(Introduzione ad a.p.). La cronaca nera ci consegna una delle sue pagine più dolorose e inconcepibili. A Bordighera, la piccola Beatrice, una bambina di appena due anni, è morta a seguito di mesi di violenze e sevizie atroci subite tra le mura domestiche. La svolta nelle indagini, condotte dalla Procura di Imperia, è arrivata dall'analisi dei telefoni cellulari, che hanno rivelato filmati e immagini di abusi continui e prolungati. Per la madre e il compagno di lei l'accusa è di maltrattamenti aggravati dalla morte. È stata una un'agonia durata trentasei ore senza che nessuno chiamasse i soccorsi. Di seguito, una riflessione su uno strazio che lascia l'anima senza parole. (a.p.). L'innocenza tradita Due anni sono così pochi, Beatrice, per conoscere il peso del mondo. Dovrebbero bastare appena a rincorrere una farfalla, a ridere per un niente, a stringere le dita piccole intorno a una mano che protegge, non che distrugge. Il silenzio e l'agonia Invece il buio è e...
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RispondiElimina...per noi il primo maggio era l'intera giornata al podere, zio Lido (che poi non era neanche zio) che portava l'asinello per farci divertire, i baccelli col formaggio,l'interminabile camminata fin su a Giuncarico per comprare il gelato all'unico bar di zona, "Valeria ha chiesto una granita alla crema..." il lavoro c'era , per chiunque avesse buona volonta'. Sembra passato un secolo da allora. Buon primo Maggio a tutti.