(Introduzione a Vespina Fortuna). Roma è una città che non dimentica, dove i confini tra il passato e il presente si fanno sottili come la nebbia del Tevere all'alba. Ci sono angoli, come via del Plebiscito, dove la storia non è fatta solo di marmi e monumenti, ma di vite silenziose che si rifiutano di andar via. Il racconto che segue il sapore dei classici fantasmi romani; ci riporta in una Capitale lontana, fatta di carrozze e passi svelti verso l'ufficio, dove un atto di eroismo quotidiano apre una porta su un mistero senza tempo. Un caffè sospeso tra due mondi, un debito di gratitudine che sfida le leggi della logica. Un mattino nella Roma di una volta (Vespina Fortuna) ▪️ Quella mattina, Pietro, come tutte le altre mattine dei giorni feriali, camminava su corso Vittorio Emanuele verso il suo ufficio, in via del Plebiscito. Era primavera, c’era un bel solicello leggero e i gatti, sotto i ruderi di Largo Argentina, si leccavano via la polvere della notte e si pulivano gli oc...
Politica | Giustizia | Società | Cultura – analisi, idee, riflessioni