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Scacco matto

Un gesto improvviso quel bacio scambiato in strada. Proprio durante giornate di festa come queste: profumi di dolci, musiche di sottofondo. Avvolto da ricordi

di Maria Laura Di Forti

Baciami, amore. Glielo chiese improvvisamente prendendole il viso tra le mani, e lei si sentì avvolta in una calda coperta. Il loro primo bacio. Era Natale e loro erano giovani, belli e lei era felice. Lo baciò subito, per strada, senza riflettere, e sentì il profumo di biscotti al miele e cannella provenire dalla pasticceria all’angolo, e quel bacio dato così, senza neanche un’esitazione, sapeva di miele e cannella, era dolce e caldo e nutriva ogni necessità.
Amarsi tanto, con slancio, senza pensieri, senza calcolo e senza fare programmi. Amarsi e basta. Guardarsi negli occhi e vedere l’altra parte di sé, quella perduta chissà quando, chissà dove, ma ritrovarla lì davanti e sentirsi finalmente compiuti, interi, completi.
Credevano di amarsi veramente, pienamente e totalmente, saldi nella convinzione che sarebbe stato per sempre. Gli altri? Solo copie sbiadite, poveri amanti mediocri dai connotati un po' spenti.
Ma poi la vita, che tesse trame torbide e gioca a scacchi con il destino, decise di giocare la sua mossa spostando i pezzi sulla scacchiera e adoperandosi per separarli. Così si persero di vista, si dimenticarono l’uno dell’altra e quando s’incontrarono di nuovo, neanche si riconobbero.
Il fato, perfido, crudele e ingannatore, ne uscì quindi vincitore decretando scacco matto ma si dimenticò di cancellare il ricordo di miele e cannella che, ancora e per sempre, pervicacemente, avrebbe continuato a caratterizzare ogni bacio che i due antichi amanti avrebbero dato.

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