sabato 25 aprile 2020

Terra mia

Il desiderio di raccogliersi e di sfuggire alla velocità distruttiva

di Giovanna Vannini

Tuona. Ha tuonato prima, ora piove. Lo sento e non lo vedo, ma il rumore di pioggia battente sul vetro del lucernario racconta da sé. Lo scroscio notturno mette voglia di coperte e bevanda calda. Mette desiderio di tana, di accogliersi e ascoltarsi. Ci vorrebbero altre ore di energia, per finire il da farsi rimasto, per prendersi in cura senza sentirsi in colpa per ciò che indietro resta.
La competizione umana sta nelle piccole cose, nel credersi meglio dell'altro, nel mettersi due passi sempre avanti per sentirsi irraggiungibili. Penso che non è terra mia, faccio ciò che so senza pormi in vantaggio. A tempo debito sarà riconosciuto lo stesso. E se non fosse, cosa molto più che probabile, sarò tranquilla con me. Tuona. Ha tuonato ora ma non piove. Piove sul bagnato. Non mio.

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