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La reputazione tra parole e silenzio: la lezione del principe Andrea in "A Very Royal Scandal"

(Introduzione a Marina Zinzani). Esistono momenti in cui siamo posti davanti a un bivio cruciale per la nostra immagine pubblica e privata: affrontare una tempesta parlando per difenderci o chiuderci nel silenzio sperando che passi? È il dilemma universale della reputazione, un nodo cieco che attraversa le decisioni di ognuno di noi e che la miniserie Sky A Very Royal Scandal fotografa in un caso di scuola macroscopico: il crollo mediatico dell'ex principe Andrea d'Inghilterra. (Marina Zinzani). Il bivio del Principe Andrea Una miniserie di tre puntate, A Very Royal Scandal, attualmente su Sky, accende i riflettori su un evento del 2019, che riguarda la famiglia reale inglese. L’ex principe Andrea (ora non ha più titoli nobiliari) è accusato da Virginia Giuffre di essersi intrattenuto con lei quando era minorenne.  La stampa non parla d’altro, la situazione è davvero imbarazzante. Anche perché inizia a girare la foto di loro due insieme, nella casa di Ghislaine Maxwell, fidan...

Lo spettacolo del dolore: se la tragedia fa audience (ma ferisce) 📣 📺

(Introduzione a Daniela Barone). Il trauma collettivo di Vermicino scosse profondamente il paese, ma ha anche segnato un punto di svolta nella comunicazione pubblica. Oggi la “TV del dolore” domina il panorama mediatico, trasformando la sofferenza privata in un prodotto di consumo. L'autrice analizza questa evoluzione, mostrando come il dolore sia strumentalizzato in un carosello mediatico che sacrifica l'empatia sull'altare dell'audience e del voyeurismo. Si dimentica che il vero dolore, per sua natura, richiede silenzio.  (Daniela Barone). L'archetipo del dolore mediatico: Vermicino 1981 Era il 10 giugno 1981, una giornata soleggiata in cui io e mio marito organizzammo una gita al mare. All’epoca eravamo sposati da tre anni e non avevamo ancora bambini. Appena tornati a casa abbronzati e accaldati avevamo acceso la televisione per guardare il telegiornale. Con sgomento avevamo appreso che un bambino di sei anni era caduto in un pozzo a Vermicino, una località non ...

Sanremo e la guerra, il salto brusco tra leggerezza e dramma 🖥️

(Introduzione ad a.p.) E' possibile gioire mentre il mondo brucia? Viviamo sospesi tra una canzonetta e un conflitto sanguinoso, in un'oscillazione continua che spesso ci fa sentire in colpa. Questa alternanza fragile tra il grave e il lieve è il modo di restare lucidi e umani? (a.p.) ▪️ Il salto interiore Viviamo in un mondo dove le emozioni si intrecciano, creando una sinfonia di contrasti: un applauso per un brano di Sanremo può risuonare nello stesso momento in cui le notizie tragiche dall’Iran o dai fronti di guerra ci colpiscono con la loro durezza. Questo salto emotivo ci lascia spesso disorientati, generando una frattura interiore che la psicologia definisce dissonanza cognitiva. In questi momenti, siamo tentati di sentirci in colpa, domandandoci se sia giusto provare gioia mentre altrove regna il dolore. Il bisogno di oscillare: una necessità umana Concedersi una risata o un momento di leggerezza non è un atto di indifferenza. È una risposta naturale e necessaria per p...

Davanti alla TV, tra panni da stirare e sogni d’evasione 📺

(Introduzione a Marina Zinzani). Il vapore del ferro da stiro, una montagna di camicie e, sullo sfondo, l'immagine radiosa di una donna che sembra aver sconfitto il tempo. Quante volte ci siamo guardate nello specchio della TV cercando di decifrare il segreto di una bellezza che non conosce occhiaie né stanchezza? Qui, un monologo interiore che è un viaggio tra centrifughe e capelli 'fai da te'. Forse la realtà ha tutto un altro sapore. (Marina Zinzani) ▪️ Lo specchio catodico I panni da stirare, mio figlio è fuori e mio marito sonnecchia davanti alla tv. Io cerco qualche programma, mi tiene compagnia la televisione, quando stiro. Ah, ha quasi la mia età questa della tv. Ma non li dimostra. La sua immagine mi ricorda tutte le cose che non ho fatto, per salvaguardare il mio aspetto: mi sono tolta il trucco la sera? Ho fatto lunghe passeggiate, se non un po’ di corsa quasi ogni giorno? Ho curato la mia dieta? Ho letto che lei mangia molta frutta e verdura, dei grandi centrifu...

