Pagine Letterarie

Pagine Letterarie
(foto ap)

giovedì 13 dicembre 2018

Lampi

Come le stelle di notte

di Paolo Brondi

In questa notte
dal vento chiarita
ho visto un lampo di stella
solcare la trama di vita
nell’eco riposto
di note fuggite

Eco e Narciso

Eco e Narciso (1903), di J.W. Waterhouse
Uno specchio d’acqua, la bellezza tradita dalla morte

di Marina Zinzani

Si rimane silenziosi
si vive sottovoce
Eco, ninfa delle montagne
solo le ultime parole degli altri
poteva ripetere
Eco e il suo pensiero
che non interessa a nessuno
Eco, a cui è stata tolta la voce, l’identità
si diventa così fin da piccoli
pianta fragile
di fronte a una pianta grande
che prende tutto il sole
si vive in penombra
timidezza? facile a dirsi
essere invisibili, trasparenti
essere poco agli occhi degli altri
anche di fronte ad un compagno poi
la storia è la stessa
qualcun altro decide
sole malato, Narciso
Eco e chi non si è mai rialzato
il suo scrigno segreto
nascosto in un angolo, in soffitta
Eco e gli umili
che non hanno voce
quella soffitta è in alto
un po’ più vicino al cielo
ma nessuno vede
nel silenzio dei giorni.

Come un velo

Quel magico momento prima dell’alba

di Paolo Brondi

Laggiù che non è niente
C’è un gallo che canta
Al sole nascente
Mentre sbiadisce la luna
Come sogno tardo sognante
Quale velo tenue e leggero
Profumato di rose e verbena

mercoledì 12 dicembre 2018

Il giorno che arriva

Luci e segni al risveglio

di Andrea Zinzani

Sento gli zoccoli del gallo arrivare, a cavallo vedo
L’aurora che stride l’alba, il becco suona un’armonica
Veglia che divide i corpi, ancorati nel sogno.
Nell’azzurro si tuffa il sole e spunta il giorno.

15 anni - Non (avverbio di negazione)

(Foto Il Messaggero)
Il rapporto del Censis 2018, il sentimento prevalente è la cattiveria. Si può aggiungere anche la disillusione.

di Marina Zinzani

Non conoscerò mai la fama. Non farò soldi facilmente, magari diventando un influencer come Chiara Ferragni, molti click e una montagna di denaro che piove dal cielo.

lunedì 10 dicembre 2018

Una giornata di sole

Le minuzie, per incontrare un po’ di felicità

di Marina Zinzani

Una giornata di sole
un mercato
quanti colori
nelle sciarpe nei cappotti nei vestiti
quanta sottile frenesia
basta poco
una giornata di sole e un mercato
per sentire un po’ di felicità.

domenica 9 dicembre 2018

15 anni (La notte al peperoncino)

(Foto Meteoweb)
In discoteca a Corinaldo: il triplo di spettatori, la follia dello spray al peperoncino. Quando manca il rispetto delle regole. E del buon senso

di Marina Zinzani

La notte cala, cala sulle anime che restano silenziose, affrante, e non si trovano le collocazioni giuste, i luoghi dove inserire delle notizie, una notizia, un fatto di cronaca.

Dicembre

A ciascuno il suo,  alla ricerca di qualcosa da non perdere

di Giovanna Vannini

Va in congedo, smaltisce gli ultimi giorni passando per un nuovo Natale. Dicembre è un mese a parte, da solo sembra fare il calendario. Porta bilanci, porta promesse da lasciare in consegna a gennaio, si ripete. Fedele negli anni, nel tempo, quello di ognuno.

