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Vandali contro il Covid (e il buon senso)

 

La violenza nelle proteste per le misure contro il Covid

di Cristina Podestà

Mi brucia sulla pelle vedere come siano falliti tutti gli sforzi delle generazioni del secondo dopoguerra per cercare di arginare violenze inaudite, vissute in prima persona dai “padri costituenti”. 
Mi piange il cuore a realizzare col pensiero che dei ragazzi, che dovrebbero avere pensieri positivi ed essere indirizzati alla costruzione del bene, si ritrovino invischiati in atti tremendi di violenza gratuita. Manifestazioni all’insegna dell’aggressività, della prepotenza, dell’assoluta mancanza di senno. Non ci sono persone perbene in strada, ma vandali e delinquenti. 
Queste non sono proteste lecite. E poi contro chi? Contro che cosa? 
La scelleratezza non conosce limiti, non ragiona, non comprende che gesti come quello di venerdì sera a Napoli sono terribilmente pericolosi per la diffusione del virus! 
Da chi sono manovrati questi giovani completamente allo sbando, senza un minimo di razionalità, senza un valore in cui credere se non nella bevuta del week end? 
Stiamo veramente toccando il fondo. Bisogna ricostruire un popolo, dobbiamo fare mea culpa se queste nuove generazioni sono ridotte a tanto, speriamo di avere ancora un margine per poter salvare il loro futuro dalla totale autodistruzione. 

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