(Introduzione a Laura Maria Di Forti). Un'esposizione totale dell'anima, dove il sentimento si fa vibrazione e ferita. In questo testo, l’amore non è rifugio, ma una tempesta che scardina ogni difesa, lasciando il cuore nudo e alla mercé di uno sguardo, anche se distratto. Una riflessione sulla fragilità del desiderio e sull'effimero respiro di un legame che appare e svanisce come vento.
(Laura Maria Di Forti).
La nudità del sentimento
Mi sento nudo, esposto. L’amore che sento forte e vibrante come corda di violino, come un tamburo percosso dalla ferocia del colpo inferto con audacia devastante, ebbene questo amore mi rende fragile, dolorosamente alla mercé del tuo sorriso, di un tuo interessamento e di uno sguardo buttato anche per caso verso di me.
L'incendio e la seduzione
Sei un fuoco che mi arde dentro, sei la tempesta che sconquassa ogni mia resistenza distruggendo l’impalcatura della mia anima, e sei la magia, l’incanto, sei la seduzione che si è fatta persona e che mi induce ad affogare nel tuo spirito, nel sorriso buttato con indolenza verso di me, anche solo in un accenno di attenzione.
L'effimero dono del vento
Lo sguardo rivolto magari per sbaglio a placare il mio desiderio, la voglia di te, la speranza di un tuo interesse anche minimo, forse distratto, fugace persino, sì, certo, perché fugace ed effimero è il tuo amore, vento che spira un attimo e poi si tace.

Amore
RispondiEliminaRicco di passione e di emozioni forti
Caldo come il fuoco
Accecante come la luce del sole
Amore
Che mi rende vulnerabile
Grazie
Liana
Molto potente. Arriva in ogni parola.
RispondiEliminaGrazie
Mara