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Visualizzazione dei post con l'etichetta *autore:Bianca-Mannu

L'inganno di Philip Roth: perché la sua "Pastorale" ignora i sommersi 🇺🇸

(Introduzione a Bianca Mannu). Un’ennesima recensione su Pastorale americana, il romanzo più famoso del maggior autore contemporaneo americano? Non proprio. Piuttosto, una riflessione che investe la struttura narrativa dell’opera, la costruzione dei personaggi e le tesi sottese, ma che poi si estende al carattere stesso della società americana del ‘900. Il lavoro di Philip Roth, osserva Bianca Mannu, non sembra all’altezza dell’ambizione di interpretare le più vistose contraddizioni del suo tempo. Non sarebbe riuscito l’intento di dare voce a tutta la varietà delle componenti sociali: sia a coloro che sono emersi, sia a tutti gli altri, travolti dai mille ingranaggi di un mondo selettivo. In una parola, per dirla con Primo Levi, “i sommersi”, non solo “i salvati”. Un punto di vista crudo, dissacrante, forse dettato da una prospettiva ideologica assunta come esclusiva chiave di lettura, ma che ha il merito di voler scavare a fondo in un’opera per evidenziarne i limiti oltre il visibile....

Solitudine femminile e il paradosso della dedizione 🏝️

(Introduzione a Bianca Mannu). C'è un errore che gli uomini commettono spesso: scambiare la dedizione per uno stato di natura. Bianca Mannu, con i versi densi di 'Donna', ci porta all’interno di una cucina che è al tempo stesso porto sicuro e prigione invisibile. Mentre l'uomo, moderno Ulisse, insegue i suoi 'Ciclopi e Nereidi' (le sfide del lavoro, le ambizioni esterne, le corse quotidiane), la donna resta a presidiare il 'fervido calore' della casa. Ma questo calore non è un dato scontato: è un cono di luce alimentato da una fatica mentale e affettiva che, se non alimentata dal riconoscimento, rischia di spegnersi. Attraverso richiami mitologici e immagini domestiche quasi sacre – una mano sulla spalla, una tovaglia usuale – la poetessa svela il 'presagio segreto d'un tumulto': la scoperta che la terraferma su cui l'uomo crede di poggiare è, in realtà, un territorio di solitudine dove la donna viaggia verso il nulla, portando in sé una ...

Irredenti

di Bianca Mannu Come rimessi a nuovo - sutura ombelicale   sensi sangue saliva voce lobi del cervello e animali umori -  mi furono promessi giorni   redenti dai ceppi del servaggio Astucci - invece - pieni dei doveri dell’adesso  e condotti di ripetute negazioni per il dopo e l’indomani  e tutti i giorni appresso  Mi transita in corsa - invisibile nume – 

Solitudine acquatica

di Bianca Mannu (Tratto dalla raccolta “Dove trasvola il falco”) Smarrita Mi sono smarrita Tra le radiografie - dove già sono scheletro - Mi sono smarrita Tra le ricette crittografate tra le <impegnative>  che sciupano  il tessuto sottile dei miei contatti umani che sfibrano  la mia esistenza sociale.

Sylvia Plath, disperato desiderio di vivere

di Bianca Mannu Cinquant’anni or sono la notizia del suicidio di una giovanissima e graziosa poetessa americana, Sylvia Plath, deflagrò su quotidiani americani ed europei. Molti particolari furono riportati dalle cronache insieme ad episodi, fino ad allora ignoti, riguardanti l’origine del suo disagio personale e il suo ricorrente e mal compreso “male di vivere”.  Ben poca attenzione riservò il gran pubblico alle sue opere, mentre quello colto e letterato, specialmente anglofono, cominciò ad avvertire la dirompente libertà e perentorietà della sua poesia.

Cantilena del Cosmo Pio

di Bianca Mannu  1 In poche case con fiori nei cortili un pugno d’abitanti dai gesti gentili stanno stretti in silenzio robusto praticato e offerto in olocausto all’alterna voracità dei tagliaerba.  Se oggi canta il tuo – il mio starà in riserva domani il mio canterà il canto della cerva: brani classici.

Vibrazioni

di Bianca Mannu * *  (“Penso e scrivo ancora testardamente. Il luogo dove attualmente risiedo s'impone alla mia riflessione emotiva; questa si fa strada verso una parola che vorrebbe essere qualcosa di più elaborato rispetto al pianto nostalgico per un eden perduto. E rispetto a un dire cauto verso il sorriso di chi si esalta di dar voce al bello assoluto. Altresì rivendico la distanza da una nota spese o da un promemoria per gli acquisti.”)

Che specie d'amore

Le tante strade dell’amore di Bianca Mannu  Sono un amore provvisorio? Un amore da riempirci i vuoti tempi dell’indugio – un amore da sotterfugio? Sono un amore clandestino – un amore meschino  un amore che non cresce un amore che non riesce a spiccare il volo sono un amore da dopo lavoro?

Qui

Sussulti e respiri, nell’opacità delle giornate di Bianca Mannu Qui – quand’è grigio –  il grigio è più grigio di tutti i miei grigi ricordi e - se piove – piove  più che dovunque la pioggia abbia intriso le ciglia e dell’animo infeltrito gli alvei assottigliati.

