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Giovanni Boldini, ritratti di bellezza

Rita de Acosta
Artista della buona società, della gioia di vivere e della bellezza, Giovanni Boldini descrisse con i suoi ritratti gli anni della Belle Époque

di Laura Maria Di Forti

I ritratti di Giovanni Boldini non sono solo ritratti: sono un inno alla bellezza, all’eleganza e alla ricchezza. Infatti chi, se non le famiglie ricche, nobili o dell’alta borghesia, commissionavano ritratti?

Reclining Nude
E allora, ecco un turbinio di abiti da sera, lunghe collane di perle, cappelli piumati e vestiti alla marinara.
E poi veli, sete e bastoni da passeggio. Insomma, tutto l’armamentario seducente e tanto caro alla crema della società parigina, inglese e italiana. Boldini è stato l’artista del lusso e della gioia di vivere in un periodo chiamato Belle Époque.
Contesse, baronesse e persino duchesse hanno posato per lui che, generosamente, le ha ritratte bellissime, splendide nei loro abiti, fascinose nelle loro pose plastiche che mettono in mostra l’aristocratica figura.
Giuseppe Verdi
I ritratti di Boldini mostrano soprattutto l’orgoglio di queste classi privilegiate di essere così come sono, ricche, audaci e forse provocatorie. Ed è soprattutto la spontaneità che impressiona lo spettatore: tutti, donne, uomini e bambini sanno chi sono e ne vanno fieri, ed è questa vanità che Boldini coglie, la spavalderia che rende le figure vive, quasi in movimento.
Tutti furono soddisfatti del lavoro di Boldini e persino Giuseppe Verdi giudicò il suo ritratto “più che bello” e noi, oggi, lo ricordiamo proprio come lui lo ha dipinto, elegante, bello, con una folta capigliatura e barba bianca e l’immancabile cilindro a evocare l’immagine di un compositore all’uscita del teatro.

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