capaci e via D'Amelio: per non smarrire il senso di legalità

Giovanni Falcone e Paolo Borsellino
Nella ricorrenza delle stragi in cui persero la vita Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, le iniziative celebrative si accompagnano alle polemiche sulla “passerella” mediatica dei politici. Quelle date denunciano ancora l’assenza del rigore civile e i limiti dello Stato nel contrasto alla criminalità di ogni tipo

(ap*) Sono 27 anni dal giorno, il 23 maggio 1992, in cui la mafia compì la strage di Capaci provocando la morte del giudice Giovanni Falcone, della moglie, e degli uomini della scorta. Una data che idealmente si collega, nella coscienza di tutti, a quella, di poco successiva, del 19 luglio dello stesso anno, nella quale un altro attentato dinamitardo provocò a Palermo in via D’Amelio la morte del collega e amico Paolo Borsellino, e anche qui della sua scorta.

Respiri più lunghi

Castello di Belvoir, Israele (foto ap)
Il colpo d’occhio sulla fioritura di primavera

di Giovanna Vannini

Nei giardini fioriscono fiori. I sempre verdi si rinnovano, gli si riaccende il verde, si arricchiscono di neonate foglie. Nei vasi si cambia la terra. Ma non tutta. Dopo aver ripulito quella vecchia da radici e parassiti, si mescola con la nuova, si fa lo spazio di uno, di due, di tre, alle piantine di stagione. Un rito, un rinnovamento dovuto e necessario. Tutto avviene nonostante.. 

mercoledì 22 maggio 2019

Antichi pendii

Kalambaka, Grecia (foto ap)
Dai sorrisi ai silenzi,  il senso di angoscia

di Florio Frau

Guardando la tua giovinezza
andare nel vento – negli occhi
ancora presenti vasti orizzonti;
guardando il tuo sorriso spegnersi
nel silenzio dei gerani morti,