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Visualizzazione dei post con l'etichetta Pierre Auguste Renoir

Lella

Ritratto femminile di Pierre-Auguste Renoir Un affresco, il tuo viso di Maria Cristina Capitoni Sei la gioia improvvisa Appena dopo un tormento Quel sorriso di bimba Sfacciato e irruento Debordante e aggressivo Dalle pieghe di un viso Ferito ma aperto Affresco di vita divisa Tra il vero e l’incerto.

Il sogno così leggero

Ballo al Moulin de la Galette, di P. A. Renoir Il ricordo di un giorno di tanti anni fa: la fuga con lui di Giovanna Vannini Che giornata fu quella, anche oramai che la testa si è incurvata nelle spalle, la ricordo. "Leggera, soave, sognatrice", cosi Gerard mi definì sussurrandomelo nell'orecchio.

Una giornata indimenticabile

La colazione dei canottieri , di P.A. Renoir di Giovanna Vannini Che giornata fu quella, anche oramai che la testa si è incurvata nelle spalle, la ricordo.   "Leggera, soave, sognatrice", cosi Gerard mi definì sussurrandomelo nell'orecchio.  Mi feci rossa dal volto alle mani, sorrisi.

Presenze

Ragazza con gorgiera rossa,  di P. A. Renoir Dai quadri all’anima, l’incontro con la poesia di Marina Zinzani Se la bellezza di un quadro riesce ad incantare, a far sentire le pieghe di un'anima, il candore della giovinezza, un canto misterioso, l'acqua di un ruscello, se rapisce portando in un angolo di quiete, accade un incontro: il pittore è presente, continua ad essere presente.

Piccola luce accesa

Sentiero tra le erbe alte, di P. A. Renoir I fantasmi che accompagnano il passare dei giorni di Marina Zinzani Cosa volevi diventare? Dov’è lo spirito di allora? Stai diventando vecchio, vecchio idee vecchie dormi, occhi aperti e dormi. Il mondo ti era davanti come un balcone da cui si vedeva il mare