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Le 10 di sera

Un incidente stradale e l’urto a terra: pensieri in punto di morte. Quasi

di Paolo Brondi

Cadde giù, alle 10 della sera, e si rovesciò, si rotolò, fino a fermarsi, bagnando con il suo sangue l’asfalto luccicante. E’ finita pensò! Mentre, sotto di lui, la terra, alle 10 della sera, faceva sentire il suo sapore.
Lascio il mondo per poi dormire di un sonno sempre uguale, pensava alle 10 della sera; lascio il mondo e i suoi mortali, lascio i guai, le paure, la tristezza, ma anche le mille tenerezze, i dolci sguardi, i baci, le carezze, che ora mi appaiono gioie effimere di mortali. Forse, amori ingannatori, cuori non sinceri, bugie, silenzi, misteri in un’altra vita non troverò. Né troverò bionde fanciulle, amare e dolci, tristi e belle, che il cuore san capire, facendoti ora soffrire, ora gioire.
Ad un tratto, sentì parole: “Come sta? Che cosa s’è fatto? E si vide attorniato da persone che discutevano il fatto con passione. “Allora vivi ancora tra i vivi”- si disse alle 10 della sera. Dopo tutto non era bello se qui morivo, lontano dalla casa e dai parenti, dagli amici, dall’amore, dai conoscenti. E restò lì stupito, intontito, per il colpo ancor ammutolito.

Commenti

  1. Il breve racconto è molto profondo e sorprendente. Nessuno si aspetta mai un incidente di percorso, vero o metaforico.
    Ciascuno corre e rincorre la propria esistenza guardando ciò che capita agli altri. Ma non a se'. Poi cade: vede l' asfalto, ne sente l' odore, percepisce il sangue proprio che scorre e, allora, comprende.
    In un secondo tutto è chiaro: perdo questo, perdo quello, potevo fare questa cosa, avrei dovuto non fare quest' altra... cosa troverò?
    Ma se l' ora fatale non è quella, allora si resta un po' intontiti, scioccati, straniti ma si è felici per la vita ritrovata.
    L'essenziale non è non inciampare, cadere e farsi male! L' importante è rialzarsi con grandi conoscenze in più, utili esperienze per rafforzare la fiducia nelle cose e nelle persone, un Amore più grande per sé stessi e chi si ha intorno.
    Cristina Podestà

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