(Introduzione a Marina Zinzani). La vicenda Epstein non smette di scuotere le coscienze, rivelandosi come una discesa senza fine negli inferi della prevaricazione. Oggi, mentre l’impensabile arresto del principe Andrea riscrive i confini tra privilegio e giustizia, lo sguardo torna a lei: Virginia Giuffre. Una riflessione sul coraggio di una "piccola donna" che ha saputo inceppare un meccanismo mostruoso.
(Marina Zinzani) ▪️
✤ La discesa negli inferi della "via degli orrori"
In questi giorni viene da pensare a Virginia Giuffre, sulla scia degli ultimi avvenimenti. La pubblicazione dei files di Jeffrey Epstein è un punto di arrivo, seppur non definitivo, perché tutta la vicenda Epstein è qualcosa in cui si scava, si scava e si trova altro. Una via degli orrori, una discesa negli inferi. L’arresto dell’ex principe Andrea appare cosa impensabile, sconcertante, inimmaginabile fino a ieri.
✤ Il coraggio di non aver paura
Quando si guarda una foto di Virginia Giuffre, dobbiamo ricordarci che tutto quello che sta accadendo lo dobbiamo anche a lei, e forse soprattutto a lei, che non ha avuto paura. Una piccola donna, che ha saputo richiamare altre piccole donne, non ascoltate, incoraggiate semmai a tacere, colpevolmente ignorate nel loro tentativo di denuncia. Queste piccole donne sono riuscite dopo anni a portare alla luce le violenze, le prevaricazioni, le umiliazioni che hanno subito, scoperchiando un vaso di Pandora dalle proporzioni impressionanti. Chi era veramente Epstein? Da dove proveniva la sua ingentissima fortuna? Nel fornire le prestazioni di queste giovanissime vittime, Epstein otteneva di conseguenza una potentissima arma di ricatto?
✤ I misteri di un meccanismo mostruoso
Le domande che ci si pone sono tante. Chissà quali saranno gli sviluppi, quali altri nomi emergeranno, e quali scenari si apriranno. C’è comunque qualcosa di commovente nel pensare che Virginia Giuffre ha avuto coraggio da vendere, è stato come un granello di polvere che ha fatto inceppare un mostruoso meccanismo. I potenti da una parte, che non hanno guardato in faccia a nessuno, nella considerazione che si può ottenere tutto con il potere e il denaro. Dall’altra le vittime, già vittime di prima di conoscere Epstein, dato che la maggior parte proveniva da situazioni difficili quando non aberranti.
✤ Il piccolo miracolo di una fragile esistenza
Virginia Giuffre ha creato con la sua fragile esistenza un piccolo miracolo: anche la persona più anonima, indifesa, può ribellarsi e vincere. In qualche modo. Anche se lei alla fine si è suicidata. La sua narrazione rimarrà sempre nella nostra memoria, a testimonianza del dolore di tutte le persone offese, che non hanno voce, che subiscono, che si portano la violenza dentro, e il ricordo della violenza, ogni giorno.

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