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Il bluff. Si discute di toghe, ma i processi restano nel cassetto 🎩

auto azzurra vecchia e rugginosa nella campagna
(Introduzione ad a.p.). Si fa presto a parlare di "rivoluzione" e "nuovi assetti", ma la realtà dei nostri tribunali racconta un’altra storia. Mentre il dibattito politico si infiamma su tecnicismi ordinamentali, la macchina della Giustizia resta immobile per mancanza di risorse, personale e visione strutturale. Il paradosso di una riforma che punta tutto sulla carrozzeria, ignorando che sotto il cofano il motore è spento. 

(a.p.) ▪️
C'è una verità che la propaganda della riforma non dice: l'70% circa della giustizia italiana — quella che tocca la tua casa, il tuo lavoro, la tua eredità — non verrà sfiorata di un millimetro da questa riforma.
È il paradosso di una politica che urla alla "rivoluzione", ma lascia i tribunali senza carta nelle stampanti.

Cosa sta succedendo sotto i tecnicismi:

✓ Il miraggio dell'efficienza:

Vi dicono che separare le carriere o cambiare il CSM velocizzerà i processi. Ma la riforma non assume un solo cancelliere, non nomina un solo giudice civile, non compra un solo computer. È come pensare di riparare un'auto senza motore cambiando il colore della carrozzeria.

✓ Soldi ai "controllori", tagli ai cittadini: 

Mentre la riforma taglia gli stanziamenti per il funzionamento quotidiano dei tribunali, si creano nuovi organi (come l'Alta Corte) con retribuzioni altissime per chi dovrà controllare i magistrati. Più soldi per la sorveglianza, meno risorse per la tua richiesta di giustizia.

✓ L’abbandono del Civile: 

La stragrande maggioranza dei processi in Italia riguarda le liti civili. Eppure, l’intero dibattito referendario è concentrato sulle toghe penali (di colore rosso). Risultato? La tua causa per un risarcimento o un contratto resterà sepolta per anni, perché la politica ha deciso di dare priorità ai propri regolamenti di conti.

La verità è amara:

Questa riforma non serve a chi aspetta una sentenza. Serve a chi vuole una magistratura meno autonoma e più timorosa. Indebolire l'indipendenza del giudice non ti regalerà un processo più veloce, ti regalerà solo un giudice più debole.
Una battaglia ideologica ignora la realtà materiale dei tribunali. Difendere l'equilibrio dei poteri significa anche pretendere che la Giustizia torni a funzionare per i cittadini, non per i desiderata dei Palazzi. NO ai diversivi della politica, grazie.

Commenti

  1. La costituzione è fondata sul lavoro il Primo ART. i processi giacciono nei "cassetti" per un solo è semplice fatto: la pianta organica degli operatori del diritto è molto carente, sia dal punto umano, che tecnico.......... è nell'informatica poca preparazione.
    Dunque i litigi della magistratura non hanno la bacchetta magica.

    Un processo deve essere lento ...........se il giudizio deve rappresentare la verità processuale.
    Un detto dice che la fretta fa i gattini ciechi, è non credo noi(popolo) vogliamo gli innocenti colpevoli di innocenza.

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