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Visualizzazione dei post da ottobre, 2019

Passioni perdute

Un senso di smarrimento accompagna la perdita di entusiasmo di Marina Zinzani Ci si perde per un nonnulla hanno paura le persone le lusinghe del passato e le foglie secche per strada il futuro e gli atterraggi sulla luna si muore di sete senza saperlo si muore lentamente, senza passioni.

Una serata felice

Piccole cose, che rallegrano la giornata di Marina Zinzani Il fresco della sera  e luci promettenti l'uomo e le caldarroste all'angolo di strada il tè il caffè il cappuccino calore dentro un pub soffia la fata la sua magia in una serata felice.

Picasso, non solo un quadro

Pablo Picasso: come esprimere in un quadro – “Fernande con una mantiglia nera” - le mille sfumature dell’animo di donna di Marina Zinzani  I chiaroscuri delle donne, le sfumature e i segreti, le sottili malinconie, la fragilità del giunco al vento, l'incapacità di leggere nel loro volto chiare verità, perché le verità si abbinano così spesso a pudore e a pensieri nascosti, inaccessibili, impalpabili come uccellini che si posano su una sedia, e spiccano il volo appena ci si avvicina.

In subbuglio

L’arrivo delle piogge, il cambiamento del clima, le giornate più corte: tanti segnali evocano mutamenti degli stati d’animo di Giovanna Vannini Piove forte, rallenta ma poi riprende. E' così da stamattina. Violenti scrosci si alternano al cadere silenzioso della pioggia autunnale. Un vento caldo ma strapazzone, sconquassa uomini e cose. Strade ingombre di rami, di cumuli di foglie, di terra venuta via dai cigli, di melma importata dalle ruote sull'asfalto.

Crisi

Quando i bagliori si spengono, la città mostra le sue piaghe. Prima del sonno mai tranquillo di Bianca Mannu Come avesse dismesso i suoi falsi lustrini rivela sue piaghe la città ostenta le ferite. Dimessa - ricade sull’apatia crepuscolare del suo sabato smorzando toni e suoni

Dolore in silenzio

Tra le vittime di mafia e terrorismo, la sofferenza che non ha mai fine di Marina Zinzani   (Commento a La Consulta sull’ergastolo ostativo: Alice nel paese delle meraviglie? , PL, 24/10/19) Non si smette mai di pagare di soffrire non si può archiviare  si vive a malapena senza pause, permessi premio

Puledro di razza

Terrazza del Vittoriano, Roma (foto ap) I bagliori della giovinezza, lo sguardo degli anni a venire di Laura Maria Di Forti La vita che tu vuoi è una corsa a perdifiato, una discesa negli abissi dell’oceano in cerca di emozioni forti, anche terribili talvolta.  Fremi, non hai il senso della misura e non conosci la quiete del silenzio. Sembri una trottola che non si ferma mai, hai dentro di te il movimento incessante del moto perpetuo.

Conoscersi

In cerca di serenità, nelle relazioni con gli altri di Marina Zinzani  Ci si addentra nella nebbia con la conoscenza dell'altro ricerca di rarefazione di sereno, aria serena.  

Sabato, una mattina

Vagli al mattino (foto ap) Al risveglio, la luce come promessa di Marina Zinzani Il sole filtra fra i palazzi  la città si risveglia  il respiro raccoglie ossigeno promesse. 

Attimi non solo di quiete

Fanno la differenza, possono cambiare ogni cosa: il tempo e il gesto che mutano la nostra vita di Maria Cristina Capitoni Un attimo più in là e sarebbe stato diverso le premesse di un viver sereno c’eran tutte bastava un giorno

Di sera, l'autunno

In Sardegna (foto ap) L’atmosfera che accompagna l’autunno: mite, serena, forse austera; comunque vibrante di Laura Maria Di Forti Un leggero vento autunnale fa ondeggiare le punte di alberi ancora frondosi mentre una musica malinconica di un pianoforte a coda vola da una finestra e sale nell’aria profumata di gelsomino. Chopin. I notturni sicuramente, uno dei tanti.

I giovani, questo mistero

Il brutto anatroccolo che si fa uomo intelligente e capace: l’impegno non solo dello scrittore ma di chiunque di Cristina Podestà (Commento a Era un brutto anatroccolo , PL, 24/10/19) La delicatezza con cui entrare nell'animo dei giovani è virtù unica e rara. Frutto della capacità del filosofo - psicologo, conoscitore delle pieghe più nascoste della psiche umana. Il racconto si snoda nel detto-non detto, nell'intuizione di un amore al suo sorgere e nella attenta analisi del giovane ancora non sbocciato ma che cova in sé un adulto capace di cose pregevoli, anche dal punto di vista umano e sentimentale, non soltanto lavorativo. Potenzialità che da grande appaiono nella loro completezza e definizione.

