Passa ai contenuti principali

Viaggiare, alla faccia del Covid-19

di Paola Carnevale e Maurizio Modena
(Introduzione di Angelo Perrone)

(ap) Viaggi low cost, offerte last minute. Altri tempi, neppure a pensarci oggi, che siamo assediati dal Covid-19? Come sarebbe bello. Tepori di primavera, giornate più lunghe e goderecce. Vuoi mettere: mete esotiche, avventure emozionanti, compagnie simpatiche, a cominciare da marito/moglie, compagno/a, spasimante (unisex). Nessuna complicazione invece per i single, liberi di sgambettare.
Certo non ce la passiamo bene. Le misure di contenimento, i divieti, fuori mille occhi ci guardano, sono lì a controllarci in attesa di uno sgarro, un cedimento dettato dall’impulso, qualche piccolo errore che potrebbe costarci caro.
Prima di perdersi d’animo e rinunciare senza neppure combattere, proprio noi con un carattere ribelle e indomito, fermiamoci un attimo. Nessuna conclusione precipitosa. Serve leggere a fondo, documentarsi, navigare sul nostro tablet e su quello di parenti ed amici, qualora ci fosse sfuggito qualcosa. Sorpresa. Possibilità ci sono, eccome. E non di poco conto, mete di second’ordine, rimasugli dozzinali.
Si può fare un bel viaggetto, evadere dal soffocamento claustrale, entrare in mondi fantastici. Certo, la parola d’ordine, ci mancherebbe, è “viaggiare sicuri”, nessun rischio di troppo, d’altra parte non siamo in tempi di coronavirus? Magari è richiesto un certo spirito di adattamento, a volte un po’ di sacrificio, ma cosa non si farebbe per divertirsi?
Non ci credete? Questa, spulciando a dovere, senza fretta, l’ultima proposta di una notissima agenzia di viaggi della zona, inutile il nome, guidata da un duo intraprendente anche in un momento complicato, coppia nel lavoro e nella vita. Quando si dice l’unione fa la forza.

Programma di viaggio “Home sweet home”
Partenza ore 9.00 dalla prima camera e con un piccolo percorso a piedi si raggiungerà il soggiorno (poca strada, fattibile da tutti).
Visita guidata tra il divano e la poltrona.
È prevista una breve sosta in prossimità della cucina per ammirare pentole e padelle.
Pranzo libero.
Il pomeriggio si raggiungerà con calma una sedia a sdraio. Da lì potremo godere di una bella vista panoramica del palazzo di fronte stile anni 70 (bellissimo). 
Cena e pernottamento.
Il mattino successivo sveglia presto, colazione abbondante e partenza per il terrazzo.
Varie
La successiva parte del viaggio è ancora da organizzare (capite, no?)
In caso di maltempo le tappe potrebbero subire dei cambiamenti.
Si accettano suggerimenti.
Verrà tutto confermato al raggiungimento del numero minimo di partecipanti.
Avvertenze
Nessun supplemento single.
Sono benvenuti tutti: amici, nemici, anche juventini, extracomunitari, extraterrestri, vegani, celiaci e diabetici. E’ vietato solo ai No-Vax, No-Tav, No-Euro.
Corredo minimo previsto: maschera chirurgica, maschera sub, maschera snorkeling, scafandro da palombaro, occhiali para tutto, guanti antincendio.
Utili tappi di sughero per tapparsi la bocca e non rischiare di mescolare i respiri. Anche di cera, di gomma, per non ascoltare, quando i vicini scocciano.

Commenti

Post popolari in questo blog

La faccia nascosta della Luna: da Apollo a Artemis, tra ricordi di famiglia e futuro 🌓

(Introduzione a Daniela Barone). Un filo invisibile lega il bianco e nero sfuocato del 1969 alla nitidezza digitale della missione Artemis II. Attraverso gli occhi di un bambino e i ricordi di una nonna, la Luna smette di essere solo un corpo celeste per diventare lo specchio delle nostre fragilità. Un racconto intimo sul senso di appartenenza a quel "piccolo puntino azzurro" che chiamiamo casa. (Daniela Barone).  Tra generazioni e memorie lunari «Nonna, vieni a vedere la luna.» Così aveva reclamato la mia attenzione Luca, il mio nipotino di due anni e mezzo. Era sul poggiolino della casa dei miei quella sera d’estate del 2019. Indossava un pigiamino corto leggero e si teneva alla ringhiera arrugginita. Mio padre, vedovo da diversi mesi, già dormiva ma lui non ne voleva sapere di andare a letto. Aveva buttato per gioco nel cortile sottostante numerose mollette e si trastullava con le poche rimaste nel cesto. Stringendo la manina di Luca non potei fare a meno di pensare a qua...

