Passa ai contenuti principali

Post

La ciabatta sepolta e l'inquilino fantasma: un’estate a Genova 🩴 ⛱️ 🚣‍♀️

(Introduzione a Daniela Barone). Il trasloco in un nuovo quartiere, un nonno dai capelli di neve che domina i campi di bocce e una notte movimentata da un ospite inatteso. In questo racconto, l’autrice ci riporta nell'Italia dei "musicarelli" e delle estati nel quartiere San Giuliano di Genova, dove i piccoli dispetti infantili diventano i ricordi più nitidi di un mondo che non c'è più. (Daniela Barone) ▪️ 🟢  Il trauma del quarto piano Era estate e ci eravamo appena trasferiti dalla casa popolare di Via Montanari a quella situata al quarto piano in Via Paolo della Cella. Pur trattandosi dello stesso quartiere, il cambiamento fu per tutti noi piuttosto traumatico. Il nuovo alloggio si trovava infatti in uno stabile che dava su una via rumorosa e trafficata.  Per di più non c’era neppure un poggiolino ove porre dei vasi di fiori e stendere comodamente il bucato. La mamma usava una lunga carrucola per appendere i panni sulla corda e ogni volta aveva il timore di cadere ...
Post recenti

Il bambino blu: cronaca della psicosi post-partum e di una rinascita 👦 🔵

(Introduzione a Daniela Barone). I silenzi possono pesare più delle grida. Il silenzio di una madre che non riconosce più sé stessa, quello di un neonato che sembra attendere che la tempesta passi, e quello di una società che spesso confonde il disagio profondo con una passeggera malinconia. In questo racconto, entriamo nel cuore di una condizione psicologica post-partum: una condizione rara, violenta e alienante. Attraverso gli occhi della protagonista, viviamo il crollo delle certezze domestiche e la faticosa risalita verso la luce, ricordandoci che la guarigione non è un colpo di spugna, ma un lento ricucire ferite che lasciano cicatrici, ma smettono di fare male. (Daniela Barone) ▪️ 🔵 L'attesa e il miracolo di aprile Eravamo sposati da quattro anni quando si era affacciato prepotente nella nostra coppia il desiderio di avere un figlio. Già da tempo avevamo dovuto far fronte alla curiosità della gente che non capiva come mai non avessimo ancora un bambino.  In realtà io mi ero ...

Votare SÌ per "abbattere le correnti"? Perché il sorteggio è una falsa soluzione (e un rischio reale) 🔎

(a.p). Uno degli argomenti più sentiti di questo referendum è la lotta al "correntismo". Molti cittadini dicono: “Voto SÌ perché voglio togliere potere alle correnti dei magistrati, che decidono tutto spartendosi le poltrone”. È una percezione basata su scandali reali, ma la soluzione proposta — il sorteggio — rischia di essere un rimedio peggiore del male. Vediamo perché, dati alla mano. 1. Il miraggio del sorteggio: la matematica non mente Si pensa che estrarre a sorte i membri del CSM cancelli l'appartenenza alle correnti. Ma la statistica ci dice il contrario: se il 30% dei magistrati appartiene alla "Corrente A", è matematicamente probabile che il sorteggio restituisca una composizione del CSM dove la "Corrente A" ha ancora il 30% dei seggi. • Risultato:  Le correnti restano, ma i componenti non sono più stati scelti dai colleghi per la loro autorevolezza, bensì dal caso. 2. Chi sono e cosa fanno le correnti? La percezione comune è che ogni atto...

Il coro della Costituzione: una difesa collettiva della libertà 🎼 ⚖️ 👩‍⚖️

(a.p). Non è solo una questione di codici o di commi; ciò che stiamo difendendo è un patrimonio morale prima ancora che giuridico. Se i grandi padri costituenti — da Aldo Moro a Tina Anselmi, da Costantino Mortati a Giovanni Leone, a Piero Calamandrei, da Benedetto Croce a Luigi Einaudi — cercarono un equilibrio mirabile per salvaguardare la neonata democrazia, oggi quel testimone passa nelle mani di chi, con linguaggi diversi, ne riconosce l'estrema fragilità. ❇️ L'etica del servizio e la Giustizia degli ultimi Il cuore di questa difesa batte innanzitutto nel mondo del sociale e dello spirito. Don Luigi Ciotti e il Cardinale Matteo Zuppi ci ricordano che la magistratura non è un potere isolato, ma un servizio essenziale per gli ultimi. Per Ciotti, in particolare, l'indipendenza del giudice è l'unica garanzia che la legge non si trasformi in uno "scudo per il potere", ma resti uno strumento di dignità per chi non ha voce. ❇️ La voce della cultura: tra arte, mu...

I 4 nodi della riforma Nordio – Box di sintesi 📦

(a.p). La riforma costituzionale della magistratura, sottoposta a referendum, introduce mutamenti profondi negli equilibri tra i poteri dello Stato.  ✳️ Al di là degli obiettivi dichiarati di efficienza, l'analisi dei meccanismi tecnici rivela criticità che potrebbero incidere direttamente sulle garanzie dei cittadini e sull'imparzialità del giudizio.  ✳️ Questo schema riassume i punti chiave della riforma, mettendone in luce i rischi potenziali per l'autonomia della magistratura e per la qualità della tutela legale dell'innocente.  ✳️ Un invito alla riflessione consapevole prima dell'esercizio del voto.

