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Visualizzazione dei post da dicembre, 2025

Van Gogh, i girasoli e quel mondo infinito 🖼️

(Introduzione a Marina Zinzani). Può un fiore racchiudere l'intera parabola dell'esistenza umana? Attraverso il racconto di Marina Zinzani, entriamo nella "casa gialla" di Arles nel 1888, dove Vincent Van Gogh trasforma l'attesa di un amico e l'entusiasmo per un sogno condiviso in una delle serie pittoriche più celebri della storia. Una riflessione commovente su come l'arte sappia dare forma alla speranza, anche quando questa è destinata a sfiorire. (Marina Zinzani) ▪️ Il sogno di una comunità ad Arles Arles, Provenza, 1888. Vincent Van Gogh ha saputo che il suo amico Paul Gauguin lo raggiungerà e che abiterà con lui nella sua casa gialla. Van Gogh ha un’idea: richiamare altri pittori lì ad Arles, creare una comunità di artisti, sotto l’insegna di un’arte condivisa. Van Gogh è felice, pieno di entusiasmo, non vede l’ora che Gauguin arrivi, e pensa che dovrà accoglierlo nel migliore dei modi. E cosa si fa per accogliere degnamente un ospite? Si prepara qua...

🔎 Viaggio nella Giustizia: i fatti e le scelte #3

🧭 Bussola: Il Csm, perché ti interessa? – Vita da magistrato: Antonino Caponnetto, il nonno del pool | Postille: Un’esperienza personale negli anni di piombo – Ritrovare la fiducia nelle istituzioni ▪️ Questo spazio analizza la riforma costituzionale al voto e i problemi della giustizia. Il referendum riguarda libertà e sicurezza di tutti. Offriamo spunti per capire i possibili cambiamenti nella vita quotidiana, per una scelta consapevole. ❓ L’interrogativo 🏷 Due CSM o uno solo? Cosa cambia per il cittadino nella garanzia di un giudice davvero imparziale? La riforma che ipotizza la duplicità del CSM non è solo una questione tecnica: incide direttamente sulla percezione di indipendenza di chi deve giudicare i nostri diritti. Una struttura frammentata garantisce maggiore efficienza o rischia di creare una magistratura a due velocità, più lontana dai bisogni di equità del cittadino? 👉 Leggi l'approfondimento: [ Riforma del Csm: unità o frammentazione della giustizia? ] ✨ L’anima d...

Riforma Corte dei Conti: lo sconto a chi deruba lo Stato 💸

(Introduzione ad a.p.). La nuova riforma contabile limita il risarcimento del danno erariale al 30%, garantendo un’impunità parziale a chi sottrae risorse pubbliche. Si tratta di un intervento normativo parallelo alla riforma della magistratura ordinaria. Depotenziare i controlli significa spostare il costo degli sprechi sui cittadini onesti.  (a.p.) ▪️ Furto scontato, il delitto perfetto Mentre il dibattito pubblico è ipnotizzato dallo specchietto per le allodole della “separazione delle carriere”, nell’ombra sotto Natale si è consumato un intervento contabile senza precedenti. Il risultato? Se rubi alla collettività, oggi rischi molto meno. Anzi, paghi solo il 30%, non tutto. Il Presidente della Corte dei Conti (Corriere del 28.12.25) lancia un grido d’allarme che dovrebbe far tremare i polsi a ogni cittadino onesto. La sostanza della riforma contabile è brutale nella sua semplicità: il risarcimento per il danno erariale (ovvero i soldi sottratti a noi tutti) non sarà più integra...

Il tabù della morte e il profumo dei fiori 🥀

(Introduzione a Daniela Barone). Esistono luoghi dove il tempo sembra fermarsi per lasciare spazio all'essenziale. In questo racconto, Daniela Barone ci conduce tra i corridoi dell' hospice di Bolzaneto, dove la cronaca del volontariato si intreccia con il ricordo personale e la saggezza dei bambini. Una riflessione preziosa su come il confronto con il limite possa insegnarci, paradossalmente, a vivere pienamente. « La morte non è l’opposto della vita, ma parte di essa. » (Haruki Murakami) (Daniela Barone) ▪️ 2022 Tra i fiori di Bolzaneto Attraverso il giardino per raggiungere l’ hospice di Bolzaneto; è pieno di fiori che profumano l’aria, segno che la primavera è finalmente arrivata. Quasi mi dispiace di lasciare questo quadretto idilliaco, mentre salgo i gradini per raggiungere il quarto piano. L’ascensore di nuovo non funziona e sbuffo contrariata mentre tiro fuori la mascherina dalla borsetta. Suono alla porta su cui è affisso un manifesto della Fondazione Gigi Ghirotti ...