Senza grida

Tavola calda di E. Hopper Rifugiarsi in sé stessi, àncora di salvezza dall’angoscia di Florio Frau Su scogli limacciosi la nostra carne indifesa notte dopo notte con fiati d’angoscia pugnala la disperazione. Mai l’alba è certezza. Unica certezza la   stretta delle nostre mani.

Il resto del giorno

Il Battistero di Pisa (foto ap) Al termine della giornata, con il tramonto l’eco delle ore trascorse, forse un bilancio, ciò che rimane in noi, prima di ricominciare di Giovanna Vannini Quel che resta del giorno sta in una mano di pensieri, li rimugini, li ribalti, li dividi e cataloghi, li metti in fila per importanza, per sensazione provata, delusione ammessa, gioia da non volersi menzionare. Quel che resta del giorno sta in un cielo davanti, un luogo visto con una luce diversa, una manciata di minuti sottratti a ciò che resta da fare, a ciò che ancora attende.

La Consulta sull'ergastolo ostativo: Alice nel paese delle meraviglie?

Permessi a mafiosi e terroristi: polemiche dopo la sentenza della Corte costituzionale. La decisione “caso per caso”, non è poco rigorosa, se ancorata a precise condizioni. Però segna il fallimento della politica dei facili “automatismi” nell’applicazione della legge, inadatti a regolare realtà multiformi Criminali in uscita? (ap*) Una decisione faticosa, certamente contrastata, probabilmente inevitabile dopo che la Corte europea dei diritti dell’uomo era intervenuta , pochi giorni fa, sullo stesso tema. Con una stretta maggioranza pare, anche la Corte costituzionale italiana si è pronunciata sulla questione dell’ergastolo ostativo , cioè di quel “fine pena mai” per mafiosi e terroristi che, in mancanza di una collaborazione con lo Stato, non possono essere ammessi a misure premio, come qualche ora o giorno fuori dal carcere. Ora, anche senza il requisito della collaborazione, sarà possibile.

Era un brutto anatroccolo

Un giorno la sorpresa, l’incontro tra Barbara e Francesco, capace di cambiare la vita di Paolo Brondi A Lucia una nuova luce si era profilata, nel lungo periodo di completa assenza del suo recente amor, quando, per caso, incontrò un ex compagno di scuola, Francesco, che, sia per il servizio militare, sia per gli studi universitari, era stato perduto di vista e quasi del tutto dimenticato. Del resto, nei tempi della scuola appariva come un brutto anatroccolo, poco interessante e sempre tenuto in disparte.

Altro che sballo del sabato sera

Il fine settimana di chi, per mantenersi agli studi, fa piccoli lavori precari: oltre la fatica, la curiosità verso il mondo così vario che ci scorre davanti di Laura Maria Di Forti Sono Massimo, studente universitario fuori corso e fuori sede. Avrei tanto voluto fare la vita dello studente che pensa solo ad ottenere il voto più alto e a ritagliarsi delle serate di festa in qualche pub in compagnia degli amici, ma purtroppo i soldi che mensilmente mi inviano i miei genitori non sono mai sufficienti.

Un po' di nebbia

Dal caldo dell’estate al freddo dell’inverno. La nebbia segna il cambiamento dei ritmi di vita di Marina Zinzani Batte le ali il gabbiano la nebbia è già scesa sul molo si ricorda l’estate animazione vivace il sole il mare la spiaggia cocomeri nebbia invece

Mia Martini, le donne che raccontano la dignità

di Marina Zinzani (Ascoltando Donna di Mia Martini) Le donne raccontate da Mia Martini sono figure silenziose davanti alla fermata del tram, in fila al supermercato, di fronte alla scuola dei figli. Hanno lividi che non si vedono, ferite su cui mettono balsami, balsamo l'amore ricercato, la riparazione, il dimenticare.

Mani senza

Mani che accolgono, che rifiutano, che scelgono altro: simbolo di trasporto e negazione, e di mutamenti di Laura Maria Di Forti Hai visto cosa hai fatto? Hai preso tutto l’amore, immenso e sconsiderato, l’amore puro e incontaminato che io provavo per te e lo hai malmenato, lo hai trafitto, lo hai lasciato cadere come hai lasciato cadere la mano che ti tendevo.

Petali

Cose che non rimangono nella memoria di Marina Zinzani Giorni scritti a matita facili da cancellare come soffiare su fiori dai petali fragili.

Mani di donna

Ritocchi e colori, per raccontare di Marina Zinzani Mani di donna unghie e colori sgargianti  brillantini e forme la moda, i ritocchi magici la fantasia.