Il mondo vibra dentro di me 🌍

(Introduzione a Lorenzo Mullon). In uno stato di grazia, lo spigolo di un mobile o un riflesso sul pavimento possono diventare porte verso l'infinito. Lorenzo Mullon ci guida attraverso un'estasi del quotidiano, rivelando come la vera felicità risieda nella capacità del nostro "interno" di vibrare all'unisono con il mondo. (Lorenzo Mullon).  L'innamoramento universale Non faccio altro che innamorarmi di qualsiasi cosa persino di uno spigolo di legno di un riflesso insignificante sul pavimento di un battito soffuso in lontananza è un'apertura sottile dentro di me a vibrare all'unisono con le cose esterne donandomi la sensazione misteriosa di un equilibrio con il mondo così perfetto da sembrare un'estasi

Giustizia e Referendum: se la percezione smentisce i fatti (e perché è un problema) 🔎

(a.p.) ▪️ Sentiamo dire: “Voto SÌ alla riforma perché i magistrati che sbagliano non pagano mai”. È una frase che nasce da un sentimento reale: la frustrazione per processi lunghi o errori giudiziari eclatanti. Ma cosa dicono i dati reali sulla responsabilità disciplinare dei magistrati in Italia? Se guardiamo i numeri, scopriamo che la realtà è molto diversa dalla percezione comune. 1. I numeri non mentono: il 50% di sanzioni Contrariamente all'idea di un’autotutela corporativa, la giurisdizione disciplinare del CSM sanziona circa il 50% dei casi che giungono a giudizio. Si tratta di una percentuale di rigore altissima, superiore a quella di quasi tutti gli altri ordini professionali (come avvocati o medici). 2. Il paradosso del Ministero Il ministro della Giustizia è il principale promotore della riforma, sostenendo la necessità di maggiore severità. Tuttavia, il ministro ha il potere di impugnare (fare appello) le decisioni di assoluzione del CSM se le ritiene ingiuste o troppo ...

La luce di una terra: Irpinia, Sud e la forza dei pensieri irriverenti 🇮🇹

(Introduzione a Mariagrazia Passamano). Per chi è nato in Irpinia, il silenzio non è vuoto, ma un compagno fedele e talvolta un becchino. Questo saggio di Mariagrazia Passamano è un viaggio intimo nella solitudine delle terre antiche, dove la ribellione nasce da un amore incontenibile per la vita. Scopri come i "pensieri irriverenti" di questa terra condannano alla morte la rassegnazione e spingono a un'insaziabile e sfacciata ricerca di conoscenza. (Mariagrazia Passamano) ▪️ 🤫 Silenzio e tormento: il compagno fedele dell'Irpinia Il Sud, non solo storie di delusioni e affanni: la ribellione che nasce dall’amore per la propria terra diventa metafora di vita. Poi improvvisamente arriva la solitudine. Il silenzio di questa terra antica ed il ricordo di tanti viaggi dal quale non sono più tornata o per i quali forse non sono mai veramente partita. Questo silenzio per chi in Irpinia ci è nato però diventa un compagno fedele e al contempo il becchino sicuro al quale prima...

Votare è un diritto, capire le conseguenze del proprio voto è un dovere verso la Costituzione ✍️ 🗳️

(a.p.). Il 22 e 23 marzo non saremo chiamati solo a barrare una casella, ma a decidere se e come modificare l’equilibrio tra i poteri dello Stato. Un tema così denso merita uno spazio di riflessione laica, tecnica e civile. Per questo abbiamo deciso di confrontarci apertamente, analizzando le implicazioni reali di questa riforma sulla vita dei cittadini e sull'indipendenza della magistratura. Un'occasione per trasformare il dubbio in opinione consapevole. Vi aspettiamo. Ne parliamo a Pisa, in un luogo di ascolto e dialogo: • Dove: Chiesa Valdese di Pisa, Via Derna 13. • Quando: Lunedì 16 marzo, ore 18:30. • Con chi: L’Avv. Eunice Ng Pak e il Dott. Angelo Perrone (Giurista, già magistrato). ❇️ Postilla Letture per arrivare preparati all’incontro ℹ️ Riforma costituzionale: i 4 punti critici per i cittadini 📦  ℹ️ Referendum: la delega in bianco e il “salto nel buio” 🤸‍♂️

I volti dell'indipendenza: sette lezioni di Giustizia per capire il Referendum ❖

(a.p.). Esistono storie che non appartengono solo agli archivi giudiziari, ma costituiscono l’impalcatura stessa della nostra democrazia. Riscoprire oggi i profili di Antonino Caponnetto, Paolo Borsellino, Giovanni Falcone, Guido Galli, Francesca Morvillo, Cesare Terranova e Rocco Chinnici è una necessità civile, non esercizio di nostalgia. Le loro vite sono la prova che l'efficienza della giustizia non nasce dalla separazione, ma dalla completezza dell'esperienza. ★ L’unità come arma strategica Il filo rosso che unisce questi sette magistrati è la circolarità delle funzioni. Falcone non sarebbe stato l’innovatore globale capace di "seguire il denaro" se non avesse abitato ogni sfumatura della giurisdizione, dal civile al penale, dall'ufficio istruzione alla sezione fallimentare. Cesare Terranova decifrò i codici di Cosa Nostra perché possedeva la visione "totale" di chi sa cosa serva in una sentenza mentre sta ancora cercando le prove come inquirente. Q...