Madame Autremoi (8)

Femmina, tra fatiche e comandi lontani di Bianca Mannu (angelo perrone ) Uomini e donne dai nomi allusivi dialogano tra loro, in realtà chiacchierano in monologhi. Il testo raccoglie tutte le voci, ma le tiene separate. Così, distintamente, le presentiamo. I personaggi spaziano su temi diversi, letterari, sociali, di varia umanità.

Monsieur Lepragmat (7)

L’avventura del presente di Bianca Mannu ( angelo perrone ) Uomini e donne dai nomi allusivi dialogano tra loro, in realtà chiacchierano in monologhi. Il testo raccoglie tutte le voci, ma le tiene separate. Così, distintamente, le presentiamo. I personaggi spaziano su temi diversi, letterari, sociali, di varia umanità.  Dalla poesia alla creazione di miti, dal patriarcato al femminismo, al ricorso alle pseudoscienze, infine alla inesauribile furbizia umana.

Giove in diretta (6)

Vita da nume, e cenni sparsi di Bianca Mannu ( angelo perrone ) Uomini e donne dai nomi allusivi dialogano tra loro, in realtà chiacchierano in monologhi. Il testo raccoglie tutte le voci, ma le tiene separate. Così, distintamente, le presentiamo. I personaggi spaziano su temi diversi, letterari, sociali, di varia umanità. Dalla poesia alla creazione di miti, dal patriarcato al femminismo, al ricorso alle pseudoscienze, infine all'inesauribile furbizia umana.

Zeus intervistato da Elle (5)

L’arancia frizzante di Bianca Mannu ( angelo perrone ) Uomini e donne dai nomi allusivi dialogano tra loro, in realtà chiacchierano in monologhi. Il testo raccoglie tutte le voci, ma le tiene separate. Così, distintamente, le presentiamo. I personaggi spaziano su temi diversi, letterari, sociali, di varia umanità. Dalla poesia alla creazione di miti, dal patriarcato al femminismo, al ricorso alle pseudoscienze, infine alla inesauribile furbizia umana.

Monsieur Sancartes (4)

L’antiumanismo pratico di Bianca Mannu ( angelo perrone ) Uomini e donne dai nomi allusivi dialogano tra loro, in realtà chiacchierano in monologhi. Il testo raccoglie tutte le voci, ma le tiene separate. Così, distintamente, le presentiamo. I personaggi spaziano su temi diversi, letterari, sociali, di varia umanità. Dalla poesia alla creazione di miti, dal patriarcato al femminismo, al ricorso alle pseudoscienze, infine alla inesauribile furbizia umana.

Madame Sansoucis (3)

Agnosticismo, padre della scienza? di Bianca Mannu ( angelo perrone ) Uomini e donne dai nomi allusivi dialogano tra loro, in realtà chiacchierano in monologhi. Il testo raccoglie tutte le voci, ma le tiene separate. Così, distintamente, le presentiamo. I personaggi spaziano su temi diversi, letterari, sociali, di varia umanità. Dalla poesia alla creazione di miti, dal patriarcato al femminismo, al ricorso alle pseudoscienze, infine alla inesauribile furbizia umana. Constatano l’effetto del suono verbale sul silenzio circostante e si muovono sulla soglia del non-senso. Ma evitano di oltrepassarla, il loro in fondo è un gioco di parole. Per divertire il lettore. Dopo Madame Hardie (1) e Madame Combat (2) , ecco Madame Sansoucis.

Madame Combat (2)

Ho capito bene la necessità? di Bianca Mannu ( angelo perrone ) Uomini e donne dai nomi allusivi dialogano tra loro, in realtà chiacchierano in monologhi. Il testo raccoglie tutte le voci, ma le tiene separate. Così, distintamente, le presentiamo. I personaggi spaziano su temi diversi, letterari, sociali, di varia umanità. Dalla poesia alla creazione di miti, dal patriarcato al femminismo, al ricorso alle pseudoscienze, infine alla inesauribile furbizia umana.

Per un nuovo monte

Un’altura fatta di oscenità di Bianca Mannu ( Nota dell’autore ) Questo testo è la ripresa da lontano del monte dei rifiuti che ha preso il nome forse già esistente di Pitz’e Serra, il colmo di un’erta che supera in forte pendenza l’avvallamento in cui giace Quartu.  Posso testimoniare la trasformazione della discarica e la labile memoria dei cittadini che abitano in prossimità del manufatto.

Guerra purchessia

Una briciola smarrita nel mondo pulsante a vuoto di Bianca Mannu Hai un cognome strano! –  è un pretoriano d’oggidì  venuto ad apostrofarmi da sotto i galloni del kepì  «Ecco…  - ride per allettarmi -   ecco - una stellina gialla  t’appunto sul pastrano… »

Dio travicello

Alla ricerca della buona sorte, senza fughe di Bianca Mannu Il chiasso del mondo e della gente (usiamo lamentare) ci avvolge e ci distrae - eppure proprio noi - che siamo la sorgente - per comodo egoismo le assegniamo una Fonte – specialmente divina - da cui scaturiscono i destini, un po’ come capita,

Canina

Tra fame e digiuno, la torsione degli istinti opposti di Bianca Mannu Preoccupati del flusso perverso della vita collettiva:  vorremmo scampare gli effetti dell’eccesso  controllare la penuria del difetto. Per via di questo aspetto il nostro regime socio culturale  prevede digiuni e morsi di fame caina di bulimie indigeste e d’orrendi disgusti di feroci anoressie e impossibili nettezze