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Contro la forza la ragion non vale: la violenza fa tacere la parola

(a.p. - Introduzione a Laura Maria Di Forti). Il proverbio di oggi: “Contro la forza la ragion non vale”. È proprio inutile cercare di ragionare con chi usa la forza? 
La tradizione popolare italiana si è sempre espressa con proverbi e modi di dire, rimasti poi nella memoria comune. Oltre le apparenze, non sono una ingenua semplificazione della realtà con cui ci confrontiamo ogni giorno. Molto di più, uno sforzo per riflettere e capire. E magari scovare il bandolo della matassa.
Interpretano sentimenti diffusi, traducono in poche battute concetti complicati, tramandano una saggezza solo apparentemente spicciola, qualche volta sono persino di aiuto per suggerirci le mosse opportune. Ci hanno consolato, ammonito, contrariato. Ce ne siamo serviti per affrontare momenti difficili e uscire da situazioni scabrose. Ma questo proverbio, nella sua brutale immediatezza, trova una rappresentazione vivida e dolorosa nel testo che segue.


(Laura Maria Di Forti - TESTO)

In tutti i modi ho cercato di persuadere,
di argomentare le mie ragioni
e con le parole confondere il mio avversario.
Come l’equilibrista sul filo appeso,
ho mostrato riflessioni,
congetture e discernimenti.
Ragioniamo, ho detto, comportiamoci con saggezza
e lasciamo le nostre menti pronte a mostrare giudizio.
Ma il mio contendente,
ha riso sardonicamente a queste parole,
e senza indugio
un pugno in viso mi ha sferrato.

(Quadro: L'urlo di Edvard Munch)

Commenti

  1. Molto toccante.
    Tristemente vero.
    E i pugno
    A volte è materiale
    Ma spesso e verbale
    E questo pure fa molto male.
    Grazie da Liana

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