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Visualizzazione dei post con l'etichetta Cafè-de-la-paix

Dietro la luna, nascondersi dietro le ombre che ci rendono fantasmi

Racconto di Paolo Brondi Concordammo l’incontro per la sera stessa: vedersi a Parigi, al cafè de la paix, alle ore 21. Non l’avevo conosciuta prima: dovevo “interrogarla” per risolvere un problema legato al mio lavoro, sono criminologo. Seduto ad uno dei tavoli circolari della terrazza interna del cafè de la paix, non attesi più di 5 minuti l’arrivo della donna. Appena entrata nella sala, si diresse senza esitazione verso di me, lasciandomi stupito ed ammirato per il suo fascino, con quei capelli biondi e corti su un viso dolce e sbarazzino e occhi diamantini, trasmutanti tonalità e vivacità. Ordinai due Martini rossi e un paio di millefeulle de pain noir et salmon fumè, accompagnati da coppe di vino rosso Touraine. Lei, Carla, sorseggiava l’aperitivo, gustava gli squisiti panini e socchiudeva un poco gli occhi assaporando profumo e sostanza del vino. Io, guidato dall’istinto del ricercatore, e dello psicologo, ero attento alle sfumature, al gioco dei silenzi. La inter...