Teatro della mente: il sonno profondo e l'inganno 🪞

(Introduzione a Maria Cristina Capitoni).  L'inganno della mente Questi versi ci ricordano che la nostra mente è un palcoscenico perennemente attivo. Solo nel " sonno profondo " questo teatro viene smantellato. L'autrice usa metafore potenti per descrivere la fine dell'affanno quotidiano, indicando nel silenzio l'unica vera forma di rilascio della mente. Tuttavia, l'uso della parola " potenza " nel finale suggerisce che l'inganno del mondo vigile non sparisce, ma attende solo il risveglio per tornare in atto. La sospensione del teatro interiore (Maria Cristina Capitoni) ▪️ Solo nel sonno profondo  la mente riposa ritira il teatro  zittisce gli attori  rilascia lo spazio al silenzio  finisce l’affanno  ritorna in potenza l’inganno.

L'avvenire degli spazzacamini: riscoprire la magia tra fiaba e realtà 🧹

(a.p. - Introduzione a Cristina Podestà). Le fiabe richiamano immagini d’altri tempi, lo spazzacamino, la piccola fiammiferaia, i pastori con le loro greggi. Eppure, in un’epoca di transizione ecologica, la figura antica dello spazzacamino sta vivendo una sorprendente riscoperta professionale, evolvendosi in tecnico della sicurezza. È il simbolo perfetto di ciò che Cristina Podestà ci suggerisce: le immagini d'altri tempi — dai pastori alla piccola fiammiferaia — non sono relitti del passato, ma bussole per ritrovare fiducia e fratellanza in noi stessi e nella società di domani. Oggi, la magia di quei racconti può accompagnare una ritrovata fiducia in noi stessi e la voglia di farcela, come singoli e come società. (Cristina Podestà) ▪️ Figure d'altri tempi Le dolci parole sulle favole raccontate dai nonni al tempo di Natale hanno suscitato nel mio cuore una grande nostalgia e il malinconico e tenero ricordo di tanti tempi natalizi ormai trascorsi. Durante le giornate dell'A...

🔍 Alta Corte e potere disciplinare: se il giudice è ricattabile, il cittadino è insicuro

(Introduzione ad a.p.). Nel nostro viaggio attraverso le modifiche soggette al voto referendario, oggi affrontiamo una domanda scomoda: come si punisce un magistrato senza che l'azione disciplinare si trasformi in uno strumento di pressione politica e finisca per pesare come un ricatto sulla libertà del giudicare? La proposta di istituire un'Alta Corte Disciplinare (ACD) viene presentata come un atto di responsabilità, ma nasconde un’insidia profonda. Se separiamo la disciplina dal governo delle carriere e cancelliamo il controllo della Cassazione, chi proteggerà il giudice dalle pressioni politiche? La conseguenza non scatta per chi giudica, ma per chi viene giudicato. In gioco non c'è il privilegio di una categoria, ma la tua sicurezza: quella di trovare in aula un arbitro imparziale che risponda alla Legge, e non a chi ha il potere di punirlo. 1. L’azione disciplinare: a cosa serve e perché è importante L’azione disciplinare non è un semplice meccanismo punitivo interno....

🎞️ Fermo immagine n. 3 / Note di lettura

🔍 Focus:  la musica come cura del dolore • le radici altrove: una storia di adozione da un paese lontano  • memoria storica, gli anni di piombo nella vita personale • In questo spazio, uno "scatto" immaginario isola momenti e spunti apparsi sul blog, per sottrarli alla velocità della rete e restituirli alla lentezza della lettura. Sono pause, nel flusso degli eventi, prima di riprendere il cammino. 💿 Dolores O’Riordan: proteggersi da solo? Musica come cura e monito Marina Zinzani. Un ritratto intenso che scava nell'anima e nella forza di una figura femminile emblematica. Attraverso una narrazione che fonde emozione e parola scritta, il post esplora tratti d'identità che resistono al tempo e alle prove della vita, facendosi specchio di una condizione universale. 📰 Venuto da lontano. Diario dell'adozione: amore, lutto e la scoperta della maternità Valeria Giovannini. La riflessione su chi arriva da un "altrove", geografico o esistenziale, e porta con sé...