Lettera a Elisabetta, la figlia nata due volte 🤱

(Introduzione a Daniela Barone). I legami superano le distanze, le incomprensioni e persino le separazioni forzate. In questa lettera, una madre ripercorre la storia di sua figlia Elisabetta: un viaggio fatto di ribellioni necessarie, rinascite dolorose e una ricerca incessante della propria libertà. Dalla sofferenza di un "secondo parto" emotivo alla conquista di una vita autentica, questo racconto è un inno all'amore indissolubile e alla forza di ricominciare. (Daniela Barone). Il debutto di "Pentolina" e i primi anni Eri nata una mattina soleggiata di dicembre, alla stessa ora in cui avevo dato alla luce Francesco, il tuo fratello maggiore. Quando ti avevano messa fra le mie braccia ero rimasta un po’ delusa dalle tue fattezze: mi aspettavo una bimba dai capelli biondi e radi come quelli di Francesco ma tu stranamente avevi una capigliatura castana lunga e folta che ti faceva assomigliare ad una scimmietta.  Il tuo visino era così largo che tuo padre ti aveva...

Odore di arance e rimpianti: l’estate a Tindari che decise il destino 🍊

(Introduzione a Daniela Barone – Commento a.p.). L'estate del 1972 è stata il palcoscenico di un bivio esistenziale, non solo una vacanza. Tra i profumi di una Sicilia mitica e l’azzurro di Tindari, la protagonista Mara sperimenta per la prima volta l'ebbrezza di un amore che sa di imprevisto. Eppure, al ritorno, la sicurezza di un fidanzamento solido e il conflitto mai risolto con una madre critica la spingono verso una scelta conservativa. Un racconto spietato su come la paura della solitudine e il desiderio di ribellione possano tracciare il destino di una vita intera. (Daniela Barone). Verso la Sicilia: una profezia materna L’estate del ‘72 fu un periodo esaltante per me. La partenza tradizionale con i miei per il campeggio in qualche luogo marino incantevole si stava avvicinando. Papà aveva scelto la Sicilia, desideroso com’era di mostrare a me e alla mamma il suo paese natio, il borgo di Novara al confine fra i Nebrodi e i Peloritani. «Conoscerete mia zia e i miei cugini....

Concerto all'alba: quando la musica incontra il risveglio del mondo 🌅

(Introduzione a Liana Monti). Un acquerello sensoriale che cattura la magia di un concerto all'alba. Non è solo la cronaca di un evento musicale, ma il racconto di una sinergia perfetta tra l'arte umana e lo spettacolo della natura, dove il sorgere del sole diventa parte integrante della partitura. (Liana Monti). L'attesa: tra marea e aurora Ore 05.30, in riva al mare, una mattina di estate, fra poco sorgerà il sole. Il pubblico è arrivato presto, con largo anticipo, dalle varie parti della zona, per essere puntuali a questo evento. C’è attesa nell’aria. Il panorama offre uno spettacolo molto suggestivo. Il mare è calmo, la marea si sta ritirando. Nel cielo uno spettacolo in evoluzione dal buio della notte piano piano verso il chiarore. Ed ecco giungere l’aurora che ci mostra nubi che adornano il cielo ed un gioco di luci e colori affascina i presenti che con gli occhi puntati verso l’orizzonte attende anche l’imminente arrivo dell’alba. L'incanto: violino, chitarra e m...

Il treno all’alba: Vincenza e il sogno proibito di un altro destino 🚉 📚

(Introduzione a Vespina Fortuna). Alcuni destini sembrano scritti sulla pelle prima ancora di nascere, eredità pesanti come catene che passano di madre in figlia tra i profumi di zagara e il silenzio di case senza porte. In questo crudo spaccato tratto da "Donne maledette", l’autrice ci racconta di Vincenza: una bambina "secca e lungagnona" che commette l'errore più imperdonabile in un mondo di rassegnazione: sognare una vita diversa. Una storia di resistenza silenziosa, colletti bianchi e un treno all'alba che diventa l'ultimo, disperato confine tra il fango e la libertà. (Vespina Fortuna).  Un’eredità di profumi e peccato Vincenza già conosceva il suo destino, sino dal giorno in cui era nata. La madre e le sorelle trascorrevano la vita a compiacere gli uomini del paese. Era cresciuta tra essenze di violetta e profumi di rosa canina in una casa un poco fuori dal paese, tra vigneti e agrumeti abbandonati. Il profumo delle zagare indicava la strada ai fru...