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Visualizzazione dei post con l'etichetta *autore:Paolo-Brondi

L'eco di Giolì: quando il primo amore sfida il tempo 📽️

(Introduzione a Paolo Brondi). I nomi possono agire come chiavi magnetiche capaci di scardinare le porte del tempo. Per Luca, quel nome è Giolì. Non è solo un ricordo, è un tintinnio di fisarmoniche, un profumo di rose e violette che sopravvive al "grigio dei neon" della modernità. In questo racconto, la memoria è una forza viva che si muove lungo i viottoli della campagna del 1963, tra baci rubati e l'innocenza di un mondo che non conosceva ancora il consumismo dei sentimenti. La narrazione ci suggerisce che nulla va mai perduto per sempre: le parole affidate a poesie ingiallite e mai spedite continuano a vibrare nel vuoto, finché la "freccia del tempo" non decide di curvarsi. L'incontro finale in Via della Spiga non è una semplice coincidenza, ma il riconoscimento di un'anima che, attraverso lo sguardo di una figlia, ritrova la sua strada verso casa dopo un lungo naufragio. (Paolo Brondi). Il risveglio della memoria Luca, professionista affermato e sem...

Quel fiume colmo che straripa: il ritorno della Terza Pagina, cura dell’anima 📝

(Introduzione a Paolo Brondi). C’è stato un tempo in cui aprire il giornale significava imbattersi in un’oasi di silenzio e riflessione. Si chiamava Terza Pagina: il luogo dove i fatti di ieri diventavano le idee di domani. Oggi che la cultura è spesso confinata negli angoli o sommersa da un flusso incessante di stimoli, riscoprire quella 'voce' non è nostalgia, ma resistenza. È la riconquista di quel fiume che, quando è troppo colmo, rischia di travolgerci. Fermiamoci un istante, per ritrovare noi stessi tra le pieghe di un foglio e i versi senza tempo di Borges. (Paolo Brondi) ▪️ La rigenerazione del pensiero La rilettura della terza pagina, così come compariva sul Corriere della sera ormai in tempi lontani, potrebbe valere come una rinascita, una rigenerazione, una riconquista d'equilibrio. Lo scorrimento delle pagine che oggi relega la cultura quasi in ultimo, oltre l'addensarsi di un sapere plurisignificante, è per la coscienza del lettore come un fiume che troppo ...

🏛️ Sulla via di Königsberg: il tricentenario di Immanuel Kant e la ragione perenne

(a.p.- Introduzione a Paolo Brondi) ▪️ Cosa resta di Immanuel Kant a 300 anni dalla nascita? Fu durante una delle sue consuete passeggiate per le vie di Königsberg che gli venne in mente il progetto del suo capolavoro, la “Critica della ragion pura”, cui si dedicò poi per anni, lui uomo schivo e austero, con una scrittura costante ed ossessiva. Fu una rivoluzione non solo per la filosofia, ma per la storia del pensiero, contrassegnò un’epoca, segnò uno spartiacque insuperato nella storia delle idee. Un processo alla ragione, quando decide di abbandonare la lezione dell’esperienza per avventurarsi sugli impervi e forse sterili sentieri della metafisica tradizionale, e quando non ammette i suoi limiti. Una evoluzione, quella suggerita da Kant, destinata però a salvare la ragione dai suoi confini, per darle un futuro, l’unico possibile, quello nella storia, esposta all’errore, chiamata ad una perenne erranza, e perciò in grado di ispirare tuttora la modernità. E di scoprire in fondo la ...

💌 Il tempo se ne va: la seduzione dell'amore passato tra nostalgia e realtà

(Introduzione a Paolo Brondi). Una lettera inattesa riapre il capitolo di un amore travolgente, gettando Giorgia in un dilemma struggente. Le parole di Alessandro sono pura poesia, intrise di nostalgia e seduzione, ma il tempo trascorso le fa apparire troppo artefatte. Tra il piacere del ricordo e la paura di ricadere in un desiderio irrefrenabile, la protagonista è costretta a confrontarsi con una domanda fondamentale: è possibile affrancarsi dalla seriosità della propria esistenza guardando indietro?

