(Introduzione ad a.p.). Ci sono momenti in cui il dibattito politico smette di essere confronto. Le recenti dichiarazioni del ministro Nordio segnano un punto di non ritorno nel linguaggio istituzionale: un attacco frontale che scambia la riforma con il discredito di servitori dello Stato. (a.p) ▪️ Esiste un limite che la politica non dovrebbe mai valicare, specialmente quando si parla di istituzioni: è il limite del linguaggio. Definire "para-mafioso" il sistema di autogoverno della magistratura, come fatto da ministro Nordio (Il Mattino di Padova), non è solo una forzatura polemica, è un atto che ferisce la storia stessa del nostro Paese. Perché queste parole non possono passare sotto silenzio: • L’insulto alla memoria: Accostare i magistrati alla criminalità organizzata significa calpestare il sacrificio di chi – da Falcone a Borsellino, da Livatino a Chinnici – ha dato la vita proprio per combattere quel sistema. Le parole hanno un peso, e usarle per "avvelenare i ...
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