📺 Caso Garlasco: quando la tragedia diventa talk show

(Introduzione a Marina Zinzani). Voci al massimo. La ricerca della verità sull'omicidio di Chiara Poggi a Garlasco, avvenuto nel 2007, è anche un dovere civico. Tuttavia, come sottolinea Marina Zinzani, la cronaca si è trasformata in un fenomeno televisivo pervasivo . Dalle prime luci dell'alba fino a tarda sera, la vicenda occupa ogni spazio mediatico, ponendo un interrogativo cruciale: l'eccesso di dibattito e l'overdose di informazioni stanno aiutando la giustizia o stanno semplicemente trasformando una tragedia in un grande e rumoroso talk show, spinto soprattutto da ragioni di audience? 🔎 L'interrogativo della verità (Marina Zinzani) ▪️ La vicenda relativa alla tragica morte di Chiara Poggi continua ad occupare diverse trasmissioni televisive. Si inizia al mattino, si continua nel pomeriggio, poi nel tardo pomeriggio, anche di sera: gli opinionisti dibattono, quasi divisi in schieramenti non espliciti ma intuibili. La storia pone interrogativi continui e diven...

Se le cose fossero andate diversamente

“The Crown” su Netflix, Elisabetta II d’Inghilterra e il racconto di un’epoca di Marina Zinzani Se le cose fossero andate diversamente, se la ragione di Stato non avesse prevalso, se si fossero oltrepassati i bigottismi e il moralismo dell’epoca, se si fosse considerato l’amore non un capriccio, se si fosse compreso che quel sentimento passa poche volte nella vita, e nessuno, nessuno può interferire, spezzare, distruggere il futuro di due persone che si amano, forse la storia della principessa Margaret e di Peter Townsend sarebbe stata una storia felice.

La caduta

Isabella Biagini: il dramma della depressione e della povertà, dopo il successo di Marina Zinzani Isabella Biagini è morta, viveva ultimamente in macchina. Altri attori, cantanti, che hanno vissuto momenti di fama, sono stati dimenticati ed hanno vissuto, o vivono, in condizioni disagiate. Hanno vissuto soprattutto la caduta, il fatto che non venissero più chiamati e il successo evaporasse.

Il valore civile del rispetto

La reazione commossa della gente alla morte di Fabrizio Frizzi sta a indicare che l’umanità e la gentilezza sono importanti anche nel vivere sociale. di Angelo Perrone * Le parole con le quali il sacerdote lo ha ricordato alla veglia funebre nella chiesa degli artisti a Roma esprimevano – almeno questa volta – un sen tire diffuso e comune: «salutiamo un amico, uno di noi», è stato detto di Fabrizio Frizzi. La notizia della sua morte improvvisa ha commosso non solo l’ambiente dello spettacolo, ma la gente qualsiasi.

Amava i Beatles

Fabrizio Frizzi, persona gentile, nel cuore della gente di Marina Zinzani Tante persone hanno amato i Beatles. Persone che hanno una certa età, che si ricordano bene quegli anni d’oro, in cui i Fab Four incantavano il mondo, accendendo scintille.

Fabio Fazio? Il divario inaccettabile

Le retribuzioni esorbitanti rimangono indigeste di Marina Zinzani Un terremotato ha inveito sul web contro il contratto di Fabio Fazio. Cifra, quella di 11 milioni di euro in 4 anni, che ha provocato non poche polemiche.  Il suo compenso potrà essere pagato dagli introiti pubblicitari, questo sembra. Potrebbe essere.

Bastardi? Il fascino di Pizzofalcone

di Giovanna Vannini (Guardando la fiction I bastardi di Pizzofalcone, tratto dal libro di Maurizio De Giovanni) La trasposizione da letteratura a cinematografia lascia spesso perplessi per un certo non so che, comune a molti credo.  Per via di quel vedere, quel sentire, immaginare i personaggi in sentimenti, in volume di voce, di sguardi proiettati verso un dove, di espressioni che si perdono in un cosa. Insomma leggerli resta sempre il miglior modo per ognuno di noi di interpretarli.

Quale famiglia

di Paolo Brondi Tutto quanto di perverso e di tragico accade nella nostra quotidianità induce a fare una distinzione fra la famiglia di ieri e quella di oggi. La famiglia del c’era una volta era il luogo della sicurezza, un muro protettivo, con genitori amorevoli, ove i figli tornavano sempre.