Una lampada

Momenti per provare nostalgia di   Marina Zinzani Si accende la lampada dei rimpianti si accende all'improvviso in anticamere di ospedali.

Il filo spezzato

Storia di Giulia, 19 anni, dopo la morte dei genitori in un incidente stradale: il dolore, la solitudine, l’impossibilità di dimenticare di Laura Maria Di Forti Mi chiamo Giulia e ho solo diciannove anni. Sono tanto giovane ancora, è vero, eppure ho conosciuto il dolore, la sofferenza per la perdita dei miei genitori.  Il dolore, certo. Non fisico, ma nel cuore, i sentimenti feriti, annientati. No invece, questo dolore è anche fisico, perché mi costringe a raggomitolarmi per difendermi, risparmiandomi, senza nemmeno riuscire anche solo a ripararmi.

Sorgente

Elemento limpido quanto torbido: la fragilità dell’acqua di Marina Zinzani Sorgente da cui nasce tutto acqua fra le pietre zampilli deboli dalla terra acqua calpestata da piedi violenti acqua e fango acqua che continua a scorrere fragile, delicata, essenziale nelle cose buone.

Mafia e terrorismo, lo strano "premio" brigatisti, mafiosi, terroristi

Via D'Amelio, Palermo Il reddito di cittadinanza agli ex brigatisti. Mafiosi o terroristi condannati all’ergastolo che possono uscire di cella. Un premio, un pericolo? Il governo delle regole deve affrontare una questione essenziale: la frattura con le scelte sanguinose di un tempo (a.p.) Non bastano gli anni trascorsi per dimenticare. Ferite mai cicatrizzate e tanti ricordi tornano a scuoterci nel profondo. Dal buio, mai totale, della memoria riemergono fantasmi che ci rendono inquieti, e preoccupati per il futuro. Anche  ex brigatisti rossi possono beneficiare del reddito di cittadinanza, come fa ogni mese Federica Saraceni  condannata in via definitiva per l’omicidio D’Antona? Mafiosi, o terroristi, condannati all’ergastolo per gravi delitti possono, come i delinquenti comuni, ottenere dei benefici senza aver reciso i legami col passato e così tornare in circolazione? Nomi del calibro di Leoluca Bagarella, Giovanni Riina, Benedetto Santapaola. Della brigatista Nad...

Anti-patica

Le cirque blue, di M. Chagall Soffrire, destare emozione, essere passionali: il mondo con cui ci confrontiamo. Con incredulità. E meraviglia di Bianca Mannu Del pathos non voglio usare nume e nomi per non agitare col suono la benigna simmetria dell’aria. Voglio segnare d’assenza le sue declinazioni libate come oppio da chierici e vestali.

In autunno

Autunno in montagna (foto ap) La brevità delle cose di Marina Zinzani Le palpebre socchiuse tepore dell'autunno melagrane la vita breve delle foglie cani che abbaiano in lontananza.

Pioggia

Il ticchettio della pioggia che batte intorno: la calma nella casa di Marina Zinzani Dieci, cento gocce la scia sui vetri le solitudini in casa il gatto si stira pioggia ticchettio di pioggia sguardo dal divano le amenità di un libro

La porta segreta

Il girotondo dei sorrisi e dei gesti delicati, che formavano il tuo mondo di Marina Zinzani Se ti fossi perduto nessuno se ne sarebbe accorto i tuoi sorrisi ci sono sempre stati la tua presenza era rassicurante piccola, grande, efficiente presenza chiudi la porta, parliamo parla con qualcuno, ogni tanto sono delicate le tue mani dolce il tuo sorriso

Il male oscuro

In equilibrio, lontano da inquietudini e paure di Marina Zinzani Ci si addormenta si addormenta il ghiro nascosto da qualche parte fruscio nella notte cos’era? Si percepisce una presenza non aver paura, vado a vedere la luna non si vede stasera è tutto buio

L'arte preziosa della lettura

Si legge meno e superficialmente, i giovani mostrano difficoltà ad avvicinarsi al libro: l’importanza della passione e della fantasia di Cristina Podestà (Commento a Il tempo per leggere , PL, 10/10/19) Riflettere sulla lettura è una vera e propria terapia contro l'abbrutimento dello spirito e della cultura in genere: non è che si legga soltanto poco da parte dei più, il problema è, soprattutto, che cosa si legge. C’è interesse per libri che trattano la vita dei cosiddetti influencer, oppure "opere" di gente che, improvvisamente, si dichiara scrittore.

Parole al vento

Cerchiamo una quiete rara e difficile di Paolo Brondi Spesso gli alberi muoiono Senza aspettare l’inverno Come spesso le tante parole Non dicono la parola Che vorresti sentire Persa nel tempo come l’acqua Che labile e silente scorre via Eppure viviamo istanti puri del presente