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Trump contro Papa Leone: la verità del sacro contro lo spettacolo del potere ☧♛

Immagine di un re sollevato da terra quasi fosse un dio, con la corona in testa
(a.p.). Qual è lo spazio vitale capace di nominare la realtà quando il mondo sembra scivolare nell’irrazionale? Abbiamo perso la forza di dare un nome alla "blasfemia della guerra" e alla "brutalità del business", come ha fatto Papa Leone davanti al delirio di Donald Trump?

La patologia del comando e il primato della pietas

Un potere che si auto-ritrae nei panni di un Gesù guaritore, mentre deumanizza i bambini sotto le bombe, smette di essere un interlocutore politico: non c'è dialogo possibile, né replica dovuta a chi incarna una patologia dell’essere e del comando. All'onnipotenza di un comandante in capo che alterna il campo da golf all'annuncio di uno sterminio, bisogna opporre una sfida epistemica: la riaffermazione che la violenza non avrà l’ultima parola e che la pietas verso gli innocenti resta l’unico, vero cardine della civiltà.

Quando la propaganda diventa spettacolo della morte

Quando il linguaggio del diritto e della diplomazia viene svuotato dall’iper-realtà di un messianismo folcloristico, la dignità umana deve farsi argine. Contro la pretesa di un potere “divino”, serve una voce capace di squarciare quella bolla di fanatismo che trasforma i bombardamenti in spettacolo e la carne martoriata dei bambini in becera propaganda.

Svelare la vacuità del delirio: oltre l'arena della competizione

Proprio per questo, appare riduttivo — se non erroneo — accettare la cornice dettata da un uomo in evidente stato di delirio onnipotente. Scendere nell’arena della competizione significa, paradossalmente, legittimare un ring che non dovrebbe nemmeno esistere. Non si può rispondere a una narrazione apocalittico-demenziale con la sola prudenza del buon senso: il delirio non va sfidato, va svelato nella sua vacuità.

Un richiamo all’umanità smarrita

Accettare il confronto con chi confonde la Croce con simboli profani significa smarrire il primato dell’umano. La vera forza non risiede nel duello, ma nel mostrare quanto sia arida e misera la terra su cui poggia il trono di chi ha ridotto il mondo a un macabro set cinematografico.

Commenti

  1. Sì, non si può restare indifferenti di fronte alla tracotanza di chi calpesta i diritti umani fondamentali. Uno spettacolo indecente di vanità da.parte di chi governa lil Paese più potente del mondo.

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