🖋️ Felicità senza limiti: Hemingway e la nostalgia della Parigi anni '20

(Introduzione a Marina Zinzani). Può una sola frase racchiudere il peso delle relazioni umane e il desiderio di libertà? Attraverso le pagine di "Festa mobile", Marina Zinzani ci conduce tra i bistrot di una Parigi perduta, dove la creatività cercava spazio tra i limiti imposti dal mondo e dagli altri. (Marina Zinzani) ▪️ La Parigi di "Festa mobile" “Quando giungeva la primavera, anche la falsa primavera, non restava che da risolvere il problema del posto in cui sentirsi più felici. L’unica cosa che poteva rovinare una giornata era la gente e se riuscivi a evitare di prendere impegni, non c’era giorno che avesse limiti. Era sempre la gente a limitare la felicità, tolti i pochissimi buoni proprio come la primavera.” (Ernest Hemingway, “Festa mobile”). “Era sempre la gente a limitare la felicità.” È la Parigi degli anni Venti di cui Hemingway parla, quella che lui ricorda con struggente nostalgia. Si può immaginare un mondo a sé, affascinante e privilegiato, appuntame...

🥀 L’incapacità di godersi la vita: il danno invisibile delle vittime

(Introduzione a Marina Zinzani). Il dolore che segue un trauma non è fatto solo di ferite visibili, ma di una sottile e persistente erosione del futuro. Attraverso la voce di chi ha subito abusi e violenze, Marina Zinzani esplora quella "perdita della capacità di godersi la vita" che rappresenta il vero fulcro del danno esistenziale. (Marina Zinzani) ▪️ Il danno permanente e l'eredità del dolore Virginia Roberts Giuffre, nel suo libro autobiografico “Nobody’s girl”, scrive ad un certo punto che presentò nel 2009 una denuncia contro Jeffrey Epstein, per gli abusi subiti. C’è una frase alla fine dell’istanza che rimane impressa, parla del suo danno: della perdita della capacità di godersi la vita. Un danno di natura permanente. L’invisibilità della sofferenza interiore La vittima e questa perdita: non ci si pensa mai a fondo. È il danno di una persona abusata, che non mostrerà mai quello che porta dentro, e se lo fa in pubblico non troverà comunque la pace che cerca, anzi, ...

🎈Il volo dei palloncini: una metafora sul viaggio della vita

(Introduzione ad a.p.). In questo tempo di feste, tra sospensioni e ripartenze, il seguente racconto usa la leggerezza dell'aria per esplorare la profondità dei legami. Un volo tra le nuvole che diventa specchio della nostra strada tortuosa ed incantata. (a.p.) ▪️ Una festa, i palloncini. Così leggeri nell’aria, affrontano anche inciampi ed imprevisti. Il viaggio tra le nuvole racconta qualcosa della vita stessa: amicizie, litigi, nuovi incontri. È la strada tortuosa ed incantata dell’esistenza. Due destini intrecciati Erano due, gonfi d’aria sino a scoppiare, con tanti disegni colorati sopra. Si guardavano l’un l’altro senza invidia, pieni di ammirazione reciproca. Gli occhi allegri dei bambini che giocavano nel parco si erano fermati ad ammirarli, quei due palloncini svolazzanti. C’era un vento che li sospingeva nel cielo; avrebbero potuto volare molto in alto, ciascuno in una direzione diversa. Si sarebbero allontanati in solitudine sino a scomparire. Ma erano legati insieme dal...

