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Visualizzazione dei post con l'etichetta matrimonio

Genova G8 2001, il sangue e il silenzio

(Introduzione a Daniela Barone). La violenza della Storia che si riflette nel silenzio di una prigione domestica. Nel venticinquesimo anniversario del G8 di Genova, questo racconto autobiografico unisce con forza espressiva la ferita collettiva di una città devastata e il dramma intimo di un matrimonio opprimente. Un legame profondo in cui il sangue dei diritti calpestati si specchia in quello di un futuro negato, fino alla faticosa e necessaria rinascita. (Daniela Barone). Un'estate nel Vercellese All’epoca dei fatti del G8 di Genova mi ero risposata da sei mesi e trascorrevo gran parte dei weekend con mio marito, sua figlia Dalia e i miei ragazzi, nel suo casolare dell’assolato Vercellese. La campagna non faceva per me: odiavo le zanzare, il caldo afoso e le coltivazioni che impegnavano il mio coniuge, perciò ingannavo il tempo guardando di giorno insulsi programmi di cucina in TV e di sera le puntate del primo Grande Fratello.  Tutto sembrava preferibile a quel tempo lento, marc...

Tre anni insieme in uno scatolone, quando finisce la magia dell'amore

(Introduzione a Daniela Barone). Ci sono canzoni che non vorremmo mai ascoltare in determinati momenti della nostra vita, perché capaci di trasformarsi nella colonna sonora di un fallimento. Nel racconto che segue, le note dei Los Galos accompagnano Santiago mentre riempie scatoloni alla rinfusa, pronto a lasciare quella che per tre anni è stata la sua casa. Una confessione che scava nelle radici delle incomprensioni di coppia: dalle differenze culturali e generazionali, fino all'incapacità di comunicare, tra silenzi punitivi e sfoghi di rabbia. Una storia sulla fine dell'amore, le ferite dell'infanzia che riaffiorano quando meno ce lo aspettiamo e la difficile accettazione di un game over emotivo. (Daniela Barone). Il peso di tre anni in uno scatolone Sono seduto sulla montagna di scatoloni che ho riempito alla rinfusa dei miei vestiti e di tutte le mie cose. Non è facile farci stare dentro tre anni di matrimonio. Mi serviranno altri borsoni, magari quelli del supermercat...

Storia di un matrimonio: la cura mancata e la forza di ricominciare da sé stessi 💍 🏃‍♀️

(Introduzione a Daniela Barone). Una testimonianza che scava tra le pieghe di un'unione apparentemente solida, ma incrinata da silenzi, incomprensioni e il peso di una genitorialità cercata e perduta. Dalla procreazione assistita alla scoperta del tradimento, l'autrice ci conduce attraverso il dolore di un fallimento sentimentale, trovando nella corsa e nel legame materno la forza per una nuova, necessaria rinascita. (Daniela Barone). L’illusione della cura e il tango delle diversità Mi ero svegliata in una cameretta bianca d’ospedale. Avevo appena subito in sedazione profonda il cosiddetto pick-up , il prelievo di ovociti maturi. Ne venivo da un periodo di stimolazione ormonale effettuata con iniezioni che io stessa mi ero praticata nella pancia per giorni secondo il protocollo dell’ospedale torinese, centro d’eccellenza per la procreazione assistita. Era stato un percorso duro, afflitta com’ero da fastidiose vampate notturne, spossatezza e frequenti sbalzi d’umore.  Ero frast...

Il nido vuoto e il paradosso di Victoria Beckham: quando una madre non sa lasciare andare 🪹

(Introduzione a Marina Zinzani). Un episodio di cronaca rosa — il matrimonio di Brooklyn Beckham — diventa il punto di partenza per una riflessione più profonda e universale: la "sindrome del nido vuoto". Marina Zinzani esplora con delicatezza il conflitto silenzioso tra madri e nuore, il senso di perdita che accompagna l'indipendenza dei figli e la difficoltà di accettare il mutare delle stagioni della vita. Un invito al buonsenso e all'apertura del cuore per lasciare che i giovani volino liberi. (Marina Zinzani) ▪️ L'episodio Beckham: un ballo conteso Gira sul web la storia della diatriba fra Brooklyn Beckham e la sua famiglia. Fra le tante cose che lui ha raccontato, quella del matrimonio con Nicola Peltz ha fatto sorridere: quel giorno il primo ballo non sarebbe avvenuto fra i due sposi, ma fra Brooklyn e la madre Victoria. Questo perché la madre ha preso la scena, e si sarebbe lasciata andare ad un ballo con comportamenti definiti inappropriati dal figlio, me...

L'avvenire delle figlie femmine, senza amore

Un matrimonio senza amore, quello tra Giovanni e Lucia: il profondo Sud, l’infinita solitudine di una donna, l’avvenire dei figli di Cristina Podestà Un incontro casuale, un frettoloso corteggiamento e, quasi immediato, l’altare. Lui era già avanti con gli anni, cercava moglie e lei era quella giusta per accasarsi. Di famiglia bigotta e seria, timida e silenziosa, pareva fatta apposta per lui. Non si era opposta: lo aveva accolto come un fatto necessario per dare un senso alla sua vita di donna.

Il nido vuoto

Il momento in cui il figlio va a vivere da un’altra parte: emozioni in famiglia di Marina Zinzani Piccolo uccellino che diventi grande, un adulto, un uomo prendi il volo vai altrove, lontano è vuoto il nido resta l'eco della tua presenza è la storia delle madri

Meghan Markle, Cenerentola di oggi

Giovani donne alle prese con il mondo e le difficoltà di affermazione, la forza di chi impara a vivere del proprio sguardo di Mariagrazia Passamano Il matrimonio di Harry e Meghan: una favola dei nostri tempi oppure un sogno anacronistico? Sentiamo ripetere la frase Meghan Markle “ce l’ha fatta”. E immediatamente ci chiediamo: ma a fare cosa?

Pranzo di famiglia

Cose importanti? Le occasioni per dirsele, o per tacere Racconto di Marina Zinzani Ci si forma con il dolore, con la fatica, con la rabbia, ho letto una volta. Ci si forma soffrendo e questo dovrebbe portare a migliorarsi, miglioramento di sé come accade per il vino invecchiato nelle botti, il tempo e il buio lo rendono anche unico, a volte.

Camere separate

Dormire separatamente nasconde il segreto della felicità? Non proprio alla portata di tutti di Marina Zinzani La massaia legge la sera, la giornata sta finendo, la lavastoviglie è stata attivata, si stende un attimo e un giornaletto in mano ci può anche stare. Una notizia la sorprende: pare che nell’alta società inglese molti dormano in stanze separate. Due stanze quindi per marito e moglie, se non addirittura tre.