venerdì 17 aprile 2020

Poeta

Il mistero della profondità e lo scompiglio privo di echi: l’ardore di ritrovare il filo della voce

di Bianca Mannu

A scavare a scavare
nel sottosuolo tuo mal combinato!
Con le materne tue falangi scava
alacremente scava
dove il tuo essere gatto
ara la terra con gli artigli del bisogno
dove modula sull’istanza della specie
il suo richiamo
Scava là sotto  - nel tuo buio di roccia
Scava il tuo non luogo
dove a tutti e a nessuno rassomigli
Sarai investita dall’umano scompiglio
dall’orrore del senso trasgressivo
dal mortale paradosso
Sfiderai il perenne dubbio
di mancare di talento
di gridare senza eco
nell’umano deserto
Chiamerai a raccolta
congegni complessi di pensiero
per forare l’opaca sostanza della notte
Batterai la lingua sui denti e sul palato
arroterai la gola col tuo fiato
masticherai per la tua fame antichi detti
L’ansia di vero scalderai
sulla forgia rovente del verso ribelle o traverso
per fare nuovo il filo della vita
alle più antiche voci
alle più fruste
per imparare a concepirne di più fresche
di più sapide - robuste!

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