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Visualizzazione dei post con l'etichetta Omero

Da Ulisse a Charles Baudelaire: l’identità come esilio 👾 🛸 🏝️

(Introduzione a Charles Baudelaire -Commento di Mariagrazia Passamano). Partendo dall'enigmatico "straniero" di Charles Baudelaire, innamorato delle nuvole, l’autrice esplora l'estraneità come tratto indelebile dell'anima. In questa riflessione, la figura del forestiero si spoglia dei connotati geografici per farsi archetipo: dall'urlo di Odisseo alla solitudine dei poeti, essere stranieri significa abitare lo scarto tra l'ordine delle abitudini e la multiformità del sé. (Charles Baudelaire). Lo straniero - Dimmi, enigmatico uomo, chi ami di più? Tuo padre, tua madre, tua sorella o tuo fratello? - Non ho né padre, né madre, né sorella, né fratello. - I tuoi amici? - Usate una parola il cui senso mi è rimasto fino ad oggi sconosciuto. - La patria? - Non so sotto quale latitudine si trovi. - La bellezza? - L'amerei volentieri, dea e immortale. - L'oro? - Lo odio come voi odiate Dio. - Ma allora che cosa ami, meraviglioso straniero? - Amo le nuvole. L...

E' tempo di fiabe, e di poesia

Il bisogno di fermarsi, oltre la fretta del vivere, il rumore del quotidiano, e la sensazione di precarietà che accompagna la nostra vita: occorre dare spazio alle voci di dentro. Ricordando le parole di Eugenio Montale di Paolo Brondi Quale il motivo della difficoltà a far posto alle favole e alla poesia nella nostra quotidianità? È la domanda che lo stesso Montale si faceva nel discorso pronunciato al momento della consegna del premio Nobel per la letteratura nel 1975 : «Sotto lo sfondo cupo dell’attuale civiltà del benessere le arti tendono a confondersi, a smarrire la loro identità.

Elogio del tempo

Il tempo: non solo silenzio e meditazione, ma anche dialogo e fantasia. A ricordarcelo: Omero, secoli fa di Paolo Brondi Il nostro tempo toglie spesso spazio al silenzio, alla meditazione. Ci   fa smarrire all’interno di una società non più aperta al dialogo, all’ascolto, alla fantasia, ma al contrario favorevole alla passività, all’indifferenza, alla corruzione.