Yesterday

Tanti ricordi, scuola, lavoro, famiglia, e quei prati che non ci sono più

di Marina Zinzani

I giorni della scuola
l'erba dei prati
fili d'erba
staccati dalle nostre mani
chiacchiere felici
libri, amori vagheggiati.

sabato 8 dicembre 2018

Andarsene

Il bisogno di conservare memoria

di Andrea Zinzani

Lascia i tuoi occhi a chi non vede, il tuo respiro
a chi non lo sente, lascia le tue labbra a chi più non
sorride, lascia i tuoi arti a chi non parte
Lascia il tuo sentimento in un campo di grano,
lo vogliono macinato

Con la testa altrove

Uno strano balbettio per spiegare un errore di guida

di Paolo Brondi

Il dottor Roberto Donati quasi impazzì quando seppe da una vicina di casa che la donna amata era partita e ignorava dove si fosse recata. “A niente sono serviti tutti i miei sforzi- si diceva con rabbia - mi sono compromesso per amore e non ho ottenuto altro che schiaffi in faccia!” Seguirono giorni in cui a poco a poco precipitò nella malinconia. Gli sembrava di vagolare in un mondo vuoto, privo di quella gioia che viene anche dal niente, disperato di amare e di poter essere amato.

venerdì 7 dicembre 2018

Magie della luce

L'impero delle luci, di R. Magritte
Il buio e la luce richiamano opposte sensazioni, capaci di sorprendere. Un’atmosfera incantata

(ap) Un’immagine apparentemente semplice, quella dell’Impero delle luci, dipinto nel 1954 da René Magritte (Collezione Peggy Guggenheim di Venezia), e ritenuto uno dei capolavori dello scuola surrealista. Una villetta isolata, al termine di una strada in terra battuta, immersa nel buio della notte, ed illuminata parzialmente dalla modesta luce di un lampione davanti all’edificio, oltre che dalle lampade interne, visibili attraverso due finestre aperte.

In fondo al bosco

Una luce lontana nel buio: metafora di un traguardo possibile nella vita

di Marina Zinzani

Cammino nel bosco con una candela
è notte
la casa è là, in fondo
luci accese
devo arrivarci.
Altre persone sono su questo sentiero
ci accompagna la speranza
la poesia
il cercare riparo, calore.

Colori del mattino

Collisione interni, di H. Matisse
Lo sguardo abbagliato dal più forte dei colori, il rosso

di Marina Zinzani

I colori del mattino
il rosso
entra dentro i miei occhi
dà vitalità al mio respiro
rosso che mi parla
sono la forza, mi dice,
la vita che puoi creare ogni giorno.

Non ti lascerà solo

La musica, come compagno di viaggio

di Marina Zinzani

Avvicinare un bambino alla musica è un dono, avvicinarlo ad uno strumento può significare dargli un compagno di viaggio che gli sarà utile, nella vita. Sarà esigente, questo compagno, richiederà impegno e fatica, delle volte il bambino si chiederà perché lui deve stare con questo strano amico, a volte non ne ha voglia. Ma il compagno gli sarà riconoscente di tanta dedizione. Lo accompagnerà, nelle fasi della sua vita, nelle inquietudini giovanili, non gli farà conoscere l’apatia di certi giovani. Saranno insieme, e si faranno compagnia, magari loro due soli, poi, forse, con altri.

giovedì 6 dicembre 2018

Paure

Si cammina in fretta, trascurando molti segni

di Maria Cristina Capitoni

Passai di fretta oltre
Usando quell’intuizione
Come unica legge da osservare
Lasciando al tempo
E agli eventi di quel mese
Solo un’ombra di presenza
Che al momento parve la giusta soluzione

A metà strada

Foto Pixtury.com
Una donna anni dopo, ritornando nei luoghi della giovinezza

di Giovanna Vannini

Sapeva perdersi e fermarsi e ascoltare. Valentina, piccola donna dai sogni leggeri, dal sonno pesante, dagli sbadigli rumorosi. Quando rientrava da scuola gettava con grazia i libri sulla sedia dell’ingresso e andava. Andava a sedersi sul muretto a secco che recintava la proprietà dei nonni, un filo d’erba in bocca, un fiore tra le mani colto nel campo, possibilmente giallo e non troppo odoroso. Quando il vento era forte, ascoltava il suono delle foglie agitate e dei rami dondolanti, mentre i sassolini più piccoli si rincorrevano sul viottolo bianco fino a sparire tra l’erba.

