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Lo scontro con l'opposto

Non ci sono solo regole sociali a condizionare l’esistente: il conflitto interiore tra forza e debolezza. In fondo, tra l’io e un’altra parte di sé di Bianca Mannu C’è un’angoscia che gli umani vivono nel sentimentale e ben oltre, come fatica e conflitto, stretti  nelle "logiche" che organizzano l'esistente e le percezioni dei sé, implicati  nell'incontro/scontro in quanto soggetti soli (preda della finitezza e della fragilità) a tu per tu con ciò che si presenta oggetto che ci resiste e che ci nega.

Ricordi

Stagioni della vita di Paolo Brondi E’ amaro svegliarsi un giorno E non ricordare di aver avuto Vent’anni Non ci sei più Ora non sarà come prima Vivrò con il ricordo delle tue parole E dei nostri attimi E li   scriverò Su pagine di stelle

Lontano

La carta del cielo, in attesa del giorno di Paolo Brondi Là, nel fondo della notte Brillano tremule stelle E la luna spiana la via A questo cuore immerso in poesia

Lampi

di Paolo Brondi Ho visto un lampo di stella Solcare di vita la trama Nell’eco riposto Di note lontane

Le stelle, per non perdere la rotta

Sei “ermetico”? Un mondo da scoprire di Paolo Brondi Spesso l’uomo “ermetico” è volutamente tale, non per celare chissà quali segreti, ma per sollecitare in chi ascolta o legge domande e sensi nuovi. Sono proprio i giochi di silenzi, di cenni, che, mentre superano la distanza culturale, favoriscono anche l’empatia, e la considerazione altrui.

Stelle, desideri ed altri miraggi

di Laura Bonfigli   (A proposito di Sapore di Stelle , P. Brondi, PL, 4/5/16) Volgere lo sguardo al cielo, aggirarsi smarriti alla ricerca della via perduta, tra le stelle lucentissime: è la condizione del desiderio, che accomuna tutti i desiderantes , ovvero coloro che aspettano sotto il cielo in qualche parte del mondo. Nel De bello gallico , come sottolinea acutamente Massimo Recalcati ( Ritratti del desiderio , Raffaello Cortina Editore, 2012), desiderantes sono per l'appunto i soldati di Cesare che aspettano sotto le stelle i compagni che non sono tornati al campo.

Speranza

di Paolo Brondi Ho visto un lampo di stella solcare la trama di vita nell’eco riposto di note lontane Ho visto l’onda sparire la riva Nel cupo fragore del mare Ho sentito folate di vita delusa Nei gridi di festinanti gabbiani Su gorghi di stanche derive

Sapore di stelle

di Paolo Brondi Allorché favorevole è la stagione si può guardare il cielo notturno e la prima impressione, se l’animo è sereno, è di stupore per quel brulicar di stelle disperse su un fondo oscuro. Muovendo gli occhi, ci può venire incontro un fasciame biancastro, la Via Lattea, e il pensiero va agli immensi spazi, a una volta celeste ove è tutto un gioco di presenza assenza. Sono presenti quei segnali luminosi, o particelle dotate di massa che, talvolta mobili nel caso di satelliti o di veicoli spaziali, delineano una regione dell’universo oltre la quale c’è quella assente, per luci che non hanno avuto il tempo di raggiungerci durante la storia dell’espansione.