Passa ai contenuti principali

Edward Cummings: "Il tuo cuore lo porto con me". L’amore come paesaggio dell’anima 🌺

foto in bianco e nero di uomo con sigaretta accesa in mano
(Introduzione a Edward Cumming - Commento a.p.). Accogliere l'altro nel proprio spazio più intimo fino a cancellare ogni confine: è questa l'essenza di uno dei componimenti più celebri del Novecento. Riproponiamo i versi di Edward Estlin Cummings, una lirica che è al tempo stesso un manifesto di devozione e una celebrazione del legame indissolubile tra uomo e natura. In calce alla poesia, un approfondimento sulla figura dell'autore e sul significato di questo "trasporto" del cuore.
immagine in primo piano di donna giovane non capelli neri

(Edward Cummings) ▪️

Il tuo cuore lo porto con me
Il tuo cuore lo porto con me
Lo porto nel mio
Non me ne divido mai.
Dove vado io, vieni anche tu, mia amata;
qualsiasi cosa sia fatta da me,
la fai anche tu, mia cara.
Non temo il fato
perché il mio fato sei tu, mia dolce.
Non voglio il mondo, perché il mio,
il più bello, il più vero sei tu.
Questo è il nostro segreto profondo
radice di tutte le radici
germoglio di tutti i germogli
e cielo dei cieli
di un albero chiamato vita,
che cresce più alto
di quanto l’anima spera,
e la mente nasconde.,
Questa è la meraviglia che le stelle separa.
Il tuo cuore lo porto con me,
lo porto nel mio.
foto a colori di una margherita
(a.p.) ▪️

L'avanguardia del cuore: tra sperimentazione e tradizione

Edward Cummings (1894-1962), nato a Cambridge nel Massachusetts in America, sentì profondamente l’influenza delle avanguardie letterarie ed artistiche. La tensione verso l’innovazione stilistica lo portò a ricercare un linguaggio poetico costruito con giochi di parole, rotture sintattiche, spezzature di versi, convinto di poter regalare al lettore un’opera letteraria che si imponesse innanzi tutto al suo sguardo, e che si offrisse in definitiva come oggetto di visualizzazione estetica, da guardare ed ammirare visivamente nel suo scintillante ritmo. Credeva in una lingua viva e perciò sperimentale.
foto a colori di un germoglio da un arbusto

La simbiosi tra uomo e natura

Tuttavia, le scelte tematiche e la stessa costruzione delle sue composizioni più famose lo riportavano assai spesso verso la tradizione più antica del “sonetto”, come in questa poesia. Molto del suo lavoro rientra infatti, non solo per lo stile, ma anche per i contenuti prescelti, proprio, nella classicità della cultura romantica in cui prevalgono i temi dell’amore e della natura, anche intrecciati tra loro. Così l’amore per la donna ha dei tratti fortemente intimistici e quasi simbiotici. 
Questi versi narrano che il cuore dell’uomo, quando si apre, fa spazio dentro di sé per accoglierne un altro e portarlo dentro il suo stesso cuore. La meraviglia che possiamo sentire è quella di vivere l’emozione provata dall’altra persona, accogliendone l’essenza. Inoltre, il sentimento è cantato con parole che riportano all’autenticità del mondo naturale, con quell’insistito riferimento alle radici, ai germogli, al cielo, agli alberi.
alberi in fiore

L'arte come atto d'amore

L’esperienza vitale di questo scrittore indica tuttavia anche che la creatività del poeta non riesce a mascherare la condizione ultima dell’artista, che, come quella di ogni uomo del suo tempo, è destinato a vivere e lavorare in silenzio e solitudine. Ciò che fa nascere l’arte – è consolarlo pensarlo - è quella stessa intensità e capacità di condivisione che è alla base di ogni atto d’amore. La poesia, come atto d’amore per vivere, e la vita, come esercizio d’amore.
Scrisse in Dive For Dreams:
«Fidati del tuo cuore / se il mare prende fuoco / e vivi per amore / anche se le stelle camminano».
Segui dunque il tuo cuore e in fondo i tuoi sogni, e la tua anima sarà lo specchio fedele della vita che farai.

Commenti

  1. Il tuo cuore lo porto con me ...lo porto nel mio...non me ne divido mai...nonostante il silenzio...Il tuo cuore che batte nel mio ...comunque parla e vive con me...

    RispondiElimina
  2. La Cambridge in cui è nato Cummings è nel Massachussetts ....

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Pensioni? Facciamo un bello spot. Il solco tra disagio sociale e politica 📺

(Introduzione a Marina Zinzani – Commento a.p.). Malattie, invalidità e vecchiaia rendono la vita un percorso a ostacoli, fatto di privazioni quotidiane e continui accertamenti. Di fronte a questo scenario, il testo che segue dà voce a due realtà distanti: da un lato il vissuto intimo e sofferto di chi vive con una pensione minima, dall'altro il cinismo calcolatore della politica. Una distanza incolmabile oggetto di riflessione nel commento finale. (Marina Zinzani).  Le voci del disagio: storie di ordinaria rinuncia «Vivo con la pensione di mia madre, e una pensione di invalidità. Ho una malattia che non guarisce, può solo peggiorare. L’Inps mi chiama per le visite, per vedere se sono guarito. No, non sono guarito. Sono peggiorato. La mia piccola pensione non è aumentata. Devo pagarmi delle medicine, oltretutto, e quelle c’entrano con la malattia ma per lo Stato non c’entrano. È una cosa un po’ complicata. Così ho anche questa spesa. Mi hanno amputato una gamba, un incidente, anni ...