⚖️ Storie e volti: Antonino Caponnetto – Il nonno del Pool

(a.p. – Introduzione). In questo spazio riscopriamo l’anima della Legge attraverso i percorsi di chi ha servito lo Stato con dedizione. Conoscere le storie e l'umanità di questi magistrati è un atto di memoria, e uno strumento essenziale per orientarsi oggi. Comprendere il valore dell'unità della giurisdizione attraverso i loro esempi è il primo passo per una scelta consapevole in vista del prossimo voto referendario. Il profilo e il percorso Simbolo della lotta alla criminalità organizzata, Antonino Caponnetto è stato il successore di Rocco Chinnici alla guida dell'Ufficio Istruzione di Palermo. Fu lui a voler riunire Falcone, Borsellino, Di Lello e Guarnotta nel Pool Antimafia, intuendo che solo una squadra unita poteva affrontare un nemico così complesso. La sua carriera è stata segnata da una profonda versatilità, avendo servito lo Stato in diverse vesti: da pretore a Prato a sostituto procuratore a Firenze, fino ai vertici della giurisdizione. Il lato umano: la mitezza...

☀️ Il battito di ciglia che ha riscritto il destino: la fiaba vera di Daniela

(Introduzione ad a.p.). Ci sono storie che leggiamo distrattamente sui giornali e storie che, invece, ci costringono a fermarci, a respirare piano, a sentire il battito del nostro cuore. Quella che sto per raccontarvi oggi, in questo clima natalizio, è la storia di Daniela Gazzano. Ma è soprattutto la storia di un amore che non si è arreso davanti a un muro di silenzio e di una donna che ha trovato il modo di "urlare" la sua bellezza al mondo senza usare la voce. (a.p.) ▪️  Il buio e la scoperta: la "Locked-In Syndrome" Per chi non conosce Daniela, bisogna tornare indietro di vent’anni. Era una giovane maestra, felice dopo la nascita della sua seconda figlia, Camilla. All’improvviso, un’emorragia cerebrale. Il coma. Per i medici era un "vegetale", un corpo presente ma senza più un’anima cosciente. Ma il marito Luigi, con quella sensibilità che solo l'amore vero possiede, sentiva che Daniela c'era. Ha insistito, ha osservato, finché non ha visto que...

🌲 Il senso del Natale tra radici, identità e dialogo civile

(Introduzione ad a.p.). In un tempo di incertezze e frammentazioni, il Natale torna a interrogarci come porto della memoria.  (a.p.) ▪️ La liturgia degli affetti Una sala ricca di festoni colorati. Il bagliore delle candele accese. Lo scintillio delle palle dorate riflesso sul verde dei rami di abete. Le statuine dei personaggi intorno alla mangiatoia di una povera capanna. I pastori, provenienti dalle lontane montagne e in cammino da giorni in cerca di una luce. Le grida allegre dei bambini di fronte allo sfavillio dei dolci e alla serenità ritrovata degli adulti. Non uno stanco rituale di fine anno, da dimenticare al più presto, smaltita la frenesia del falso riposo, ma una festa in cui, anche per chi non è credente, è prezioso il regalo reciproco di pensieri fraterni, nel ricordo delle proprie radici, di ciò che ci ha formato come persone e ha costruito la nostra storia. Le conquiste di una civiltà laica Non dimentichiamo ciò che ci è caro, le nostre conquiste. Abbiamo imparato ...

🐴 Le vecchine di via del Plebiscito: un mistero nella Roma di un tempo

(Introduzione a Vespina Fortuna). Roma è una città che non dimentica, dove i confini tra il passato e il presente si fanno sottili come la nebbia del Tevere all'alba. Ci sono angoli, come via del Plebiscito, dove la storia non è fatta solo di marmi e monumenti, ma di vite silenziose che si rifiutano di andar via. Il racconto che segue il sapore dei classici fantasmi romani; ci riporta in una Capitale lontana, fatta di carrozze e passi svelti verso l'ufficio, dove un atto di eroismo quotidiano apre una porta su un mistero senza tempo. Un caffè sospeso tra due mondi, un debito di gratitudine che sfida le leggi della logica. Un mattino nella Roma di una volta (Vespina Fortuna) ▪️ Quella mattina, Pietro, come tutte le altre mattine dei giorni feriali, camminava su corso Vittorio Emanuele verso il suo ufficio, in via del Plebiscito. Era primavera, c’era un bel solicello leggero e i gatti, sotto i ruderi di Largo Argentina, si leccavano via la polvere della notte e si pulivano gli oc...