75 anni

(Foto Il Sole24 ore)
Vecchiaia: si sposta sempre più avanti il limite. Ma rimane un fatto soggettivo. Dipende dalle condizioni di vita

di Marina Zinzani

Tengo al minimo il termosifone. Anche se fa freddo, anche se fuori c’è il ghiaccio e la neve. La notte certamente lo spengo, ho le coperte pesanti, e le lenzuola di flanella aiutano un po’. La mattina invece fa freddo in casa, decisamente, mi metto la vestaglia e va meglio, riaccendo il termosifone, ma devo lasciarlo al minimo, e a volte lo tengo spento.

mercoledì 5 dicembre 2018

Vizio di vivere

Difficile ritrovare quelle parti di sé andate perdute nel corso della vita

di Bianca Mannu

Da lei qualcosa si staccò
come organo esule - da lei -
in cerca d’un corpo ad hoc …
Lei lo inseguì lo superò
volgendosi a guardarlo … mh?
Un modo di aspettarlo
per fissarselo sul dorso
come si fa con lo zaino
all’inizio di una gita
su terreno in salita

I volti di Picasso

Pablo Picasso
Rischiamo di perdere la nostra identità, in tanti modi. La vita sociale e l’arte ci mostrano come

di Marina Zinzani

Uomini che sezionano le donne, la loro mente, fino a renderla confusa e frammentata. Uomini che sezionano le parole delle donne, fino a renderle insicure di ciò che dicono. Uomini che sezionano il valore di una donna, dividendola in corpo e anima, in parti del corpo. Uomini che usano un coltello invisibile, che diventa come un bisturi nelle mani di un chirurgo.

lunedì 3 dicembre 2018

Violenza sulle donne

Gli stereotipi si sommano a storie di dominio dell’uomo sulla donna

di Paolo Brondi

Ogni giorno si rinnova la credenza, evidentemente introiettata in ogni fibra dell’inconscio collettivo e individuale, che la femmina è meramente percepita, mentre la mascolinità emerge come potenza e gloria del corpo e la parità di genere è solo retorica. Questa diarchia si sostanzia, quotidianamente, attraverso la violenza simbolica che colpisce le donne.

domenica 2 dicembre 2018

Dietro le spalle

Differenze che diventano divergenze, la felicità che non si colse

di Marina Zinzani

Differenti erano le opinioni
diversi i caratteri
il sole e la pioggia, nuvole che increspavano il cielo
differenti erano le aspettative
danza di ore, vivacità e pacatezza
differenti erano gli sguardi all’orizzonte.

Dentro la scatola

Fanciulla con cerchio, di G. de Chirico
Le ipotesi del cuore e le sorprese della realtà

di Bianca Mannu

Nell’ombra sospesa all’apice di un tempo
il ricordo d’un fregio sull’involucro dimesso -
dichiarando mitezza - balenò vivo
un barbaglio che non divenne sguardo
Ma tu dei tuoi occhi gli avevi già
donato il raggio e la mano
curiosa di ciò che sta segreto

Lenti passi

I ricordi che tornano alla mente

di Paolo Brondi

Girovagando per strade
bagnate di storia
e per lenti passi felpati
sul duro pavé
ricompongo frammenti
di eventi incompiuti
vivendo suadente memoria
di occhi profondi
pieni di fulgido sole
di un amore senza confine

sabato 1 dicembre 2018

Morning sun

Morning sun, di E. Hopper
In attesa di qualcosa

di Marina Zinzani

Una donna seduta sul letto 
guarda dalla finestra.
Sembra in attesa, 
come se quella giornata là fuori 
potesse portare qualcosa di nuovo.
Il silenzio è diventato roccia.
Succede,
nelle persone che si sentono invisibili.