(Introduzione ad a.p.). Esiste un limite oltre il quale la politica non dovrebbe mai spingersi: quel confine è il diritto alla difesa, sancito dalla nostra Costituzione. Eppure, nelle pieghe della legge di conversione del Decreto Sicurezza 2026, che deve essere approvata entro questo venerdì pena la decadenza, si sta consumando un attacco senza precedenti alla figura dell’avvocato. (a.p.). Il "premio" per il patrocinio infedele La norma inserita dalla maggioranza al Senato è abnorme: lo Stato offrirà un incentivo di 615 euro all'avvocato che convincerà il proprio assistito straniero a rinunciare alla richiesta di asilo per accettare il rimpatrio volontario assistito. In pratica, si istituzionalizza il patrocinio infedele. L’avvocato non è più il difensore dei desideri e dei diritti del suo assistito, ma diventa un ingranaggio della macchina governativa, pagato per remare contro gli interessi di chi dovrebbe tutelare. Mentre si introduce questo "bonus", contempor...
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