Era solo un sogno

di Paolo Brondi Per te un sogno solo un sogno è  l’incanto d’amore che ha sciolto le nebbie del giorno che ha spezzato la linea del tempo che ha dato solarità nella pioggia, tepore nel freddo, sazietà nella fame nella fame di tenerezza, nella fame su una spiaggia senza tramonti. Per me è stato poesia che cammina per strade inconsuete, umida

Fin lì, l'affetto

Le figure che hanno lasciato un segno in noi: la nostalgia di oggi di Cristina Podestà Mi manca ogni giorno di più. Il mio professore di un tempo. Paolo Brondi. In questa ripresa del virus, sento un vuoto “scritturale”, una carenza di condivisione di pensieri e riflessioni, l’assenza di uno sprazzo di fiducia che sempre sapeva infondere con la sua analisi critica e saggia delle circostanze e del momento storico, senza alcuna pretesa di sapere ma con il realismo di chi conosce e sa.

Addio a Paolo Brondi

di Cristina Podestà (Angelo Perrone) Ricordiamo, con le parole affettuose e commosse della sua allieva, Paolo Brondi, collaboratore prezioso di “Pagine Letterarie” fin dagli esordi: scrittore eclettico, appassionato di filosofia e scienza, attento osservatore della realtà. Grazie di tutto, amico mio Carissimo professore, lei è stato una persona carismatica e autorevole, e lo rimarrà sempre. In età adolescenziale, quando l’ho conosciuta, tutto era più facile, o forse no, era ugualmente difficile: lei ha aiutato me e intere generazioni a crescere, ad avere maggiori sicurezze, a sviluppare il senso critico. Mi ha aiutato a scoprire le mie inclinazioni allo studio; ho affrontato l’esame di maturità (allora si chiamava così) con lei unico membro interno che si è fatto carico delle singole sfaccettature di ciascuno in modo professionale e umano. L’ho contattata in varie circostanze della vita in cui avevo bisogno di preziosi consigli, che regolarmente si sono rivelati eccellenti; ci siamo sc...

In sospeso

Restare in una condizione che ci fa sospirare altro di Paolo Brondi Se la nostra vita potesse essere un eterno stare alla finestra se potessimo rimanere così nel momento dell’imbrunire che addolcisce la curva del monti se si potesse restare così oltre il sempre se al di qua dell’impossibilità fosse possibile rimanere così senza mormorare altre parole un provvido tedio potrebbe far pensare più a niente

Via di corsa

Un brutto pasticcio e non sapere come uscirne di Paolo Brondi Quel pomeriggio, forte soffiava il maestrale, schiaffeggiando la sabbia e il mio viso. Non me ne curavo e passeggiando cercavo di sciogliere gli affanni e ogni più pesante pensiero. Inebriante era il profumo del mare reso più intenso dal vento che punzecchiava la pelle, nascondendo ogni altro rumore e facendo immaginare il nulla. Volli assorbire tutte queste sensazioni sdraiandomi ove la sabbia era appena sfiorata dalla marea.

Il gelo del tempo

Dietro i vetri della finestra nei giorni di freddo: un incanto che il tempo ha spezzato di Paolo Brondi Nell’ultimo sogno mi ritrovai adolescente, ricongiunto a figure amate e perdute nell’oblio e a vicende fonte di identità. Come quella vissuta un giorno, da sveglio, in cui una mia paziente mi aveva chiesto aiuto per il figlio piccolo, pregandomi di recarmi nella sua casa.

Ritorno all'allegria

Il nuovo tempo delle cose, tra fervori e ombre di Paolo Brondi La vita chiede tregua al fervore del tempo All’inclemenza dell’ora chiede ristoro Alle brezze, alle fragili ombre delle fronde Al dolce brulichio delle foglie dei pioppi

Il libro di testo nel post Covid-19

Il futuro degli studi umanistici, in aula e negli scritti: la via incerta del digitale di Paolo Brondi Ci sono interpreti e autori che hanno visto l’avvento del digitale come possibile itinerario per dare una svolta decisiva agli studi umanistici, e dunque per rivoluzionare il mondo delle attività intellettuali.