Natale e le assenze: l’arte di sopravvissuti e cercatori di bellezza

(Introduzione a Marina Zinzani) Il Natale non è solo luci e festa; è il momento dell’anno in cui il bilancio tra chi c'è e chi è andato via si fa più netto. In questo commento al pezzo di Angelo Perrone, “ Addobbi di festa, e l’emozione di quel senso di vuoto ”, Marina Zinzani esplora il tema della sopravvivenza emotiva, trasformando il vuoto delle assenze in una nuova consapevolezza per chi resta. (Marina Zinzani) ▪️ Sotto i cecchini del destino: il disorientamento delle assenze Si arriva a fine anno, e in particolare al Natale, in una dimensione che unisce la festa alla malinconia. Il ritrovarsi in famiglia, o con amici, e in sottofondo l’assenza. Anche quest’anno qualcuno ci ha lasciati, anche in modo imprevisto, non aveva l’età perché questo accadesse e niente lasciava presagire ad un’evenienza simile. Il tema dell’assenza porta la commozione e la crudeltà, il disorientamento. Ci si sente come sotto i cecchini di Sarajevo. Ci si sente sopravvissuti. Sopravvissuti a quella che p...

🔎 Viaggio nella Giustizia: i fatti e le scelte #2

🧭 Bussola:  Nuovi reati frenano la criminalità? – L'esperienza personale dell'incontro intellettuale con Piero Calamandrei | Postille: il DNA nella punizione dei femminicidi ▪️ Questo spazio analizza la riforma costituzionale al voto e i problemi della giustizia. Il referendum riguarda libertà e sicurezza di tutti. Offriamo spunti per capire i possibili cambiamenti nella vita quotidiana. L’interrogativo di oggi 🏷 Perché l'introduzione di 48 nuovi reati in un anno è definita un paradosso della sicurezza? Perché la sicurezza si misura con la capacità di applicare le norme, non con il numero di leggi scritte. La creazione di nuovi reati per ogni fatto di cronaca produce un effetto ottico di severità, ma non migliora la sicurezza, semmai allunga i tempi dei processi per i reati più gravi. La vera sicurezza nasce dall'efficienza, non dall'annuncio. 👉 [ Il paradosso della sicurezza: 48 nuovi reati inutili e l'inefficienza della giustizia ] L'anima della Legge: ...

✨ Il tappeto: ingresso segreto nel mondo misterioso

(Introduzione a Maria Cristina Capitoni). L’autrice ci guida in una poesia intensa, catturando il momento di stasi e sospensione tra il dovere di muoversi e il desiderio di restare. È proprio in questa immobilità che un oggetto comune, il disegno di un tappeto, si rivela la porta d'accesso a un universo interiore e misterioso. (Maria Cristina Capitoni) ▪️ Non quando tutto è in ordine perché è l’ora di andare ma sempre in quel frattempo quando invece vorresti restare a fissare quel disegno del tappeto ingresso segreto del mondo sommerso veloce riassunto dell’universo.

🎞️ Fermo immagine n. 2 / Note di lettura

🔍 Focus:  Il distacco nelle relazioni umane, tra passione e infelicità  • letteratura: il sogno di Macondo in Gabriel G. Marquez • filosofia di vita: come trovare equilibrio nella vita • Uno scatto che isola momenti e spunti apparsi sul blog, per sottrarli alla velocità della rete e restituirli alla lentezza della lettura. Pause, nel flusso degli eventi, prima di riprendere il cammino. 💔 Ti regalo la mia assenza: l’addio lacerante tra passione e diversità Laura Maria Di Forti. Un addio necessario che trasforma l’assenza in un dono estremo, esplorando il dolore di due mondi incompatibili. La fine di un amore diventa l’unico modo per preservare l'integrità di se stessi. 📖 Cent'anni di Macondo, il sogno che salva la realtà a.p. Un addio necessario che trasforma l’assenza in un dono estremo, esplorando il dolore di due mondi incompatibili. La fine di un amore diventa l’unico modo per preservare l'integrità di se stessi. ⛵ In balia delle onde: trovare rotta ed equilibrio nel ...