Tre anni insieme in uno scatolone, quando finisce la magia dell'amore

(Introduzione a Daniela Barone). Ci sono canzoni che non vorremmo mai ascoltare in determinati momenti della nostra vita, perché capaci di trasformarsi nella colonna sonora di un fallimento. Nel racconto che segue, le note dei Los Galos accompagnano Santiago mentre riempie scatoloni alla rinfusa, pronto a lasciare quella che per tre anni è stata la sua casa. Una confessione che scava nelle radici delle incomprensioni di coppia: dalle differenze culturali e generazionali, fino all'incapacità di comunicare, tra silenzi punitivi e sfoghi di rabbia. Una storia sulla fine dell'amore, le ferite dell'infanzia che riaffiorano quando meno ce lo aspettiamo e la difficile accettazione di un game over emotivo. (Daniela Barone). Il peso di tre anni in uno scatolone Sono seduto sulla montagna di scatoloni che ho riempito alla rinfusa dei miei vestiti e di tutte le mie cose. Non è facile farci stare dentro tre anni di matrimonio. Mi serviranno altri borsoni, magari quelli del supermercat...

Risveglio in cucina: silenzio e rito del caffè ☕

(Marina Zinzani) ▪️ 🧘 Solitudine necessaria: silenzio, aria fresca e la tregua dalle notizie Il risveglio del mattino, silenzio in cucina, guardare fuori, aprire la finestra e respirare l’aria fresca: quei minuti prima che tutto inizi si accompagnano ad una solitudine piacevole, necessaria. Il rituale del caffè. Il preparare la colazione. La televisione spenta. Nessuna notizia è ancora entrata, provocando in qualche modo pensieri, reazioni emotive: un nuovo femminicidio, venti di guerra che non si attenuano. Si è da soli, in quei minuti di silenzio. ☕ Il rito della quiete: caffè, pensieri tenui e l'imminente flusso Il caffè sorseggiato. Pensieri per la giornata. Le cose da fare. Uno spazio dove il silenzio è vita, l’assaporare una quiete che dura pochi minuti, perché poi la casa si anima. È tutto un correre, poco dopo. O un fare delle cose, assorbiti da un flusso continuo, spesso fatto di doveri e incombenze. Ma prima, in cucina, guardando dalla finestra, si riesce a vedere il tet...

Il campanello dello 8: un abbraccio dopo il segreto

(Introduzione a Paolo Brondi). Nella cornice idilliaca di una villa a Fiesole, si consuma il dramma silenzioso di Saverio. Diviso tra l'amore profondo per la sua compagna Laura – un commissario capo assorbito dai doveri della giustizia – e una solitudine pomeridiana che riapre antiche ferite d'abbandono, l'uomo si ritrova a fare i conti con il vuoto e la noia.  Sarà un'interruzione brusca e inaspettata nella routine del suo studio medico, lo squillo insistente di un campanello alle otto del mattino, a squarciare il velo sui segreti del passato. Il racconto ci conduce lungo i sentieri misteriosi degli affetti familiari, dove una verità rimasta a lungo nell'ombra si trasforma nell'occasione per riscoprire il senso profondo dell'amore e della fraternità. (Paolo Brondi). La vita a Fiesole e la solitudine di Saverio Saverio Motta e Laura Baldi, ormai conviventi, vivevano tranquilli in una villa, da lei acquistata per una fortunata occasione, a Fiesole. Vi si acce...

Il calore del ritrovarsi: la festa come viaggio emotivo tra passato e presente

(Introduzione a Marina Zinzani). Le feste, specialmente quelle che celebrano i grandi traguardi della vita come i matrimoni, non sono solo occasioni di convivialità, ma veri e propri catalizzatori di emozioni. Diventano il pretesto perfetto per riannodare i fili del tempo, permettendo ad anime che hanno condiviso un tratto di strada passato di incrociarsi nuovamente. Che si tratti di cugini, zii o parenti lontani, queste occasioni riaccendono una scintilla profonda, sospesa tra nostalgia e gioia. (Marina Zinzani). L'incontro delle anime e l'anello dei ricordi Ritrovarsi dopo tanti anni: si organizza una festa, in genere è ad un matrimonio che ci si ritrova, ma non solo. La festa diventa un incontro di anime, che provengono dal passato, con cui si è fatto un tratto di strada assieme. Succede fra cugini, zii, parentele varie. I ricordi appaiono come avviluppati da un manto nostalgico, piacevole, umoristico anche, sono come anelli che si uniscono ed arrivano alla parte più profond...