(a.p.) ▪️ Crescere non è un evento, ma l’avventura più profonda e incessante dell’esistenza umana, un viaggio senza mappa nell’animo che non si conclude con l’anagrafe. Questo percorso, che la letteratura contemporanea, ad esempio con il romanzo “Dimmi di te” di Chiara Gamberale, continua a esplorare, tocca corde universali: la ricerca di sé, l’elaborazione delle scelte e la difficoltà intrinseca del diventare adulti.
🎭 L'eterna adolescenza e la maschera della normalità
La narrativa spesso riflette la sensazione, tipica dell'adulto moderno, di sentirsi un eterno adolescente. Molti, come la protagonista del romanzo, pur abitando in un mondo che rispecchia i canoni della normalità sociale, si sentono irrimediabilmente fuori posto, incapaci di adattarsi a una routine percepita come soffocante. Si vive in bilico tra una fame insaziabile di emozioni e avventure e la necessità di affrontare una realtà che appare paralizzante.
Questa tensione tra il desiderio di libertà e la struttura sociale è il nucleo di ogni storia di formazione (Bildungsroman). Come suggeriva Hermann Hesse: "La vera vocazione di un uomo è arrivare a sé stesso." Eppure, il sé autentico rischia di rimanere intrappolato tra le certezze imposte e i sogni non realizzati, creando quella condizione di anima inquieta e problematica che non ha ancora trovato la sua verità.
🌑 Il viaggio a ritroso: affrontare gli abissi di oscurità
Per sbloccare il presente, il viaggio nel passato diventa un imperativo. L'indagine a ritroso non è un atto nostalgico, ma un’operazione chirurgica sull’identità, necessaria per mettere in discussione le certezze. Ricontattare le figure chiave dell'adolescenza—come il primo amore disperato menzionato nel romanzo—diventa l'occasione per riflettere su cosa si è, e cosa si è diventati.
Questa discesa nella profondità di sé, toccando corde delicate e profonde, apre inevitabilmente abissi di oscurità. È il momento in cui ci si confronta con le proprie maschere, un tema caro a Pirandello. Crescere è accettare la complessità e il tradimento delle aspettative giovanili. Solo affrontando queste ombre si può sperare di ricomporre l'identità.
Questa discesa nella profondità di sé, toccando corde delicate e profonde, apre inevitabilmente abissi di oscurità. È il momento in cui ci si confronta con le proprie maschere, un tema caro a Pirandello. Crescere è accettare la complessità e il tradimento delle aspettative giovanili. Solo affrontando queste ombre si può sperare di ricomporre l'identità.
✨ L'equilibrio della verità: fare pace con chi siamo
Il percorso di crescita è, in ultima analisi, un invito alla riconciliazione. Il grande tema che attraversa la letteratura, da Montale (nel tentativo di "capire la persona che si era") fino alla narrativa contemporanea, è l'imperativo di fare pace con la persona che siamo diventati.
La verità che si cerca non è una meta da raggiungere, ma l’equilibrio faticosamente raggiunto tra il sogno e la realtà, tra il passato idealizzato e il presente concreto. La delicatezza e la sensibilità richieste per avvicinarsi alla profondità dell’animo umano sono le uniche qualità che permettono la sopravvivenza e, soprattutto, la rinascita. L’adulto maturo è colui che trasforma l'inquietudine in accettazione e capisce che l'avventura è onorare il viaggio intrapreso.
(Foto 1. Chiara Gamberale.
Foto 2. Fonte-Aretè-UniMarconi
Foto 3. Fonte-Peské Marty-Adelphi
Foto 4. Fonte-Ana-Fisher)




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