Troppo tardi per noi due

L’incontro dopo vent’anni: è troppo tardi per noi due di Paolo Brondi Non l’aveva più incontrata. Erano stati bruciati vent’anni. Ma un giorno, seppe da un amico che lei abitava non lontano da dove lui aveva aperto lo studio. Era sposata, aveva due figli. La casa era un rustico trasformato in elegante dimora. Lo ammirò, fermandosi un poco distante, senza scendere dalla macchina. Sperava di vederla uscire, avrebbe finto un incontro casuale.

Scuola, lavori in corso

Gli effetti del Covid-19 sono stati traumatici, ma la scuola ha attraversato continui momenti di trasformazione: in che direzione andare? di Paolo Brondi Il 28 febbraio scorso andava in onda una puntata di Presa Diretta , intitolata in modo profetico “Cambiamo la scuola”. E la scuola è cambiata, dall’oggi al domani. L’emergenza sanitaria è riuscita laddove non sono arrivati i ripetuti tentativi di riforma. Nella corsa dietro l’imperativo di cambiare e innovare, la scuola è stata superata dagli eventi stessi, con tutta la loro tragicità. Con un tempismo sfortunatamente azzeccato.

Il miele segreto

Il sapore delle cose di Paolo Brondi Oltre il sale vero e proprio Ecco il sale dell’anima e della vita Il sale che dà senso alle cose Che fa comprendere in esse La sorpresa, il mistero, il miele segreto Che rende consapevoli dell’effimero

I ricordi di Pino, partigiano

Un frantoio di giorno, poi i panni da partigiano, la storia di Pino sulle Apuane di Paolo Brondi Quando il tempo è sereno, Pino si siede vicino alla porta del capanno in spiaggia. La sua figura è un po’ patetica, un po’ commovente: con i capelli ove il bianco fa da padrone sul nero; rughe in fronte e sulle guance così fitte che somigliano alle acque increspate dal vento o ad un brivido non esauritosi nel tempo;  gli occhi perduti in affollati e vorticosi pensieri.

Non solo silenzi

Alla luce tarda di un pomeriggio al mare: dialoghi tra silenzi e leggerezze di Paolo Brondi In quel pomeriggio appena spiovuto, la luce azzurro-grigiastra del cielo s’insinuava tra le carte e i libri che Giulio riponeva con meticolosità negli scomparti della sua libreria. Stava per partire senza meta. L’ultimo caso lo aveva indotto a fare un bilancio della sua vita e l’esito era drammatico.

Il filo rosso tra ieri e oggi

La peste, di  Nicolas Poussin Anche nella antica Atene scoppiò una terribile pandemia. La risposta? Non  i ciarlatani, ma la fiducia nella scienza. Un insegnamento anche per noi di Paolo Brondi Un filo rosso lega secoli, generazioni e dolori, con il ripetersi di simili accadimenti.  Nel 430 a.C. la peste colpì Atene e l’epidemia si diffuse e tornò due volte, nel 429 e nell’inverno del 427/426. Il popolo, così duramente colpito, si reca nel tempio di Apollo, si rivolge alla divinità per ottenere la fine della malattia, chiedendogli perdono della hybris consumata nei suoi riguardi e rinuncia alla sua vendetta.

Foresta di segni

La vita delle nostre parole, tra contorsioni e respiri di Paolo Brondi Traccio su pagina bianca foreste di segni, Sembra che l’anima voglia appieno svelarsi, Attraverso scritti contorti e nervosi. S’alzano, si ritraggono, si attorcigliano, Riposano, respirano, si adagiano Quasi a raggiungere una duna sabbiosa,

Risveglio

I colori, i profumi, la vita a primavera di Paolo Brondi Lieta garrisce la madre rondine in volo sul nido Tenui i cinguettii   dei rondinini   protesi sul nido La primavera è tutto in richiamo luce, profumi, fiori fioriti, gerani rose garofani viole tulipani